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sabato 11 luglio 2015

Best of 2014 / 2015 - Le Migliori Serie

E' arrivato il momento per la quinta ed ultima classifica che racchiude il meglio di quanto visto in televisione tra il luglio 2014 e il giugno 2015. Dopo aver elencato i migliori attori e le migliori attrici, vediamo ora quali sono state le dieci migliori serie della stagione: tra gli show che restano fuori dalla classifica, vale la pena menzionare Orange is the New Black, Sense8, Vikings e Person of Interest.
Qui la prima e la seconda parte della classifica dello scorso anno.


MIGLIORI SERIE


10. Better Call Saul (AMC)
Era la serie più attesa dell'anno ed è riuscita a non deludere le aspettative, grazie soprattutto alle ottime prove di Bob Odenkirk e Jonathan Banks, e ai vari richiami, soprattutto a livello registico, alla serie madre. Nonostante alcuni personaggi secondari poco incisivi, una buona prima stagione.
Migliori episodi: 1x06 - Five-O, 1x09 - Pimento



9. The Newsroom (HBO)
Meno storie di cronaca e più dinamiche tra i personaggi, una scelta perfetta da parte di Aaron Sorkin che ci regala una conclusione dolce amara, ma a suo modo perfetta, per lo show, con grandi performance da parte del cast e la sempre ottima scrittura.
Migliori episodi: 3x05 - Oh Shenandoah, 3x06 - What Kind of Day Has It Been



8. Louie (FX)
Louis C.K. è ormai una garanzia: sia quando decide di creare una vera e propria trama come un anno fa, sia quando torna a raccontare momenti di vita ed esperienze personali come in questa stagione, il comico americano riesce sempre a mettere in scena momenti memorabili, tra risate, scene drammatiche ed una puntata onirica a la David Lynch che resterà nella storia delle comedy. Semplicemente un genio.
Migliori episodi: 5x02 - A La Carte, 5x05 - Untitled



7. Daredevil (Netflix)
Una delle sorprese migliori dell'anno, uno show che rende giustizia ad un fantastico personaggio e che riesce a distinguersi non solo dalle altre serie di supereroi attualmente in onda, ma anche da quell'universo cinematografico di cui potrebbe entrare a far parte in futuro, cioè quello della Marvel: "Daredevil" è infatti uno show molto più dark rispetto agli standard dei film, più vicino alla trilogia di Batman firmata da Nolan che alla saga degli Avengers. Grande merito va anche dato a Netflix, che riesce a dare al prodotto e, più direttamente, agli autori una libertà stilistica e di contenuti che su un canale generalista non avrebbe mai potuto avere. Il primo passo per una nuova ed interessante saga supereroistica.
Migliori episodi: 1x02 - Cut Man , 1x06 - Condemned



6. The Leftovers (HBO)
La nuova serie di Damon Lindelof non ha avuto vita facile nella sua prima stagione, con tante critiche ingenerose da parte dei detrattori di "Lost" che hanno ormai preso in antipatia lo showrunner. La verità è che, nonostante alcuni chiari difetti e diverse incertezze nelle prime puntate, la serie è riuscita a catturare, a sorprendere ed a colpire come pochi altri show hanno fatto quest'anno, con puntate molto intense e ottime prove attoriali.
Migliori episodi: 1x03 - Two Boats and a Helicopter, 1x08 - Cairo




5. Utopia (Channel 4)
Una delle più grandi soddisfazioni di questa stagione televisiva ed anche, purtroppo, la più cocente delusione, con la decisione di Channel 4 di non rinnovare la serie. Nonostante un finale che lascia aperte diverse questioni, la seconda stagione di "Utopia" ha confermato quanto di buono visto nel primo anno, riuscendo però a colpire maggiormente, grazie anche ad alcuni colpi di scena e ad una trama più incisiva. E' un vero peccato che una delle serie visivamente più belle in circolazione non possa andare avanti, sperando nella buona riuscita del remake americano firmato David Fincher.
Migliori episodi: 2x01 - Episode 1, 2x05 - Episode 5



4. Penny Dreadful (Showtime)
Nonostante un paio di episodi fin troppo statici nella parte centrale della stagione, "Penny Dreadful" è riuscita a superare il seppur ottimo esordio di un anno fa grazie ad una serie di puntate semplicemente perfette, culminate con il bellissimo e tristissimo finale. Una serie che sicuramente non si distingue per gli intrecci della trama, ma che è riuscita, come nessun altro show al momento in onda, a dar vita a dei personaggi meravigliosi, dalla protagonista indiscussa Vanessa fino a personaggi solo apparentemente marginali come Sembene e Mr. Lyle, grazie anche ad un cast che rasenta la perfezione.
Migliori episodi: 2x09 - And Hell Itself My Only Foe, 2x10 - And They Were Enemies



3. The Killing (Netflix)
Tra alti e bassi, cancellazioni e passaggi ad altri network, il viaggio di Linden ed Holder si è concluso, con un ultimo caso da risolvere e i tormenti dei fantasmi del passato. Una stagione breve che ha dato l'opportunità di concentrarsi molto sui due protagonisti senza dover tergiversare troppo con le indagini, con alcuni richiami alle stagioni precedenti ed un finale perfetto.
Migliori episodi: 4x05 - Truth Asunder, 4x06 - Eden



2. Banshee (Cinemax)
Dopo un più che discreto debutto ed una buonissima seconda stagione, "Banshee" riesce a superarsi ancora una volta con dieci episodi al cardiopalma, tra combattimenti coreografati alla perfezione, rapine, un nuovo, interessantissimo personaggio e una faida che ha colpito profondamente il protagonista e la cittadina. Senza dimenticare la fantastica crescita di tutti i personaggi, ed alcune prove attoriali di ottimo livello.
Migliori episodi: 3x05 - Tribal, 3x09 - Even God Doesn't Know What to Make of You



1. The Jinx: The Life and Deaths of Robert Durst (HBO)
Quando la realtà supera la finzione: il documentario in sei episodi di Robert Jarecki ha colpito e scioccato, un'adrenalinica e spaventosa ricostruzione dei fatti attraverso interviste, immagini di repertorio e la presenza agghiacciante di Robert Durst, accusato di un omicidio e principale sospettato di altri due, tra cui quello di sua moglie. Il taglio cinematografico ha conferito maggior spessore alla serie ma, in certi casi, anche solo un'espressione, un tic, o una frase detta parlando tra se e se possono lasciare il segno nella storia della televisione.
Migliori episodi: 1x05 - Part 5, 1x06 - Part 6


giovedì 9 ottobre 2014

News: Channel 4 cancella Utopia

Brutta notizia per i fan di "Utopia": Channel 4 ha annunciato, tramite Twitter, che la serie creata da Dennis Kelly non avrà una terza stagione.
Lo show termina quindi con il finale aperto visto pochi mesi fa, lasciando in bilico il destino dei protagonisti.




E' già stato confermato invece il remake americano di "Utopia", che andrà in onda sulla HBO nel 2015, e che vedrà David Fincher in cabina di regia.


Fonte: Twitter

lunedì 29 settembre 2014

News: Jon Hamm sarà il protagonista dello speciale natalizio di Black Mirror

Channel 4 ha annunciato che Jon Hamm, Oona Chaplin e Rafe Spall saranno i protagonisti dello speciale natalizio di "Black Mirror".




Le riprese della puntata speciale inizieranno questa settimana, ed il creatore dello show, Charlie Brooker, ha rivelato che il personaggio interpretato da Jon Hamm sarà presente in tutte e tre le storie che comporranno l'episodio.
L'attore di Mad Men si è detto entusiasta di poter prendere parte ad una serie come "Black Mirror", show di cui è fan dalla prima ora.


Fonte: The GuardianChannel 4

giovedì 21 agosto 2014

News: Black Mirror ritornerà con uno speciale natalizio

Il canale televisivo britannico Channel 4 ha annunciato che "Black Mirror", il "Twilight Zone dell'era moderna", tornerà con uno speciale natalizio.




Il creatore dello show, Charlie Brooker, ha dichiarato di aver sempre amato una buona storia di fantasmi Natalizia e di essere un fan degli horror anni '70, perciò il suo obbiettivo è di riuscire a creare una storia in stile Black Mirror che sia l'equivalente di quei due generi.
Phil Clarke, in rappresentanza di Channel 4, si è detto entusiasta di avere uno speciale natalizio di "Black Mirror", e che Brooker ha ideato una storia festiva ambientata in un futuro distopico, che unisce tre storie per raggiungere un twist drammatico e sconvolgente. Sarà un episodio satirico, comico, disturbante e provocatorio, da non perdere.

Fonte: Channel 4

venerdì 15 agosto 2014

Recensione: Utopia 2x06 - Episode 6

Sesta ed ultima puntata della stagione per "Utopia", che chiude una parte delle storyline, lasciando però aperta la trama principale.

Quello che traspare da questo season finale è una sorta di eccessiva fretta nel chiudere alcune questioni, su tutte la diffusione del virus. Il personaggio introdotto nella scorsa puntata, Terrence, nonostante i rigidi protocolli imposti dal Network, viene rintracciato abbastanza facilmente ed eliminato da Ian, che per la prima volta è costretto a sporcarsi le mani ed a uccidere.
Il rilascio del virus sarebbe stato un finale forse troppo pessimistico, ma tutto sommato in linea con il tono dello show; gli autori hanno quindi deciso di mantenere viva questa possibilità, lasciando il comando del Network a Wilson Wilson e facendogli progettare una nuova diffusione, meno disastrosa rispetto a quella ideata da Milner ma che permetterebbe a Giano di fare effetto: il piano è infatti quello di contagiare piccoli gruppi di persone per mettere in allarme il grosso della popolazione e spingerle a vaccinarsi, facendo così strada a Giano, a differenza del vecchio piano che avrebbe sterminato una considerevole parte della popolazione mondiale.
Ed è proprio Wilson il personaggio che ha subito una trasformazione radicale, diventando il nuovo Mr. Rabbit e riuscendo ad ottenere la vendetta tanto agognata nei confronti di Lee, uccidendolo dopo avergli consegnato il famoso cucchiaio.
Nell'eventuale (speriamo sicura) terza stagione, sarà interessante vedere Wilson nel ruolo dell'unico bad guy; Adeel Akhtar ha il carisma necessario per sostituire Geraldine James (l'interprete di Milner), e servirà proseguire con l'ottimo lavoro in fase di sceneggiatura: Wilson risulta già essere un cattivo molto credibile, e se si riuscirà a non esagerare potrebbe diventare un villain che rimarrà negli annali.




Durante l'episodio arriva un'importante rivelazione su Becky: Carvel ha scoperto che la medicina di Donaldson creava dipendenza e, in caso di mancata assunzione, anche allucinazioni. Becky in realtà non è malata, ma la ragazza ha ormai deciso di farla finita per evitare la fase peggiore della malattia. Ian riesce a salvarla in extremis, prima di essere catturato da alcuni uomini insieme a Carvel e Jessica.
Il triangolo tra Becky, Ian e Jessica è sembrato al dir poco evitabile, soprattutto in quest'ultimo episodio; non tanto per i primi due, quanto per Jessica: farci vedere un lato più umano ha funzionato all'inizio, ma alla lunga ha fatto perdere al personaggio gran parte della sua bellezza. Jessica rimane comunque uno dei due punti forti dello show, e la terza stagione servirà anche a raddrizzare il tiro su questo aspetto.
L'altro punto di forza è ovviamente Pietre che, in bilico tra la vita e la morte, riesce a svegliarsi a fine episodio: la crescita del personaggio, in questo caso, è stata formidabile, e con il Network ancora vivo e Jessica rapita, speriamo di poter vedere Pietre diventare il vero eroe della situazione.




Il povero Dugdale è invece ancora sotto scacco del Network, più di prima se possibile: Wilson lo informa che sarà sempre controllato, e non avrà quindi possibilità di chiedere aiuto o tirarsi indietro.
Strano l'improvviso cambiamento di Grant, da irriverente ad obbediente, mentre Geoff viene ucciso per aver cercato di fuggire dai suoi impegni.




La seconda stagione si chiude quindi con il nuovo Mr. Rabbit pronto a riprendere il lavoro di Milner e il gruppo capitanato da Jessica nelle grinfie del Network; si ribaltano quindi i ruoli, con il personaggio più buono che si è trasformato nel cattivo e Pietre, che nel pilot ci veniva presentato come un killer glaciale, che rimane l'unica speranza di salvezza per i buoni.
"Utopia" è riuscita a confermare l'ottimo debutto, e a tratti a fare anche meglio, nonostante un finale nel quale si è preferito pensare al futuro piuttosto che a dare una chiusura più definitiva come quella della prima stagione.
Da menzionare per l'ennesima volta la magnifica fotografia e l'ipnotica colonna sonora.
Non resta quindi che sperare in un rinnovo e in una terza stagione che potrà chiudere definitivamente e nel migliore dei modi una grande serie.




Voto episodio: 9
Voto stagione: 9

sabato 9 agosto 2014

Recensione: Utopia 2x05 - Episode 5

La seconda stagione di "Utopia" continua a sorprendere ed a superarsi, e questo quinto episodio ci prepara per un finale scoppiettante.

La puntata è costruita in maniera tale da farci arrivare all'inevitabile scontro tra le diverse fazioni: nella prima parte seguiamo infatti Jessica, con Milner tenuta in ostaggio, pronta ad incontrare il padre, Philip Carvel; quest'ultimo è in compagnia di Pietre e Grant, alla ricerca di un rifugio.
Nel frattempo Ian viene a sapere da Becky della morte di suo fratello e che è ritenuto il colpevole, mentre Wilson Wilson si ritrova a guidare il Network in assenza di Milner.
Ian e Becky riescono a trovare Dugdale, e la ragazza gli promette di aiutarlo nel tentativo di salvare sua moglie ed Alice; Ian invece si ritrova a collaborare con Wilson, con l'obbiettivo di informare Milner degli effetti di Giano.




Le ritrovate alleanze e le improbabili amicizie riescono a tratti ad alleggerire la tensione, ma i fuochi d'artificio sono dietro l'angolo: i gruppi si incontrano, e le conseguenze sono devastanti. 
Commovente l'abbraccio tra Jessica ed il padre, ed ancora più bello il momento fraterno tra la ragazza e Pietre, che ha fatto preparare un passaporto per dare la possibilità alla sorella di fuggire; a rovinare tutto ci pensa però Milner che, sfruttando l'amore che l'ha sempre unita a Philip, lo convince a sparare a Pietre, risparmiando però Jessica.
L'arrivo di Wilson coincide con una rivelazione di proporzioni gigantesche svelata da Carvel: il vaccino non funziona, e la razza resa sterile da Giano, i rom, sarà l'unica immune all'influenza russa. Milner, nonostante non fosse a conoscenza della modifica, decide di dare l'ordine che da il via alla trasmissione del virus.
Wilson, sentendosi tradito, è pronto ad uccidere Carvel, ma viene anticipato da Grant, che uccide Milner tra le braccia dell'amato Philip.




L'episodio ci lascia col dubbio sul destino riservato a Pietre, e ci regala alcuni importanti cambiamenti nei personaggi: Wilson e Grant, ognuno alla propria maniera, abbracciano totalmente la loro nuova natura di assassini; mentre il primo sembra volerlo fare per uno scopo superiore, il secondo lo fa per riuscire a farsi sentire e per dimostrare che tutto quello che ha dovuto subire l'ha trasformato, come continua a dire a Pietre durante tutta la puntata, affermando che loro due sono uguali. Ma vedere il corpo senza vita di Milner lo fa tornare inesorabilmente bambino, facendolo scoppiare in un pianto disperato tra le braccia di Ian.
Anche quest'ultimo, dopo esser venuto a conoscenza della morte del fratello, capisce che per sopravvivere deve cercare di buttarsi tutto alle spalle nella maniera più fredda e distaccata possibile, non riuscendoci però completamente.




Di grande impatto le scene in apertura e chiusura d'episodio, con un impacciato impiegato di un fast food che è in realtà l'uomo che darà il via alla trasmissione del virus. A questo proposito, colpisce il piano finale di Carvel, da vittima dei campi di concentramento a carnefice di uno sterminio; nel caso la trasmissione andrà a buon fine, resta da capire quante persone ne verranno colpite.
Tra pochi giorni sarà il momento di scoprire come si chiuderà la seconda stagione di "Utopia", che quest'anno ha alzato l'asticella della qualità, raggiungendo vette altissime.




Voto episodio: 9.5

sabato 2 agosto 2014

Recensione: Utopia 2x04 - Episode 4

A due episodi dal termine, "Utopia" ci regala un'altra ottima puntata, con sviluppi importantissimi e nuove informazioni riguardo il virus.

L'episodio parte con una famiglia americana all'apparenza normale: la madre e le tre bambine guardano il televisore, mentre il padre dorme. La serata viene interrotta da una telefonata per l'uomo, che subito dopo esce di casa. Lungo la strada, l'uomo si ferma e preleva dal terreno un tubo, che inserisce dietro il fanalino della macchina. In seguito, parcheggia l'auto e torna a casa a piedi. Una volta entrato, l'uomo si dirige verso la camera delle figlie, tira fuori la pistola e le uccide, per poi far fuoco due volte contro la moglie, svegliata dalle urla delle bambine. Per finire, l'uomo punta l'arma contro di se, e si uccide.
Durante la puntata, scopriremo da Milner che questa è la prima parte del piano finale per trasmettere il virus: cinque persone sono incaricate di prelevare il virus ed in seguito eliminare ogni traccia di se e della propria famiglia; altre cinque si occuperanno invece della trasmissione del virus, che avverrà tramite aria con degli aerei.
Il piano viene spiegato anche a Wilson, incredulo davanti alla crudeltà di Milner, che gli fa però capire che questo è l'unico modo per salvare l'umanità, creando di fatto un'utopia.
Le parole di Milner si fanno lentamente strada nella mente del povero Wilson, che a fine episodio, nonostante la sua riluttanza, diventa a tutti gli effetti un agente del Network, uccidendo il fratello di Ian, rapito ed eliminato per far uscire allo scoperto il ragazzo, e i due uomini che lo sorvegliavano.




Nuovi importanti sviluppi anche sul fronte Anton/Philip Carvel: Becky riesce a scoprire che la lingua parlata da Carvel è il rumeno, e con l'aiuto di un traduttore viene a conoscenza del passato dell'uomo, sfuggito all'età di cinque anni da un campo di concentramento. Carvel spiega anche quali saranno gli effetti di Giano, che colpirà una razza particolare.
Nel frattempo, Ian fa visita a Dugdale, ormai sotto scacco del Network che tiene prigioniere la moglie ed Alice; il ragazzo trova però Jessica, che gli dichiara il suo amore.
Dopo un momento di passione, Ian decide di scappare dalla donna e torna dai suoi compagni; prima di andar via, però, Jessica lascia un telefono nella tasca del giubbotto del ragazzo.
In seguito alla visita del ragazzo, Dugdale torna a casa, e viene raggiunto da Milner, decisa ad ucciderlo; la donna viene però fermata da Jessica, pronta ad eliminare una volta per tutte Mr. Rabbit. Milner si salva informando Jessica del ritrovamento di Carvel, vivo e vegeto ed in compagnia di Ian.
Lo stesso Ian fa ritorno alla base, dove ha un confronto con Becky, nel quale la ragazza chiede scusa per aver collaborato con Donaldson alle sue spalle. I due vengono interrotti dall'arrivo di Pietre, che uccide il traduttore e rapisce Grant, con indosso il giubbotto di Ian, ed Anton.
A proposito di Pietre, con l'aiuto di Lee riesce a comunicare ed a vedere per l'ultima volta la sua ex ragazza con la bambina, mandate in luogo lontano dove poter ricominciare una nuova vita. In cambio di questo, Lee uccide Donaldson.




In questa seconda, fantastica stagione, è incredibile il lavoro fatto sul personaggio di Pietre, facendoci scoprire il lato umano di questo meraviglioso personaggio (molto toccante la scena dell'addio alla sua felice, seppur breve, vecchia vita, con la sua solita freddezza mista ad una grande malinconia), senza dimenticare la sua natura di killer spietato; da brividi la sfuriata finale, nella quale solo l'intervento di Grant gli impedisce di uccidere Ian e Becky.
Da sottolineare anche il lavaggio del cervello subito da Wilson Wilson da parte di Milner, che facendo leva sul lato umano dell'uomo, lo convince ad uccidere per la giusta causa, per quanto possa essere difficile da accettare.
I prossimi due episodi promettono scintille, con Jessica venuta a sapere che il padre è ancora vivo, e con Pietre che ha rapito l'uomo, senza sapere chi egli sia.
Non ci sono più parole per descrivere la maestosità a livello tecnico dello show.
Il gran finale si avvicina, con la speranza di sapere se sarà un finale di stagione o di serie.


Voto episodio: 9

venerdì 25 luglio 2014

Recensione: Utopia 2x03 - Episode 3

Terzo episodio per "Utopia", che prosegue sull'ottimo livello visto nelle prime due puntate.




L'episodio è incentrato su due collaborazioni impensabili fino alla scorsa stagione: quelle tra Wilson Wilson e Lee, e quella tra Pietre, Ian, Becky, Grant e Donaldson, sempre accompagnati dal vecchio uomo misterioso.
I primi due sono alla ricerca di Donaldson; dopo l'assassinio del capo di Ian da parte Lee, Milner chiede a Wilson di accompagnare il killer nella missione. I due si odiano, e nonostante il tentativo di Wilson di uccidere il suo nuovo collega, sono costretti a lavorare insieme.




L'altro gruppo è invece diretto a casa di un giovane hacker, guidati da Pietre, ormai convinto nella sua scelta di tradire il Network. L'istinto omicida non è però andato via, e dopo aver ottenuto tre nuove identità false dall'hacker, Pietre lo uccide, eliminando anche i genitori del giovane. Le nuove identità sono per lui, la ragazza con cui viveva e la figlia piccola, e, trovatosi faccia a faccia con Lee, gli chiede di lasciarlo tornare alla sua vecchia vita.
Nel frattempo, Ian e Becky cercano di chiarirsi; dopo essere riusciti ad esprimere i loro sentimenti, Donaldson rivela ad Ian che la ragazza stava lavorando per lui mentre loro erano insieme. Il ragazzo, ferito, chiama Milner, che però si tradisce, facendo capire ad Ian che non possono più fidarsi di lei. Durante la chiamata, il giovane rivela all'agente la scoperta fatta da lui e Becky: il vecchio che è con loro, è in realtà Philip Carvel, creduto morto da tutti.




Per quanto riguarda Jessica, Milner si rende conto che l'unico modo per scoprire la verità su Giano è uccidere la ragazza; Jessica riesce però a liberarsi e a fuggire. Al termine dell'episodio, scopriamo che la ragazza ha deciso di recarsi da Dugdale, sempre più invischiato nei preparativi per il vaccino contro l'influenza russa. Poco prima dell'incontro con Jessica, infatti, l'uomo ha assistito, senza muovere un muscolo, all'omicidio di una sua collega che aveva scoperto che c'era qualcosa che non andava nell'influenza.




Pur a costo di sembrare ripetitivo, la fotografia e la regia di "Utopia" lasciano sempre a bocca aperta, puntata dopo puntata. Dal punto di vista della narrazione, si fa sempre più complicata la vicenda riguardante il vaccino; la speranza è che nei rimanenti tre episodi riescano a chiarire alcuni aspetti.
Da menzionare il ritorno della colonna sonora della prima stagione e dell'iconica frase "Where is Jessica Hyde?".
Il punto più alto però resta sempre Jessica, che nei pochi minuti a disposizione riesce sempre a rubare la scena.


Voto episodio: 8.5/10

venerdì 18 luglio 2014

Recensione: Utopia 2x01 - Episode 1 / 2x02 - Episode 2

E' finalmente arrivato il momento di uno dei ritorni più attesi della stagione: Utopia, serie inglese in onda su Channel 4. E non poteva esserci ritorno migliore.




Il primo episodio della seconda stagione è interamente ambientato nel passato, mostrandoci gli inizi della vicenda, con la creazione di Giano e il rapporto di amicizia tra Milner (interpretata in maniera superba da Rose Leslie) e Philip Carvel; gli esperimenti dello stesso Carvel sul suo primogenito, Pietre, fino ad arrivare alla nascita di Jessica. La puntata, attraverso immagini di repertorio, ci spiega come Milner e il gruppo avessero il potere di controllare e cambiare a loro piacimento la politica interna ed estera, dall'elezione della Thatcher fino all'assassinio di Aldo Moro (i primi minuti della premiere sono ambientati a Roma).




Carvel, impaurito dai metodi di Milner e dalla sfliza di cadaveri che la donna si lascia alle spalle, decide di nascondersi con Jessica e di tenere per se il codice di Giano, senza però avere successo: la sua vecchia amica non può rinunciare alla grande scoperta, ed è pronta a far torturare sia Carvel che la figlia.
Grazie all'aiuto di un uomo, Christos, Carvel riesce a mettersi in salvo e, dopo aver ucciso il torturatore, inietta Giano nel corpo della figlia, nascondendolo. In seguito, Christos decide di portare Carvel in un ospedale psichiatrico, registrandolo con il nome di Mark Dane; l'episodio si chiude con l'uomo che propone a Jessica di imparare ad usare la pistola.




La seconda puntata ci riporta al presente, con Pietre/Arby che, abbandonata la vecchia professione di killer, si è rifatto una vita con una donna e la figlia piccola. L'idillio ha breve durata però: l'uomo viene raggiunto dal suo vecchio partner creduto morto, Lee, che lo obbliga a riprendere il lavoro.
Arby viene quindi portato da Milner, che ha iniziato a collaborare anche con Wilson Wilson; la donna da così un nuovo obbiettivo al killer.




Breve apparizione anche per Dugdale, che continua a lavorare con il Ministero per la diffusione del vaccino contro l'influenza russa.
Ian e Grant, nonostante non vadano d'accordo, proseguono nei loro tentativi per trovare Becky, senza avere successo; nel frattempo, la ragazza sta lavorando con Donaldson che, promettendole dosi della medicina che la può tenere in vita, le chiede di avvicinare un suo vecchio compagno di scuola che ha ottenuto successo pubblicando un libro sulla malattia di Dell.
Una volta raggiunto l'uomo, si scopre che ha scritto il libro grazie all'aiuto di un vecchio, che sembra sapere tutto riguardo la malattia. Donaldson, i due uomini e Becky si dirigono verso un rifugio segreto, dove verranno raggiunti in seguito da Ian e Grant che, grazie ad un programma di riconoscimento facciale, sono riusciti a scovare la ragazza.
Arrivati nella casa abbandonata, i tre vecchi amici si ricongiungono, ma non sono soli; Arby, mandato in missione per uccidere Donaldson, elimina alcuni soldati presenti nell'edificio, portando in salvo il gruppo, compreso l'uomo che avrebbe dovuto uccidere.




Jessica Hyde, invece, è tenuta prigioniera da Milner; la donna viene sottoposta a diverse torture, ma continua a non rivelare le informazioni che erano in possesso di Christos. Milner decide quindi di tentare con un altro approccio, mandando un uomo più gentile, cercando di ottenere le risposte.
Jessica, dopo alcuni tentativi da parte del nuovo torturatore, ammette di non aver mai saputo nulla e, approfittando della gentilezza dell'uomo, lo colpisce, impiccandolo alla cella.
Nella scena finale dell'episodio, vediamo Jessica in possesso di una molla presa dalla penna del torturatore, che potrebbe aiutarla a scappare.




Grandissimo ritorno per "Utopia", con una premiere sbalorditiva e un secondo episodio che mette le basi per le prossime quattro puntate. Come nella prima stagione, lasciano senza parole la fotografia, una delle migliori nel panorama televisivo attuale, e l'ottimo accompagnamento musicale.
Incuriosisce la possibile alleanza tra Arby, Ian, Becky e Grant, nella speranza che riescano a ricongiungersi a breve con Jessica.

Voto 2x01: 10/10
Voto 2x02: 9/10

giovedì 10 luglio 2014

News: Nuovo trailer per Utopia

Manca poco alla seconda stagione di "Utopia": la premiere andrà infatti in onda il 14 luglio, e Channel 4 ha reso disponibile un breve trailer dell'episodio.




Il trailer ci mostra che la puntata sarà un prequel dei fatti visti nella prima stagione, con una piccola Jessica Hyde.

Fonte: YouTube

sabato 7 giugno 2014

News: La seconda stagione di Utopia partirà a luglio

Il canale britannico Channel 4 fa sapere, attraverso il suo sito, che la seconda stagione di Utopia partirà a luglio.




Confermato il cast della prima stagione, con l'aggiunta della new entry Rose Leslie (Ygritte di Game of Thrones).

Fonte: Channel4

lunedì 26 maggio 2014

Recensione: Black Mirror - Stagione 1 / Stagione 2

Black Mirror è una mini-serie, andata in onda sul canale britannico Channel 4, composta da due stagioni da tre episodi ciascuna, che tratta il rapporto tra l'uomo e la tecnologia, e le conseguenze derivanti da questo binomio.
L'argomento viene affrontato in maniera cruda e, purtroppo, molto realistica, anche negli episodi a tinte futuristiche o orwelliane.




Il primo episodio, "The National Anthem", è ambientato ai giorni nostri, e ha come protagonista il primo ministro inglese, Michael Callow. La vicenda ha inizio con il rapimento della principessa Susannah, molto amata dal popolo, e con una richiesta alquanto particolare da parte del rapitore che riguarda direttamente Callow. Senza entrare troppo nei dettagli, la puntata ci mostra come i social network e i media in generale possano influenzare le persone, costringendo il primo ministro ad accettare la richiesta per liberare la principessa. E' sconvolgente il ritratto che l'episodio ci da sul genere umano, immobilizzato davanti all'evento mediatico, a dispetto di quanto esso possa essere disgustoso.
"The National Anthem" è la puntata più cruda della serie, ma per me di gran lunga la peggiore; ho trovato esagerato il tentativo di impressionare, e in generale è anche l'episodio concettualmente meno interessante tra i sei.




"Fifteen Million Merits" segue un gruppo di persone la cui unica attività è di pedalare su delle cyclette per creare l'energia necessaria ad alimentare ciò che li circonda, ricevendo in cambio dei meriti, usati come valuta per comprare cibo, lavarsi, giocare ad uno sparatutto in cui l'obbiettivo è uccidere persone grasse e guardare gli unici tre programmi a disposizione, tra cui un talent show, vera e unica possibilità di dare una svolta alla proprio vita.
Tra queste persone troviamo Bing, un giovane annoiato dalla solita routine con a disposizione 15 milioni di crediti. La sua vita cambia quando sente cantare una ragazza, Abi; i due si piacciono, e Bing propone di donarle tutti i suoi crediti, in modo di poter partecipare al talent show e smettere di pedalare senza un vero obbiettivo. La ragazza accetta, ma dopo la sua performance le cose non andranno come sperato.
Questo è solo il punto di partenza di uno degli episodi migliori della serie, un piccolo capolavoro orwelliano, grazie anche alla perfetta interpretazione del protagonista, Daniel Kaluuya, straziante nel suo monologo col quale cerca di ribellarsi al sistema. Molto amaro il finale, che può lasciare liberi ad interpretazioni, ma che in realtà è di fatto uno dei finali peggiori per il protagonista.




A tinte futuristiche il terzo episodio, "The Entire History of You", che parte dall'invenzione del grain, che dopo essere stato impiantato dietro all'orecchio, registra tutti gli eventi della vita del possessore, dando la possibilità di rivedere e riascoltare nei minimi dettagli tutti i momenti passati.
Il protagonista dell'episodio è Liam Foxwell, che a seguito di un colloquio non proprio positivo raggiunge la moglie, Ffion, ad un festa con dei vecchi amici di lei; lì fa la conoscenza di Jonas, che sembra avere molta confidenza con la donna. La gelosia di Liam lo porta ad essere sospettoso del rapporto tra i due, ed attraverso il grain scoprirà la verità.
"The Entire History of You" è il punto più alto raggiunto dalla serie, una storia d'amore che lascia allibiti nelle prime scene che seguono la cena che da il via all'episodio, ma che acquista significato con l'andare degli eventi.
Da segnalare anche in questo caso le prove dei protagonisti, Jodie Whittaker (vista in Broadchurch) e, soprattutto, Toby Kebbell (Control).




La seconda stagione parte con un altro episodio sbalorditivo e toccante; "Be Right Back" racconta la storia d'amore tra Marta ed Ash, giovane coppia che si è appena trasferita in campagna. Il giorno del trasloco, Ash, talmente dipendente dai social network al punto di non accorgersi di quello che gli accade intorno o delle domande che Marta gli pone, deve riportare in città il furgoncino noleggiato; dopo ore, il ragazzo non è ancora tornato, e la giovane preoccupata prova a chiamarlo, senza successo.
Disperata, contatta l'agenzia di noleggio che la informa della mancata consegna del furgone; in quel momento arriva la polizia a darle la notizia della morte di Ash.
Al funerale, Marta viene avvicinata da un'amica, che le consiglia di rivolgersi ad un sito, che le da la possibilità attraverso un programma di poter parlare con i defunti. La ragazza non è convinta, ma ciò nonostante viene iscritta dall'amica; inizia così a scambiarsi e-mail con Ash. Il programma riesce infatti a replicare alla perfezione le risposte del ragazzo, partendo da tutti i dati presenti su internet; riesce anche a replicare la voce, ed in seguito, propone a Marta di passare al livello successivo. Viene così recapitato a casa della ragazza un pacco, con dentro Ash.
L'episodio ha molti punti in comune col bellissimo film vincitore quest'anno del premio Oscar per la sceneggiatura originale, Her.




"White Bear" è, nelle premesse, la puntata più terrificante delle sei: una donna si sveglia seduta su una sedia, con i polsi bendati e con a terra delle pillole. Non ricorda nulla, non sa chi è e perchè si trova lì; sullo schermo del televisore davanti a lei c'è uno strano simbolo, ed appena lo guarda alcuni frammenti di immagini iniziano a tornarle in mente. Girando per casa, vede una foto di lei con un uomo e la foto di una bambina, presumibilmente sua figlia, basandosi sulle immagini che le balzano davanti agli occhi. Una volta uscita dalla casa, si accorge della presenza di diverse persone che la filmano con i cellulari da dietro le finestre; la donna chiede aiuto, ma nessuno sembra sentirla. La confusione aumenta quando un uomo, armato di fucile e con il viso coperto da un passamontagna, le corre incontro, intenzionato a spararle; la donna scappa, circondata da tante persone che continuano a filmarla.
Arrivata ad un benzinaio, incontra una giovane coppia, e i due sembrano propensi a darle una mano a fuggire; durante la fuga il ragazzo viene però preso dall'uomo col fucile, aiutato da altri due personaggi mascherati.
La giovane spiega alla donna che quasi tutte le persone ormai sono controllate dai cellulari tramite dei trasmettitori, che li spingono a filmare qualsiasi cosa succeda; nove persone su dieci sono compromesse, e alcune di queste hanno anche iniziato ad usare la violenza, come le persone mascherate. Il piano della ragazza è di arrivare in un luogo sicuro, dove non c'è segnale e quindi zona considerata sicura; per arrivare lì dovranno passare da uno dei trasmettitori, chiamato "White Bear", e distruggerlo. Il nome fa scattare qualcosa nella mente della donna, ma non riuscendo a capire di che tipo di ricordo si tratti, continua il viaggio.
Il tema di fondo dell'episodio è già stato utilizzato diverse volte al cinema e in televisione, ma "Black Mirror" lo fa, anche questa volta, nel migliore dei modi.
A proposito di episodi simili a questo, consiglio di recuperare la puntata 1x25 della serie originale di "The Twilight Zone", intitolata "Gente Come Noi".




"The Waldo Moment" è l'ultimo episodio della stagione, ed è anche quello più attuale, soprattutto vista la situazione politica in Italia. Il protagonista della puntata è Jamie Salter, comico fallito che da la voce ed i movimenti a Waldo, un cartone animato a forma di orso blu di grande successo, che intervista personaggi famosi e politici. E' proprio in seguito ad un'intervista ad un politico che i produttori del programma hanno un'idea: candidare Waldo alle elezioni. Inizialmente la candidatura è solo a fini provocatori, ma col tempo il personaggio riscuote sempre più successo, a discapito della volontà dell'uomo dietro all'orso, che non vorrebbe avere niente a che fare con la politica.
L'idea di base è molto buona, ma il vero punto di forza è più il personaggio di Jamie che quello di Waldo: è interessante vedere i dubbi dell'uomo, desideroso di continuare a dare la voce all'orso ma restio a dare ascolto alle volontà della produzione; meno d'impatto la personalità data a Waldo, che dovrebbe essere simpatico e apprezzato dal pubblico, ma risulta essere solo volgare e per niente divertente.




"Black Mirror" è un ottimo show, che ci regala quattro episodi sublimi, degni eredi delle migliori puntate di "The Twilight Zone"; è una serie che fa riflettere, e lo fa in modo intelligente, ma che riesce anche ad intrattenere, grazie a degli interpreti azzeccatissimi e ad una scrittura di grande livello.

Voto 1x01: 5/10
Voto 1x02: 9/10
Voto 1x03: 9.5/10

Voto 2x01: 9/10
Voto 2x02: 8.5/10
Voto 2x03: 7/10



giovedì 22 maggio 2014

Recensione: Utopia - Stagione 1

Una graphic novel underground scritta da uno schizofrenico, cinque fan incalliti possessori del secondo introvabile volume e due sicari pronti ad uccidere chiunque pur di trovare il manoscritto e una persona ad esso collegata: Jessica Hyde.
Questo è il punto di partenza di "Utopia", serie inglese andata in onda su Channel 4, composta da sei episodi.



Col passare degli episodi scopriremo però che quella graphic novel nasconde qualcosa tra i disegni, qualcosa che potrebbe cambiare il destino dell'umanità. E tutto è nelle mani dei quattro fan rimasti, dopo che il primo possessore di "Utopia" è stato ucciso dai due uomini alla ricerca del manoscritto. Quattro eroi improbabili: un bambino, un ragazzo senza prospettive, un uomo paranoico e una ragazza alla ricerca della verità sulla morte del padre. A loro si aggiungerà la ricercata Jessica Hyde, una vera e propria macchina da guerra.
Ed è proprio quest'ultima l'altro grande mistero dello show; nei primi episodi infatti uno dei due sicari non farà altro che chiedere "Dov'è Jessica Hyde?" a chiunque si trovi di fronte.




I veri punti di forza di "Utopia" risiedono nel comparto tecnico: regia e fotografia perfette, colori sgargianti nelle situazioni e nei posti più impensabili, con un uso massiccio del giallo, onnipresente nei primi due episodi. Da lasciare a bocca aperta un'inquadratura su un campo di fiori completamente viola.
Menzione anche per la colonna sonora, la canzone in apertura e in chiusura di tutti gli episodi entra in testa immediatamente.



Ottima la caratterizzazione dei personaggi; dai quattro protagonisti, su tutti il piccolo Grant, passando per il sicario alla ricerca di Jessica ed all'assistente del ministro della salute, che si trova invischiato nella situazione.
Ma il personaggio più riuscito è in assoluto Jessica Hyde, grazie anche alla prova offerta da Fiona O'Shaughnessy, fredda e spietata.





L'unico problema di "Utopia" è che dura solo sei episodi; la storia è talmente coinvolgente e intricata che qualche altro episodio sarebbe stato perfetto. Per fortuna è stata confermata la seconda stagione, che farà chiarezza su alcuni punti lasciati in sospeso.
Già in lavorazione il solito inutile remake made in USA, che vedrà in cabina di regia David Fincher.


Where is Jessica Hyde?


Voto stagione: 8.5/10