E' arrivato il momento per la quinta ed ultima classifica che racchiude il meglio di quanto visto in televisione tra il luglio 2014 e il giugno 2015. Dopo aver elencato i migliori attori e le migliori attrici, vediamo ora quali sono state le dieci migliori serie della stagione: tra gli show che restano fuori dalla classifica, vale la pena menzionare Orange is the New Black, Sense8, Vikings e Person of Interest.
Qui la prima e la seconda parte della classifica dello scorso anno.
MIGLIORI SERIE
10. Better Call Saul (AMC)
Era la serie più attesa dell'anno ed è riuscita a non deludere le aspettative, grazie soprattutto alle ottime prove di Bob Odenkirk e Jonathan Banks, e ai vari richiami, soprattutto a livello registico, alla serie madre. Nonostante alcuni personaggi secondari poco incisivi, una buona prima stagione.
Migliori episodi: 1x06 - Five-O, 1x09 - Pimento
9. The Newsroom (HBO)
Meno storie di cronaca e più dinamiche tra i personaggi, una scelta perfetta da parte di Aaron Sorkin che ci regala una conclusione dolce amara, ma a suo modo perfetta, per lo show, con grandi performance da parte del cast e la sempre ottima scrittura.
Migliori episodi: 3x05 - Oh Shenandoah, 3x06 - What Kind of Day Has It Been
8. Louie (FX)
Louis C.K. è ormai una garanzia: sia quando decide di creare una vera e propria trama come un anno fa, sia quando torna a raccontare momenti di vita ed esperienze personali come in questa stagione, il comico americano riesce sempre a mettere in scena momenti memorabili, tra risate, scene drammatiche ed una puntata onirica a la David Lynch che resterà nella storia delle comedy. Semplicemente un genio.
Migliori episodi: 5x02 - A La Carte, 5x05 - Untitled
7. Daredevil (Netflix)
Una delle sorprese migliori dell'anno, uno show che rende giustizia ad un fantastico personaggio e che riesce a distinguersi non solo dalle altre serie di supereroi attualmente in onda, ma anche da quell'universo cinematografico di cui potrebbe entrare a far parte in futuro, cioè quello della Marvel: "Daredevil" è infatti uno show molto più dark rispetto agli standard dei film, più vicino alla trilogia di Batman firmata da Nolan che alla saga degli Avengers. Grande merito va anche dato a Netflix, che riesce a dare al prodotto e, più direttamente, agli autori una libertà stilistica e di contenuti che su un canale generalista non avrebbe mai potuto avere. Il primo passo per una nuova ed interessante saga supereroistica.
Migliori episodi: 1x02 - Cut Man , 1x06 - Condemned
6. The Leftovers (HBO)
La nuova serie di Damon Lindelof non ha avuto vita facile nella sua prima stagione, con tante critiche ingenerose da parte dei detrattori di "Lost" che hanno ormai preso in antipatia lo showrunner. La verità è che, nonostante alcuni chiari difetti e diverse incertezze nelle prime puntate, la serie è riuscita a catturare, a sorprendere ed a colpire come pochi altri show hanno fatto quest'anno, con puntate molto intense e ottime prove attoriali.
Migliori episodi: 1x03 - Two Boats and a Helicopter, 1x08 - Cairo
5. Utopia (Channel 4)
Una delle più grandi soddisfazioni di questa stagione televisiva ed anche, purtroppo, la più cocente delusione, con la decisione di Channel 4 di non rinnovare la serie. Nonostante un finale che lascia aperte diverse questioni, la seconda stagione di "Utopia" ha confermato quanto di buono visto nel primo anno, riuscendo però a colpire maggiormente, grazie anche ad alcuni colpi di scena e ad una trama più incisiva. E' un vero peccato che una delle serie visivamente più belle in circolazione non possa andare avanti, sperando nella buona riuscita del remake americano firmato David Fincher.
Migliori episodi: 2x01 - Episode 1, 2x05 - Episode 5
4. Penny Dreadful (Showtime)
Nonostante un paio di episodi fin troppo statici nella parte centrale della stagione, "Penny Dreadful" è riuscita a superare il seppur ottimo esordio di un anno fa grazie ad una serie di puntate semplicemente perfette, culminate con il bellissimo e tristissimo finale. Una serie che sicuramente non si distingue per gli intrecci della trama, ma che è riuscita, come nessun altro show al momento in onda, a dar vita a dei personaggi meravigliosi, dalla protagonista indiscussa Vanessa fino a personaggi solo apparentemente marginali come Sembene e Mr. Lyle, grazie anche ad un cast che rasenta la perfezione.
Migliori episodi: 2x09 - And Hell Itself My Only Foe, 2x10 - And They Were Enemies
3. The Killing (Netflix)
Tra alti e bassi, cancellazioni e passaggi ad altri network, il viaggio di Linden ed Holder si è concluso, con un ultimo caso da risolvere e i tormenti dei fantasmi del passato. Una stagione breve che ha dato l'opportunità di concentrarsi molto sui due protagonisti senza dover tergiversare troppo con le indagini, con alcuni richiami alle stagioni precedenti ed un finale perfetto.
Migliori episodi: 4x05 - Truth Asunder, 4x06 - Eden
2. Banshee (Cinemax)
Dopo un più che discreto debutto ed una buonissima seconda stagione, "Banshee" riesce a superarsi ancora una volta con dieci episodi al cardiopalma, tra combattimenti coreografati alla perfezione, rapine, un nuovo, interessantissimo personaggio e una faida che ha colpito profondamente il protagonista e la cittadina. Senza dimenticare la fantastica crescita di tutti i personaggi, ed alcune prove attoriali di ottimo livello.
Migliori episodi: 3x05 - Tribal, 3x09 - Even God Doesn't Know What to Make of You
1. The Jinx: The Life and Deaths of Robert Durst (HBO)
Quando la realtà supera la finzione: il documentario in sei episodi di Robert Jarecki ha colpito e scioccato, un'adrenalinica e spaventosa ricostruzione dei fatti attraverso interviste, immagini di repertorio e la presenza agghiacciante di Robert Durst, accusato di un omicidio e principale sospettato di altri due, tra cui quello di sua moglie. Il taglio cinematografico ha conferito maggior spessore alla serie ma, in certi casi, anche solo un'espressione, un tic, o una frase detta parlando tra se e se possono lasciare il segno nella storia della televisione.
Migliori episodi: 1x05 - Part 5, 1x06 - Part 6
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sabato 11 luglio 2015
Best of 2014 / 2015 - Le Migliori Serie
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mercoledì 8 luglio 2015
Best of 2014 / 2015 - Migliori Attrici Protagoniste
Terza classifica che racchiude il meglio della stagione televisiva 2014/2015: dopo aver visto le due categorie dei non protagonisti, oggi è il turno delle migliori attrici protagonisti. Qui è possibile vedere la classifica dell'anno scorso.
MIGLIORI ATTRICI PROTAGONISTE
5. Taylor Schilling, Piper Chapman in "Orange is the New Black"
La terza stagione dello show creato da Jenji Kohan è stata piena di alti e bassi per la protagonista e per la sua interprete, Taylor Schilling, con delle ottime prove nei primi episodi e delle performance comunque convincenti sul finale, nonostante una sceneggiatura più debole rispetto agli standard dello show. Il suo monologo per convincere le altre detenute ad unirsi al suo business e la scena nella classe di recitazione con Alex restano tra i momenti migliori della stagione.
4. Olivia Colman, Ellie Miller in "Broadchurch"
Nonostante una stagione deludente, Olivia Colman è riuscita a confermare l'ottima performance data durante il primo anno dello show, riuscendo a combinare alla perfezione momenti più leggeri a scene altamente drammatiche.
3. Vera Farmiga, Norma Bates in "Bates Motel"
In quella che è stata la miglior stagione dello show in onda su A&E, Vera Farmiga ha dato prova, per l'ennesima volta, della sua straordinaria bravura, grazie anche ad un episodio quasi interamente dedicato al suo personaggio, agli ormai sempre più frequenti sdoppiamenti di Norman e alle molte scene drammatiche, su tutte la riappacificazione con Caleb.
2. Robin Wright, Claire Underwood in "House of Cards"
Nella classifica di un anno fa, avevo lodato la performance di Robin Wright e il suo esser riuscita a tener testa ad uno degli attori migliori della storia, Kevin Spacey. E' giusto ammettere che in questa stagione il personaggio di Frank ha subito una brutta involuzione, perdendo parte del suo fascino, ma questo non toglie che Robin Wright è riuscita nell'impresa di mettere in ombra il due volte premio Oscar, riuscendo sempre a rubare la scena.
1. Eva Green, Vanessa Ives in "Penny Dreadful"
Dopo aver conquistato il primo posto nella classifica di un anno fa, Eva Green si ripete, regalandoci un'altra interpretazione fantastica, mostrandoci il lato più vulnerabile di Vanessa, tra desideri nascosti di una vita normale ed un passato tormentato, ma riuscendo comunque ad imporre la sua grande forza, come nell'episodio finale, con una performance perfetta e terrificante, un richiamo alla scena ormai cult della seduta spiritica, confermando così di essere la migliore attrice del panorama televisivo.
MIGLIORI ATTRICI PROTAGONISTE
5. Taylor Schilling, Piper Chapman in "Orange is the New Black"
La terza stagione dello show creato da Jenji Kohan è stata piena di alti e bassi per la protagonista e per la sua interprete, Taylor Schilling, con delle ottime prove nei primi episodi e delle performance comunque convincenti sul finale, nonostante una sceneggiatura più debole rispetto agli standard dello show. Il suo monologo per convincere le altre detenute ad unirsi al suo business e la scena nella classe di recitazione con Alex restano tra i momenti migliori della stagione.
4. Olivia Colman, Ellie Miller in "Broadchurch"
Nonostante una stagione deludente, Olivia Colman è riuscita a confermare l'ottima performance data durante il primo anno dello show, riuscendo a combinare alla perfezione momenti più leggeri a scene altamente drammatiche.
3. Vera Farmiga, Norma Bates in "Bates Motel"
In quella che è stata la miglior stagione dello show in onda su A&E, Vera Farmiga ha dato prova, per l'ennesima volta, della sua straordinaria bravura, grazie anche ad un episodio quasi interamente dedicato al suo personaggio, agli ormai sempre più frequenti sdoppiamenti di Norman e alle molte scene drammatiche, su tutte la riappacificazione con Caleb.
2. Robin Wright, Claire Underwood in "House of Cards"
Nella classifica di un anno fa, avevo lodato la performance di Robin Wright e il suo esser riuscita a tener testa ad uno degli attori migliori della storia, Kevin Spacey. E' giusto ammettere che in questa stagione il personaggio di Frank ha subito una brutta involuzione, perdendo parte del suo fascino, ma questo non toglie che Robin Wright è riuscita nell'impresa di mettere in ombra il due volte premio Oscar, riuscendo sempre a rubare la scena.
1. Eva Green, Vanessa Ives in "Penny Dreadful"
Dopo aver conquistato il primo posto nella classifica di un anno fa, Eva Green si ripete, regalandoci un'altra interpretazione fantastica, mostrandoci il lato più vulnerabile di Vanessa, tra desideri nascosti di una vita normale ed un passato tormentato, ma riuscendo comunque ad imporre la sua grande forza, come nell'episodio finale, con una performance perfetta e terrificante, un richiamo alla scena ormai cult della seduta spiritica, confermando così di essere la migliore attrice del panorama televisivo.
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martedì 7 luglio 2015
Best of 2014 / 2015 - Migliori Attori Non Protagonisti
Dopo aver visto quali sono state le migliori performance tra le attrici non protagoniste, è ora il turno dei migliori attori non protagonisti. Qui la classifica dello scorso anno.
MIGLIORI ATTORI NON PROTAGONISTI
5. Andre Braugher, Captain Raymond Holt in "Brooklyn Nine-Nine"
Già nella prima stagione, Andre Braugher aveva mostrato un'innata predisposizione per la commedia, e nel secondo anno si è confermato, riuscendo a regalare momenti esilaranti ed inaspettati (Halloween!), mantenendo sempre la sua espressione glaciale, e riuscendo a commuovere nell'ultimo episodio.
4. Vincent D'Onofrio, Wilson Fisk in "Daredevil"
Il merito del grande successo di "Daredevil", serie rivelazione dell'anno, va anche attribuito alla ottima interpretazione di Vincent D'Onofrio, un villain atipico, molto pacato e restio a mostrarsi in pubblico, ma capace anche di terribili atti di violenza figli di un'infanzia al dir poco complicata. Gli incontri tra il suo personaggio e l'eroe della serie restano tra i momenti migliori di questa annata televisiva.
3. Rory Kinnear, John Clare in "Penny Dreadful"
Dopo un inizio da villain e i primi tentativi di umanizzarsi, questa stagione sembrava promettere dei momenti di felicità per la Creatura, che ha però dovuto fare i conti, ancora una volta, con il suo aspetto. Un'interpretazione toccante e di altissimo livello di Rory Kinnear che, grazie anche all'ottima scrittura degli autori, è riuscito a farci empatizzare con John Clare, e anche a tifare per lui negli ultimi episodi della stagione.
2. Theo Rossi, Juice e Jimmy Smits, Nero Padilla in "Sons of Anarchy"
Come scritto ieri per Katey Sagal, l'ultima stagione di "Sons of Anarchy" ha regalato delle performance fantastiche, ed in questo caso era impossibile scegliere tra due delle interpretazioni più intense dell'anno: da una parte Theo Rossi, che ha dato vita ad un personaggio stanco di mentire e di nascondersi, con l'apice dell'incontro con Jax e la rivelazione che tutti aspettavano, e dall'altra Jimmy Smits, interprete di uno dei pochi personaggi realmente positivi dello show, ed anche lui protagonista di una scena fantastica nell'episodio capolavoro "Suits of Woe", in cui solo con le espressioni è riuscito a mostrare il dolore provato dal personaggio.
1. Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut in "Better Call Saul"
Il vero punto di forza della positiva prima stagione dello spin-off di "Breaking Bad" sono state le interpretazioni dei due attori provenienti dalla serie madre: Jonathan Banks ha continuato l'ottimo lavoro fatto sul personaggio di Mike, riuscendo a superarsi nell'episodio dedicato al passato dell'ex poliziotto, grazie ad un'interpretazione toccante ed intensa.
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lunedì 6 luglio 2015
Best of 2014 / 2015 - Migliori Attrici Non Protagoniste
La stagione televisiva è giunta al termine e, come un anno fa, in concomitanza con i primi premi e le imminenti nomination per gli Emmy, ho deciso di stilare alcune classifiche, elencando le performance attoriali e le serie che ho preferito nel lasso di tempo che va dal 1 luglio 2014 ad oggi (escludendo le stagioni iniziate da poco, come Hannibal e True Detective, o non ancora terminate).
Oggi è il turno delle migliori attrici non protagoniste (qui i primi cinque posti dell'anno passato).
MIGLIORI ATTRICI NON PROTAGONISTE
5. Ann Dowd, Patti Levin in "The Leftovers"
Passare più di metà stagione senza poter proferir parola, utilizzando solo la gestualità e le espressioni del viso, per poi regalarci uno dei momenti più intensi visti durante la stagione televisiva, con il faccia a faccia tra Patti e Kevin. Un'interpretazione magistrale da parte di Ann Dowd.
Passare più di metà stagione senza poter proferir parola, utilizzando solo la gestualità e le espressioni del viso, per poi regalarci uno dei momenti più intensi visti durante la stagione televisiva, con il faccia a faccia tra Patti e Kevin. Un'interpretazione magistrale da parte di Ann Dowd.
4. Billie Piper, Lily in "Penny Dreadful"
Dopo gli eventi della scorsa stagione, il personaggio interpretato dalla Rose di "Doctor Who" ha subito numerosi cambiamenti, avendo perso tutti i suoi ricordi della vita passata e, per fortuna, anche il fastidioso accento. La vera sorpresa è però arrivata nel corso della stagione, con un monologo da brividi in cui Lily sembra non essere così innocente come appare, e in cui Billie Piper sfoggia tutta la sua bravura, riuscendo ad incutere timore e aprendo la strada per un suo possibile ruolo da villain nella prossima stagione.
3. Katey Sagal, Gemma Teller in "Sons of Anarchy"
Nonostante un'ultima stagione altalenante, la serie creata da Kurt Sutter è riuscita a lasciare il pubblico nel miglior modo possibile, merito anche delle straordinarie performance del cast: è giusto quindi citare Katey Sagal, da sempre il cuore dello show, e come al solito bravissima nel mostrarci i pensieri, i dubbi, i rimorsi e le convinzioni di Gemma.
2. Uzo Aduba, Suzanne "Crazy Eyes" Warren in "Orange is the New Black"
La rivelazione della prima stagione, la conferma delle sue incredibili capacità nella seconda, e infine la consacrazione in questo terzo anno: Uzo Aduba colpisce per il suo incredibile talento sia nelle scene più drammatiche (come ampiamente dimostrato un anno fa) sia per i suoi fantastici tempi comici (il ripetuto "The Moon" e tutta la storyline del suo manoscritto). Tra le tante, ottime interpretazioni del cast, da segnalare in particolare quelle di Lea DeLaria, fantastica nella puntata dedicata al passato di Big Boo, e soprattutto Adrienne C. Moore, che oltre ad una grande capacità comica, ha sorpreso nel suo sentito discorso in cui spiega il motivo della sua volontà di convertirsi, una scena da applausi.
1. Carrie Coon, Nora Durst in "The Leftovers"
Il miglior personaggio della serie di Damon Lindelof ed una performance straordinaria da parte di Carrie Coon, che ha dato vita ad un personaggio complicato, tra il dolore per la perdita dell'intera famiglia, la voglia di ricominciare e la presenza fissa dei fantasmi del passato, che non le danno la possibilità di andare avanti. La speranza è che una così grande interpretazione possa venir riconosciuta con un meritatissimo Emmy.
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martedì 7 ottobre 2014
News: Mark Frost parla del ritorno di Twin Peaks
La promessa fatta da Laura Palmer all'agente Cooper nel series finale di "Twin Peaks", che i due si sarebbero rivisti 25 anni dopo, è stata mantenuta: la serie cult creata da David Lynch tornerà nel 2016, e Mark Frost ha fatto un pò di chiarezza a riguardo.
Il produttore esecutivo dello show ha affermato che lui e Lynch covavano l'idea di tornare ad occuparsi di "Twin Peaks" da qualche anno, e che la serie sarebbe potuta tornare solo su Showtime, potendo collaborare nuovamente con David Nevins, che negli anni '90 lavorava alla ABC.
Non si sa ancora se nei nuovi nove episodi avremo la possibilità di rivedere i protagonisti delle prime due stagioni, ed eventualmente come verrà gestita l'assenza degli attori scomparsi in questi anni, ad esempio l'indimenticabile Frank Silva, interprete di Bob.
Frost non ha potuto confermare il coinvolgimento di Angelo Badalamenti, storico autore della colonna sonora dello show, e non si sa ancora se ci sarà un nuovo mistero al centro dei nuovi episodi: l'unica cosa certa è che la storia proseguirà, smentendo fin da subito la possibilità di un remake.
Inoltre, Frost ha lasciato aperta la possibilità ad un ulteriore proseguimento della storia, e che la nuova stagione è dedicata in particolar modo ai fan di vecchia data, sperando comunque di riuscire a conquistare nuovi spettatori.
Fonte: TvLine
Il produttore esecutivo dello show ha affermato che lui e Lynch covavano l'idea di tornare ad occuparsi di "Twin Peaks" da qualche anno, e che la serie sarebbe potuta tornare solo su Showtime, potendo collaborare nuovamente con David Nevins, che negli anni '90 lavorava alla ABC.
Non si sa ancora se nei nuovi nove episodi avremo la possibilità di rivedere i protagonisti delle prime due stagioni, ed eventualmente come verrà gestita l'assenza degli attori scomparsi in questi anni, ad esempio l'indimenticabile Frank Silva, interprete di Bob.
Frost non ha potuto confermare il coinvolgimento di Angelo Badalamenti, storico autore della colonna sonora dello show, e non si sa ancora se ci sarà un nuovo mistero al centro dei nuovi episodi: l'unica cosa certa è che la storia proseguirà, smentendo fin da subito la possibilità di un remake.
Inoltre, Frost ha lasciato aperta la possibilità ad un ulteriore proseguimento della storia, e che la nuova stagione è dedicata in particolar modo ai fan di vecchia data, sperando comunque di riuscire a conquistare nuovi spettatori.
Fonte: TvLine
lunedì 6 ottobre 2014
News: Twin Peaks tornerà su Showtime nel 2016
Nei giorni scorsi, David Lynch e Mark Frost avevano annunciato, tramite Twitter, l'imminente arrivo di notizie su "Twin Peaks".
Ora l'annuncio ufficiale è arrivato: Showtime trasmetterà nel 2016 nove nuovi episodi della serie cult, che saranno scritti da Frost e Lynch, e diretti dal grande regista.
Fonte: TvLine, YouTube
Ora l'annuncio ufficiale è arrivato: Showtime trasmetterà nel 2016 nove nuovi episodi della serie cult, che saranno scritti da Frost e Lynch, e diretti dal grande regista.
Fonte: TvLine, YouTube
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sabato 30 agosto 2014
Recensione: Masters of Sex 2x07 - Asterion
Settimo episodio della stagione per "Masters of Sex", che fa segnare un miglioramento rispetto alle ultime puntate, ma che allo stesso tempo lascia interdetti per alcune scelte di sceneggiatura.
"Asterion", infatti, è un continuo salto temporale nella storia dei protagonisti, partendo dai primi minuti ambientati cinque mesi dopo lo scorso episodio, fino ad arrivare a qualche anno dopo nelle scene finali.
La scelta del salto da l'impressione di esser stata quella giusta per lo show, che negli ultimi episodi sembrava essersi bloccato in una narrazione ripetitiva; allo stesso tempo, però, la realizzazione della puntata lascia diversi dubbi.
In alcuni punti, infatti, si fa quasi difficoltà a capire che ci sia stato un salto temporale, con Bill e Libby che all'improvviso si ritrovano con due figli. In questo senso avrebbe aiutato aggiungere una scritta per segnalare il passare del tempo, così da evitare un senso di confusione.
Detto questo, la puntata ci mostra i progressi della relazione tra Bill e Virginia, con i due che affrontano il loro allontanamento sentimentale in maniera opposta: Gini cambia ragazzo in continuazione, confermando un acido commento di Bill sulla sua vita privata; d'altro canto, il dottor Masters prosegue col suo matrimonio infelice, con la nascita di un secondo bambino e il difficile rapporto con la moglie. A questo proposito, la scena migliore dell'episodio è sicuramente quella della litigata tra Bill e Libby, con quest'ultima che è il personaggio che ha più giovato del salto temporale, tornando ad essere quella della prima stagione.
Bill e Virginia, nonostante abbiano smesso di vedersi al di fuori del lavoro, continuano la loro ricerca, avendo aperto uno studio di loro proprietà, aiutati da Betty, che finalmente ritorna al centro della storia, e dal regista Lester.
Col passare degli anni, però, i due si rendono conto che è inutile continuare a fingere, decidendo quindi di ricominciare a vedersi. La speranza è che questa sia la scelta definitiva, e che gli autori non facciano marcia indietro già dalla prossima puntata; nonostante le relazioni, il lavoro, i figli ed il passare del tempo, Bill e Virginia continuano a provare qualcosa l'uno per l'altra, e questo episodio sembra aver dato la conferma definitiva.
Nell'episodio viene dato molto spazio anche ad Austin, passato da avere una nuova ragazza a tornare dalla moglie per chiedere di riprovare a costruire una vita insieme.
Altra figura importante è la madre di Bill, che dopo aver saputo delle difficoltà economiche del figlio, decide di aiutarlo; l'uomo rifiuta però l'aiuto della madre, per poi però rendersi conto che, attraverso Libby e senza farsi vedersi da lui, è riuscita ad aiutarlo. L'episodio si chiude quindi con un riavvicinamento tra i due.
"Asterion" è una puntata atipica per lo show; un episodio non perfetto ma necessario, con la speranza che il tira e molla tra i due protagonisti sia finito e che Libby non torni ad essere quella vista nelle prime sei puntate.
Allo stesso tempo è una puntata che sottolinea i grandi problemi della prima metà della stagione, partita bene ma che poi ha dato l'impressione di non avere una direzione precisa.
Ancora più del solito, è giusto risaltare le fantastiche prove del cast, da una ritrovata Caitlin Fitzgerald, ad una sempre perfetta Lizzy Caplan, ed ad un magistrale Michael Sheen, il migliore in questo episodio.
La particolare narrazione dell'episodio ha permesso di farci rivedere alcuni volti visti nella prima stagione ed in queste ultime puntate, e in questo senso dispiace che non sia stata menzionata nemmeno una volta Lilian DePaul.
Voto episodio: 7/8
"Asterion", infatti, è un continuo salto temporale nella storia dei protagonisti, partendo dai primi minuti ambientati cinque mesi dopo lo scorso episodio, fino ad arrivare a qualche anno dopo nelle scene finali.
La scelta del salto da l'impressione di esser stata quella giusta per lo show, che negli ultimi episodi sembrava essersi bloccato in una narrazione ripetitiva; allo stesso tempo, però, la realizzazione della puntata lascia diversi dubbi.
In alcuni punti, infatti, si fa quasi difficoltà a capire che ci sia stato un salto temporale, con Bill e Libby che all'improvviso si ritrovano con due figli. In questo senso avrebbe aiutato aggiungere una scritta per segnalare il passare del tempo, così da evitare un senso di confusione.
Detto questo, la puntata ci mostra i progressi della relazione tra Bill e Virginia, con i due che affrontano il loro allontanamento sentimentale in maniera opposta: Gini cambia ragazzo in continuazione, confermando un acido commento di Bill sulla sua vita privata; d'altro canto, il dottor Masters prosegue col suo matrimonio infelice, con la nascita di un secondo bambino e il difficile rapporto con la moglie. A questo proposito, la scena migliore dell'episodio è sicuramente quella della litigata tra Bill e Libby, con quest'ultima che è il personaggio che ha più giovato del salto temporale, tornando ad essere quella della prima stagione.
Bill e Virginia, nonostante abbiano smesso di vedersi al di fuori del lavoro, continuano la loro ricerca, avendo aperto uno studio di loro proprietà, aiutati da Betty, che finalmente ritorna al centro della storia, e dal regista Lester.
Col passare degli anni, però, i due si rendono conto che è inutile continuare a fingere, decidendo quindi di ricominciare a vedersi. La speranza è che questa sia la scelta definitiva, e che gli autori non facciano marcia indietro già dalla prossima puntata; nonostante le relazioni, il lavoro, i figli ed il passare del tempo, Bill e Virginia continuano a provare qualcosa l'uno per l'altra, e questo episodio sembra aver dato la conferma definitiva.
Nell'episodio viene dato molto spazio anche ad Austin, passato da avere una nuova ragazza a tornare dalla moglie per chiedere di riprovare a costruire una vita insieme.
Altra figura importante è la madre di Bill, che dopo aver saputo delle difficoltà economiche del figlio, decide di aiutarlo; l'uomo rifiuta però l'aiuto della madre, per poi però rendersi conto che, attraverso Libby e senza farsi vedersi da lui, è riuscita ad aiutarlo. L'episodio si chiude quindi con un riavvicinamento tra i due.
"Asterion" è una puntata atipica per lo show; un episodio non perfetto ma necessario, con la speranza che il tira e molla tra i due protagonisti sia finito e che Libby non torni ad essere quella vista nelle prime sei puntate.
Allo stesso tempo è una puntata che sottolinea i grandi problemi della prima metà della stagione, partita bene ma che poi ha dato l'impressione di non avere una direzione precisa.
Ancora più del solito, è giusto risaltare le fantastiche prove del cast, da una ritrovata Caitlin Fitzgerald, ad una sempre perfetta Lizzy Caplan, ed ad un magistrale Michael Sheen, il migliore in questo episodio.
La particolare narrazione dell'episodio ha permesso di farci rivedere alcuni volti visti nella prima stagione ed in queste ultime puntate, e in questo senso dispiace che non sia stata menzionata nemmeno una volta Lilian DePaul.
Voto episodio: 7/8
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giovedì 21 agosto 2014
Recensione: Masters of Sex 2x06 - Blackbird
Sesta puntata della stagione per "Masters of Sex", con due avvenimenti molto importanti che avranno grosse ripercussioni per il futuro.
In "Blackbird" la serie prosegue nel mostrarci Bill alle prese con il problema razziale, tra il direttore dell'ospedale che impedisce ai suoi impiegati di partecipare alla ricerca per evitare polemiche ed incitare le dicerie sulle persone di colore, ed una giornalista, chiamata per scrivere un articolo sui metodi di Masters, ma che alla fine si ritrova a scrivere dei pregi e dei difetti del dottore.
Le continue difficoltà spingono Bill a prendere una decisione importante e definitiva per la sua carriera: il dottore è stanco di dover sottostare a regole imposte da altre persone, e sceglie quindi, con il benestare del direttore dell'ospedale, di non esercitare più, e di concentrarsi esclusivamente sulla ricerca senza l'appoggio di altri.
Questo è sicuramente il passo più importante visto fin'ora nello show, ma la sensazione è che il fattore dello scontro razziale si sarebbe potuto sviluppare maggiormente e non con questa eccessiva velocità, sfruttando di più il nuovo ospedale e le eventuali divergenze con il direttore.
Per quanto riguarda invece la coppia Bill - Virginia, questo episodio conferma ancora una volta l'impressione avuta una settimana fa: il tira e molla sta diventando esagerato, con addirittura due situazioni agli antipodi nel giro di mezz'ora. Durante la puntata Virginia, triste per la malattia di Lillian, viene consolata da Bill, e i due si baciano; al termine dell'episodio, Masters va a casa di Gini per informarla della decisione di lasciare l'ospedale, ma ad aprirgli la porta è un uomo, il nuovo ragazzo di Virginia, conosciuto nell'hotel in cui i due si incontravano, proprio la sera in cui apparentemente c'era stata una svolta nella loro relazione.
Questa rivelazione sconvolge Bill, e sarà interessante a vedere nella prossima puntata come il dottore deciderà di comportarsi con Virginia: ora Masters non ha più un lavoro, ha problemi con la moglie, e la donna che ama ha un fidanzato.
La nascita di una relazione romantica tra i due era chiara già dai primissimi episodi dello show, ma ora c'è la sensazione che gli autori stiano eccessivamente complicando una storia già di per se non facile, posticipando una decisione definitiva.
La parte migliore e più toccante dell'episodio è, come al solito, quella dedicata a Virginia e Lillian, con quest'ultima che decide di non seguire più le cure, e che a fine episodio ingerisce una grande quantità di sonniferi, morendo tra le braccia di Gini.
Dolcissimo il momento in cui Virginia le rimbocca le coperte, parlandole di come le sue lentiggini, se collegate, prendano la forma delle costellazioni, e cercando di trasmetterle tutto l'affetto possibile.
Come ho scritto nelle passate settimane, il rapporto d'amicizia tra le due era il più vero e sincero dello show, e visto il calo di questi ultimi episodi, la dipartita della dottoressa DePaul potrebbe essere un brutto colpo per la serie.
Intanto, è giusto elogiare per l'ultima volta la fantastica prova di Julianne Nicholson; Lillian si sentiva sola e non amata, ma era riuscita ad entrare nel cuore di tutti gli spettatori di "Masters of Sex".
La storyline di Betty, divisa tra il matrimonio ed il suo passato problematico, potrebbe anche regalare buoni spunti, ma puntata dopo puntata la sensazione è quella di di guardare un altro show, con una trama troppo staccata e lontana dai protagonisti.
E' invece meglio stendere un velo pietoso su Libby, un personaggio totalmente rovinato, che si comporta in modo assurdo e senza senso; un'eventuale relazione con il fratello di Coral non migliorerebbe certo le cose.
"Masters of Sex" continua quindi a mixare pregi e difetti, tra le ottime interpretazioni dei due protagonisti ed alcune scelte di sceneggiatura discutibili. La perdita di un personaggio come Lillian, nonostante la scena toccante e ben recitata, potrebbe risultare rischiosa, essendo la dottoressa il miglior personaggio secondario dello show.
Voto episodio: 7 +
In "Blackbird" la serie prosegue nel mostrarci Bill alle prese con il problema razziale, tra il direttore dell'ospedale che impedisce ai suoi impiegati di partecipare alla ricerca per evitare polemiche ed incitare le dicerie sulle persone di colore, ed una giornalista, chiamata per scrivere un articolo sui metodi di Masters, ma che alla fine si ritrova a scrivere dei pregi e dei difetti del dottore.
Le continue difficoltà spingono Bill a prendere una decisione importante e definitiva per la sua carriera: il dottore è stanco di dover sottostare a regole imposte da altre persone, e sceglie quindi, con il benestare del direttore dell'ospedale, di non esercitare più, e di concentrarsi esclusivamente sulla ricerca senza l'appoggio di altri.
Questo è sicuramente il passo più importante visto fin'ora nello show, ma la sensazione è che il fattore dello scontro razziale si sarebbe potuto sviluppare maggiormente e non con questa eccessiva velocità, sfruttando di più il nuovo ospedale e le eventuali divergenze con il direttore.
Per quanto riguarda invece la coppia Bill - Virginia, questo episodio conferma ancora una volta l'impressione avuta una settimana fa: il tira e molla sta diventando esagerato, con addirittura due situazioni agli antipodi nel giro di mezz'ora. Durante la puntata Virginia, triste per la malattia di Lillian, viene consolata da Bill, e i due si baciano; al termine dell'episodio, Masters va a casa di Gini per informarla della decisione di lasciare l'ospedale, ma ad aprirgli la porta è un uomo, il nuovo ragazzo di Virginia, conosciuto nell'hotel in cui i due si incontravano, proprio la sera in cui apparentemente c'era stata una svolta nella loro relazione.
Questa rivelazione sconvolge Bill, e sarà interessante a vedere nella prossima puntata come il dottore deciderà di comportarsi con Virginia: ora Masters non ha più un lavoro, ha problemi con la moglie, e la donna che ama ha un fidanzato.
La nascita di una relazione romantica tra i due era chiara già dai primissimi episodi dello show, ma ora c'è la sensazione che gli autori stiano eccessivamente complicando una storia già di per se non facile, posticipando una decisione definitiva.
La parte migliore e più toccante dell'episodio è, come al solito, quella dedicata a Virginia e Lillian, con quest'ultima che decide di non seguire più le cure, e che a fine episodio ingerisce una grande quantità di sonniferi, morendo tra le braccia di Gini.
Dolcissimo il momento in cui Virginia le rimbocca le coperte, parlandole di come le sue lentiggini, se collegate, prendano la forma delle costellazioni, e cercando di trasmetterle tutto l'affetto possibile.
Come ho scritto nelle passate settimane, il rapporto d'amicizia tra le due era il più vero e sincero dello show, e visto il calo di questi ultimi episodi, la dipartita della dottoressa DePaul potrebbe essere un brutto colpo per la serie.
Intanto, è giusto elogiare per l'ultima volta la fantastica prova di Julianne Nicholson; Lillian si sentiva sola e non amata, ma era riuscita ad entrare nel cuore di tutti gli spettatori di "Masters of Sex".
La storyline di Betty, divisa tra il matrimonio ed il suo passato problematico, potrebbe anche regalare buoni spunti, ma puntata dopo puntata la sensazione è quella di di guardare un altro show, con una trama troppo staccata e lontana dai protagonisti.
E' invece meglio stendere un velo pietoso su Libby, un personaggio totalmente rovinato, che si comporta in modo assurdo e senza senso; un'eventuale relazione con il fratello di Coral non migliorerebbe certo le cose.
"Masters of Sex" continua quindi a mixare pregi e difetti, tra le ottime interpretazioni dei due protagonisti ed alcune scelte di sceneggiatura discutibili. La perdita di un personaggio come Lillian, nonostante la scena toccante e ben recitata, potrebbe risultare rischiosa, essendo la dottoressa il miglior personaggio secondario dello show.
Voto episodio: 7 +
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mercoledì 20 agosto 2014
News: Showtime rinnova Masters of Sex e Ray Donovan
Showtime ha da poco annunciato che "Masters of Sex" e "Ray Donovan" torneranno il prossimo anno per la terza stagione, entrambe composte da 12 episodi.
Il presidente di Showtime, David Nevins, ha rilasciato una dichiarazione nella quale spiega che i due show rappresentano a pieno il canale nel loro essere coraggiose e provocative, e che la voglia del pubblico di seguire queste serie è dovuto ai loro personaggi complessi ed interessanti.
Fonte: TvLine
Il presidente di Showtime, David Nevins, ha rilasciato una dichiarazione nella quale spiega che i due show rappresentano a pieno il canale nel loro essere coraggiose e provocative, e che la voglia del pubblico di seguire queste serie è dovuto ai loro personaggi complessi ed interessanti.
Fonte: TvLine
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martedì 12 agosto 2014
Recensione: Masters of Sex 2x05 - Giants
Quinto episodio per "Masters of Sex", che alterna ottimi momenti ad altri meno riusciti.
Uno dei problemi delle ultime due puntate dello show è il continuo tira e molla tra Bill e Virginia: per ogni passo avanti che viene fatto nella relazione tra i due, ne seguono tre indietro. In "Giants", Gini vuole più chiarezza sul suo nuovo posto lavorativo e sul suo ruolo nella ricerca; a questo proposito, per la prima volta è lei a decidere, con distacco, cosa deve essere analizzato. Peccato che il distacco venga subito a meno, lasciando dubbi su dove si voglia andare a parare. In un episodio la natura del rapporto è solo carnale, nell'episodio successivo torna ad essere qualcosa di più.
Il nuovo ospedale porta invece alla luce il problema razziale, con Masters che perde un considerevole numero di pazienti, senza però battere ciglio; il dottore è convinto che col tempo le sue pazienti torneranno da lui, ci vuole solo pazienza. Non la pensa così il direttore dell'ospedale, che nel momento migliore dell'episodio ricorda a Bill la sua vera natura: un uomo che ha sbattuto in faccia senza problemi la sua ricerca sul sesso, un uomo rivoluzionario; è questo il vero motivo per cui è stato assunto, per rompere le barriere e fare un passo avanti.
La figura del direttore, grazie alla fantastica performance di Courtney B. Vance, è già molto interessante: non è solo un dottore con idee chiare che vuole aiutare Bill, ma è un uomo che prima di tutto pensa ai suoi interessi e a quelli dell'ospedale. Il finale di puntata, con il dottore che strappa il volantino sulla ricerca di Bill, è un forte segnale che promette scintille.
L'highlight della stagione continua ad essere il rapporto d'amicizia tra Virginia e Lilian; quest'ultima vuole far capire a Gini che lei può ottenere tutto il riconoscimento possibile per il lavoro che fa, e che non ha bisogno di "vendersi" a Masters. Sempre ottime le performance di Lizzy Caplan e Julianne Nicholson, che danno vita ai due personaggi più veri dello show.
Le note dolenti arrivano dalla storyline di Betty e da Libby: la prima, nonostante il positivo ingresso nel cast di Sarah Silverman e alla prova di Greg Grunberg, è troppo slegata dalla trama principale, e sembra girare a vuoto dalla prima stagione, con il passato di Betty che in un modo o nell'altro si fa vivo.
A livello di storie secondarie, si sente molto la mancanza di Scully e delle sue vicende, che erano più collegate a Bill e sicuramente più d'impatto.
Semplicemente terribile il personaggio di Libby; bigotta e ignorante, in questo episodio non fa altro che subire fantastiche ramanzine da Coral, il suo ragazzo e Bill. Libby non è più una moglie devota, ma una casalinga disperata: il problema è che impossibile empatizzare con lei, per quanto il marito la stia trascurando in tutti i modi possibili.
Piccolo calo quindi per "Masters of Sex", che ha però dalla sua le sempre ottime performance del cast, con i due protagonisti sugli scudi, e la possibilità di approfondire l'aspetto razziale, che può portare una ventata d'aria fresca allo show.
Con più chiarezza sul rapporto tra Bill e Virginia, e con meno Betty e Libby, la serie potrà tornare ai livelli della prima, fortunata stagione.
Voto episodio: 7 +
Uno dei problemi delle ultime due puntate dello show è il continuo tira e molla tra Bill e Virginia: per ogni passo avanti che viene fatto nella relazione tra i due, ne seguono tre indietro. In "Giants", Gini vuole più chiarezza sul suo nuovo posto lavorativo e sul suo ruolo nella ricerca; a questo proposito, per la prima volta è lei a decidere, con distacco, cosa deve essere analizzato. Peccato che il distacco venga subito a meno, lasciando dubbi su dove si voglia andare a parare. In un episodio la natura del rapporto è solo carnale, nell'episodio successivo torna ad essere qualcosa di più.
Il nuovo ospedale porta invece alla luce il problema razziale, con Masters che perde un considerevole numero di pazienti, senza però battere ciglio; il dottore è convinto che col tempo le sue pazienti torneranno da lui, ci vuole solo pazienza. Non la pensa così il direttore dell'ospedale, che nel momento migliore dell'episodio ricorda a Bill la sua vera natura: un uomo che ha sbattuto in faccia senza problemi la sua ricerca sul sesso, un uomo rivoluzionario; è questo il vero motivo per cui è stato assunto, per rompere le barriere e fare un passo avanti.
La figura del direttore, grazie alla fantastica performance di Courtney B. Vance, è già molto interessante: non è solo un dottore con idee chiare che vuole aiutare Bill, ma è un uomo che prima di tutto pensa ai suoi interessi e a quelli dell'ospedale. Il finale di puntata, con il dottore che strappa il volantino sulla ricerca di Bill, è un forte segnale che promette scintille.
L'highlight della stagione continua ad essere il rapporto d'amicizia tra Virginia e Lilian; quest'ultima vuole far capire a Gini che lei può ottenere tutto il riconoscimento possibile per il lavoro che fa, e che non ha bisogno di "vendersi" a Masters. Sempre ottime le performance di Lizzy Caplan e Julianne Nicholson, che danno vita ai due personaggi più veri dello show.
Le note dolenti arrivano dalla storyline di Betty e da Libby: la prima, nonostante il positivo ingresso nel cast di Sarah Silverman e alla prova di Greg Grunberg, è troppo slegata dalla trama principale, e sembra girare a vuoto dalla prima stagione, con il passato di Betty che in un modo o nell'altro si fa vivo.
A livello di storie secondarie, si sente molto la mancanza di Scully e delle sue vicende, che erano più collegate a Bill e sicuramente più d'impatto.
Semplicemente terribile il personaggio di Libby; bigotta e ignorante, in questo episodio non fa altro che subire fantastiche ramanzine da Coral, il suo ragazzo e Bill. Libby non è più una moglie devota, ma una casalinga disperata: il problema è che impossibile empatizzare con lei, per quanto il marito la stia trascurando in tutti i modi possibili.
Piccolo calo quindi per "Masters of Sex", che ha però dalla sua le sempre ottime performance del cast, con i due protagonisti sugli scudi, e la possibilità di approfondire l'aspetto razziale, che può portare una ventata d'aria fresca allo show.
Con più chiarezza sul rapporto tra Bill e Virginia, e con meno Betty e Libby, la serie potrà tornare ai livelli della prima, fortunata stagione.
Voto episodio: 7 +
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domenica 10 agosto 2014
Recensione: Masters of Sex 2x04 - Dirty Jobs
Dopo lo splendido episodio di una settimana fa, "Masters of Sex" torna con una puntata ricca di avvenimenti, ma che nonostante ciò risulta essere la peggiore di questa seconda stagione.
Una delle svolte fondamentali di "Dirty Jobs" è la scoperta da parte del dottor Langham della relazione tra Bill e Virginia: l'uomo decide di confrontarsi prima con Gini, che gli spiega che lei e il dottor Masters stanno proseguendo la ricerca lontano dagli ospedali; insospettito, Langham si confida con la dottoressa DePaul, che non conferma la relazione, ma che rimane delusa dalla rivelazione. La dottoressa decide quindi di chiedere delucidazioni a Virginia, che decide però di mantenere il segreto; ferita, la DePaul lascia la sua ricerca nelle mani dell'esperto dottor Papanicolaou ad insaputa di Virginia.
Da spettatore dispiace dell'allontanamento tra le due donne: il loro rapporto è una delle cose migliori che lo show ci ha regalato, e le scene tra le due alzano sempre il livello dell'episodio. Sarebbe un vero peccato se si decidesse di non puntare più sulla loro amicizia.
Virginia, dopo aver saputo della scelta della DePaul e non ottenendo una risposta positiva da Bill in merito alla sua assunzione nel nuovo ospedale, capisce che l'unico modo per tirare avanti è vendere le pillole dimagranti. Per Virginia questo è il modo migliore per allontanarsi da un mondo per il quale da tutta se stessa senza ricevere nulla in cambio.
Non vanno meglio le cose per Bill, che si ritrova a dover tenere a bada il dottor Greathouse, incuriosito dalla ricerca, ma non in termini scientifici. Dopo che Masters trova Greathouse con altri dottori intenti ad assistere ad una sessione della ricerca, Bill perde il controllo, e colpisce il direttore dell'ospedale, che in tutta risposta lo licenzia.
Masters torna a casa per dare la notizia a Libby, ma trova il dottor Langham ad aspettarlo; l'uomo vuole far capire a Bill se vale veramente la pena di tradire sua moglie per Virginia.
L'unica vera nota stonata della seconda stagione è proprio Libby, che è passata da essere un personaggio fantastico nell'anno del debutto, ad essere una moglie frustrata il cui momento migliore è umiliare la povera tata e fare assurdi rimproveri a Bill per l'ennesimo posto di lavoro perso. Sembra chiaro che gli autori stiano cercando di farci odiare Libby per farci tifare per la coppia Bill - Virginia, ma così facendo rischiano di rovinare un personaggio che può ancora dire la sua nello show.
Breve spazio dedicato a Betty ed al marito; l'uomo scopre che la donna gli ha mentito sul non poter avere figli, e le rivela che non l'aveva conosciuta in chiesa, ma durante una visita al bordello. E' stata così data una parziale chiusura alla storia di Betty, sperando però di poter rivedere Greg Grunberg, ottimo interprete del marito della donna.
"Dirty Jobs" non è un brutto episodio, ma è sicuramente un passo indietro rispetto agli scorsi episodi; il nuovo incarico di Bill in un ospedale per afroamericani, l'unico che ha accettato anche la ricerca e l'assunzione di Virginia, potrebbe portare sviluppi molto interessanti.
Voto episodio: 7
Una delle svolte fondamentali di "Dirty Jobs" è la scoperta da parte del dottor Langham della relazione tra Bill e Virginia: l'uomo decide di confrontarsi prima con Gini, che gli spiega che lei e il dottor Masters stanno proseguendo la ricerca lontano dagli ospedali; insospettito, Langham si confida con la dottoressa DePaul, che non conferma la relazione, ma che rimane delusa dalla rivelazione. La dottoressa decide quindi di chiedere delucidazioni a Virginia, che decide però di mantenere il segreto; ferita, la DePaul lascia la sua ricerca nelle mani dell'esperto dottor Papanicolaou ad insaputa di Virginia.
Da spettatore dispiace dell'allontanamento tra le due donne: il loro rapporto è una delle cose migliori che lo show ci ha regalato, e le scene tra le due alzano sempre il livello dell'episodio. Sarebbe un vero peccato se si decidesse di non puntare più sulla loro amicizia.
Non vanno meglio le cose per Bill, che si ritrova a dover tenere a bada il dottor Greathouse, incuriosito dalla ricerca, ma non in termini scientifici. Dopo che Masters trova Greathouse con altri dottori intenti ad assistere ad una sessione della ricerca, Bill perde il controllo, e colpisce il direttore dell'ospedale, che in tutta risposta lo licenzia.
Masters torna a casa per dare la notizia a Libby, ma trova il dottor Langham ad aspettarlo; l'uomo vuole far capire a Bill se vale veramente la pena di tradire sua moglie per Virginia.
L'unica vera nota stonata della seconda stagione è proprio Libby, che è passata da essere un personaggio fantastico nell'anno del debutto, ad essere una moglie frustrata il cui momento migliore è umiliare la povera tata e fare assurdi rimproveri a Bill per l'ennesimo posto di lavoro perso. Sembra chiaro che gli autori stiano cercando di farci odiare Libby per farci tifare per la coppia Bill - Virginia, ma così facendo rischiano di rovinare un personaggio che può ancora dire la sua nello show.
"Dirty Jobs" non è un brutto episodio, ma è sicuramente un passo indietro rispetto agli scorsi episodi; il nuovo incarico di Bill in un ospedale per afroamericani, l'unico che ha accettato anche la ricerca e l'assunzione di Virginia, potrebbe portare sviluppi molto interessanti.
Voto episodio: 7
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mercoledì 30 luglio 2014
Recensione: Masters of Sex 2x03 - Fight
Nuova puntata di "Masters of Sex" interamente dedicata ai due protagonisti e alla crescita del loro rapporto.
"Fight" è senza dubbio uno dei migliori episodi dall'inizio dello show: 59 minuti quasi interamente ambientati nella camera d'albergo dove si tengono gli incontri tra Bill e Virginia, fatta eccezione per le brevi scene dedicate al caso di un bambino nato con una condizione molto rara, che porterà l'odioso e bigotto padre a fare una scelta che cambierà per sempre la vita del neonato.
Tornando ai nostri protagonisti, i due, con sullo sfondo il match di pugilato tra Moore e Durell in televisione, si ritrovano a creare delle vite fittizie per i nomi che usano per trovarsi nell'hotel. Attraverso questa specie di gioco di ruolo, come lo chiamerà alla fine dell'episodio Gini, i due amanti si confrontano con una sincerità mai vista prima, riuscendo finalmente ad aprirsi l'uno con l'altra.
Così facendo, anche noi spettatori veniamo a conoscenza di piccoli frammenti del passato dei protagonisti, con la storia d'amore finita male di Virginia, giovane innamorata di un ragazzo già felicemente fidanzato, e con il burrascoso rapporto tra Bill e il padre, situazione solo abbozzata durante la prima stagione con l'arrivo della madre del dottor Masters. Scopriamo così di un Bill giovane, abbandonato nel momento del bisogno da un padre violento, violento a tal punto da rompere il naso al figlio, Vediamo inoltre per la prima volta il lato sportivo di Bill, appassionato di boxe, altra eredità lasciata dal padre.
Due storie di cuori spezzati, che li hanno portati ad essere quelli che sono oggi.
Questo importante passo avanti nel rapporto ha ripercussioni anche sul lavoro, che ormai è sempre più chiaramente diventata pura e semplice passione.
Una puntata intensa, tenera, commovente e divertente, scritta in maniera magistrale e con due attori semplicemente fantastici: Lizzy Caplan e Michael Sheen regalano due performance da applausi, ed è bello vedere i due personaggi che riescono finalmente ad aprirsi ed a confrontarsi con il cuore in mano.
Voto episodio: 9 +
"Fight" è senza dubbio uno dei migliori episodi dall'inizio dello show: 59 minuti quasi interamente ambientati nella camera d'albergo dove si tengono gli incontri tra Bill e Virginia, fatta eccezione per le brevi scene dedicate al caso di un bambino nato con una condizione molto rara, che porterà l'odioso e bigotto padre a fare una scelta che cambierà per sempre la vita del neonato.
Tornando ai nostri protagonisti, i due, con sullo sfondo il match di pugilato tra Moore e Durell in televisione, si ritrovano a creare delle vite fittizie per i nomi che usano per trovarsi nell'hotel. Attraverso questa specie di gioco di ruolo, come lo chiamerà alla fine dell'episodio Gini, i due amanti si confrontano con una sincerità mai vista prima, riuscendo finalmente ad aprirsi l'uno con l'altra.
Così facendo, anche noi spettatori veniamo a conoscenza di piccoli frammenti del passato dei protagonisti, con la storia d'amore finita male di Virginia, giovane innamorata di un ragazzo già felicemente fidanzato, e con il burrascoso rapporto tra Bill e il padre, situazione solo abbozzata durante la prima stagione con l'arrivo della madre del dottor Masters. Scopriamo così di un Bill giovane, abbandonato nel momento del bisogno da un padre violento, violento a tal punto da rompere il naso al figlio, Vediamo inoltre per la prima volta il lato sportivo di Bill, appassionato di boxe, altra eredità lasciata dal padre.
Due storie di cuori spezzati, che li hanno portati ad essere quelli che sono oggi.
Questo importante passo avanti nel rapporto ha ripercussioni anche sul lavoro, che ormai è sempre più chiaramente diventata pura e semplice passione.
Una puntata intensa, tenera, commovente e divertente, scritta in maniera magistrale e con due attori semplicemente fantastici: Lizzy Caplan e Michael Sheen regalano due performance da applausi, ed è bello vedere i due personaggi che riescono finalmente ad aprirsi ed a confrontarsi con il cuore in mano.
Voto episodio: 9 +
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mercoledì 23 luglio 2014
Recensione: Masters of Sex 2x02 - Kyrie Eleison
Dopo l'ottima premiere di una settimana fa, "Masters of Sex" torna con un buon secondo episodio, che segue le vite dei due protagonisti, ormai lontani nel posto di lavoro ma forse mai così vicini emotivamente.
"Kyrie Eleison" ci mostra il primo giorno lavorativo di Bill nel nuovo ospedale, con una nuova segretaria (interpretata da Betsy Brandt, Marie di "Breaking Bad") imposta dal dottor Greathouse; è proprio quest'ultimo che porta il primo caso al nuovo dottore, un caso che riguarda una famiglia che in passato si è dimostrata molto generosa nei confronti dell'ospedale.
Nello specifico, il caso riguarda la figlia della facoltosa coppia: la ragazza ha avuto delle complicazioni a seguito del suo secondo aborto, e Bill, nonostante la difficoltà dell'operazione, riesce a salvarla. La madre della giovane, però, chiede al dottor Masters di rendere sterile la figlia, per impedirle di continuare a mettere in imbarazzo la famiglia. E qui nasce il primo problema: Masters non ha la minima intenzione di dare ascolto alla donna, mentre il dottor Greathouse la assicura che l'operazione verrà fatta.
Nonostante il richiamo, Bill si rifiuta di operarla, e parlando con la paziente mostra un lato che difficilmente fa vedere; il dottore la convince che lei può fare tutto quello che vuole, che non deve farsi sottomettere e influenzare da nessuno e, soprattutto, che in lei non c'è nulla di sbagliato. In seguito, Masters le consiglia un nuovo metodo per evitare di restare incinta.
Si inserisce prepotentemente nella vita ospedaliera di Bill anche Betty, che continua a mentire al marito sul fatto di essere sterile. La ragazza, dopo aver sentito la storia della giovane paziente di Masters, decide di andare a parlare con lei, per scoprire che Bill le aveva già detto tutte le cose che avrebbe voluto dirle lei.
La vita privata di Masters è invece quasi allo sfascio: il dottore e Libby si parlano a malapena, e la donna si ritrova a sfogare la sua frustrazione sulla nuova bambinaia, Coral.
Per quanto riguarda Virginia, la vita lavorativa continua ad essere problematica, e a ciò si aggiunge il problema di salute della dottoressa DePaul; preoccupata, Gini decide di portare la dottoressa da uno specialista.
Il rapporto tra le due, nonostante le differenze caratteriali, continua a crescere, ed è sicuramente l'aspetto più riuscito dello show, grazie alla perfetta alchimia tra Lizzy Caplan e Julianne Nicholson e alla perfetta sceneggiatura, con dialoghi mai banali e sempre sinceri.
I problemi in ospedale per Virginia non finiscono qui: il dottore che l'aveva avvicinata per una consulenza, si dimostra in realtà l'ennesimo uomo incuriosito dalla ricerca sul sesso.
L'unico momento leggero arriva grazie al dottor Langham, che decide di festeggiare la separazione dalla moglie, e regala a Virginia un breve attimo di normalità.
Le vite di Virginia e Bill si uniscono in tre momenti: nel primo, la donna tenta di avvicinare la nuova segretaria del dottore per prenderne il posto, per poi però rinunciare. Il secondo riguarda la figlia del dottor Scully, Vivian, che viene avvicinata dai due per avere informazioni sulla salute del padre: con Virginia, la ragazza ha una reazione negativa, ancora ferita per la storia con Ethan; con Bill, invece, riesce ad aprirsi, raccontandogli del tentato suicidio del padre e di come i suoi genitori siano partiti per l'Europa per rilassarsi e sistemare la situazione.
La scena finale dell'episodio ci mostra i due protagonisti fuori dal solito hotel, pronti per il loro nuovo incontro; Bill è sempre più innamorato di Virginia, e anche lei sembra ricambiare. I loro sentimenti erano già sembrati chiarissimi nella scorsa puntata, ma in questo secondo episodio, dopo le varie difficoltà passate a lavoro, è risultato ancora più palese che stessero aspettando il momento del loro incontro per allontanarsi da tutto e tutti.
Voto episodio: 8/10
"Kyrie Eleison" ci mostra il primo giorno lavorativo di Bill nel nuovo ospedale, con una nuova segretaria (interpretata da Betsy Brandt, Marie di "Breaking Bad") imposta dal dottor Greathouse; è proprio quest'ultimo che porta il primo caso al nuovo dottore, un caso che riguarda una famiglia che in passato si è dimostrata molto generosa nei confronti dell'ospedale.
Nello specifico, il caso riguarda la figlia della facoltosa coppia: la ragazza ha avuto delle complicazioni a seguito del suo secondo aborto, e Bill, nonostante la difficoltà dell'operazione, riesce a salvarla. La madre della giovane, però, chiede al dottor Masters di rendere sterile la figlia, per impedirle di continuare a mettere in imbarazzo la famiglia. E qui nasce il primo problema: Masters non ha la minima intenzione di dare ascolto alla donna, mentre il dottor Greathouse la assicura che l'operazione verrà fatta.
Nonostante il richiamo, Bill si rifiuta di operarla, e parlando con la paziente mostra un lato che difficilmente fa vedere; il dottore la convince che lei può fare tutto quello che vuole, che non deve farsi sottomettere e influenzare da nessuno e, soprattutto, che in lei non c'è nulla di sbagliato. In seguito, Masters le consiglia un nuovo metodo per evitare di restare incinta.
Si inserisce prepotentemente nella vita ospedaliera di Bill anche Betty, che continua a mentire al marito sul fatto di essere sterile. La ragazza, dopo aver sentito la storia della giovane paziente di Masters, decide di andare a parlare con lei, per scoprire che Bill le aveva già detto tutte le cose che avrebbe voluto dirle lei.
La vita privata di Masters è invece quasi allo sfascio: il dottore e Libby si parlano a malapena, e la donna si ritrova a sfogare la sua frustrazione sulla nuova bambinaia, Coral.
Per quanto riguarda Virginia, la vita lavorativa continua ad essere problematica, e a ciò si aggiunge il problema di salute della dottoressa DePaul; preoccupata, Gini decide di portare la dottoressa da uno specialista.
Il rapporto tra le due, nonostante le differenze caratteriali, continua a crescere, ed è sicuramente l'aspetto più riuscito dello show, grazie alla perfetta alchimia tra Lizzy Caplan e Julianne Nicholson e alla perfetta sceneggiatura, con dialoghi mai banali e sempre sinceri.
I problemi in ospedale per Virginia non finiscono qui: il dottore che l'aveva avvicinata per una consulenza, si dimostra in realtà l'ennesimo uomo incuriosito dalla ricerca sul sesso.
L'unico momento leggero arriva grazie al dottor Langham, che decide di festeggiare la separazione dalla moglie, e regala a Virginia un breve attimo di normalità.
Le vite di Virginia e Bill si uniscono in tre momenti: nel primo, la donna tenta di avvicinare la nuova segretaria del dottore per prenderne il posto, per poi però rinunciare. Il secondo riguarda la figlia del dottor Scully, Vivian, che viene avvicinata dai due per avere informazioni sulla salute del padre: con Virginia, la ragazza ha una reazione negativa, ancora ferita per la storia con Ethan; con Bill, invece, riesce ad aprirsi, raccontandogli del tentato suicidio del padre e di come i suoi genitori siano partiti per l'Europa per rilassarsi e sistemare la situazione.
La scena finale dell'episodio ci mostra i due protagonisti fuori dal solito hotel, pronti per il loro nuovo incontro; Bill è sempre più innamorato di Virginia, e anche lei sembra ricambiare. I loro sentimenti erano già sembrati chiarissimi nella scorsa puntata, ma in questo secondo episodio, dopo le varie difficoltà passate a lavoro, è risultato ancora più palese che stessero aspettando il momento del loro incontro per allontanarsi da tutto e tutti.
Voto episodio: 8/10
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