Ultimo episodio della stagione per "Doctor Who", con l'arrivo dei Cybermen e lo scontro tra il Dottore e Missy.
Dopo l'ottimo episodio di una settimana fa, le aspettative per "Death in Heaven" erano molto alte: purtroppo, la puntata non riesce a convincere a pieno, riassumendo alla perfezione l'andamento dell'intera stagione.
Il problema maggiore di questo season finale è la sceneggiatura di Moffat, che per la prima volta, anche se solo a tratti, risulta essere addirittura fastidiosa nel suo cercare continuamente di strizzare l'occhio ai fan con un citazionismo fin troppo esagerato.
Anche la trasformazione non del tutto completata di Danny in Cyberman non convince: è apprezzabile il momento in cui lui e Clara hanno la possibilità di dirsi addio, mentre l'utilizzo del personaggio per riuscire a sconfiggere Missy lascia perplessi; inoltre, per l'ennesima, e ultima volta, Danny conferma tutti i problemi visti nelle ultime settimane, riuscendo a risultare fastidioso anche in una situazione così delicata (fatta eccezione appunto per il dialogo con Clara).
A proposito di Missy, la presunta morte della nuova versione del Maestro è un'altra grossa delusione: riesumare un personaggio potenzialmente fantastico per poi eliminarlo in maniera alquanto anonima, come se fosse un cattivo qualsiasi, risulta essere una scelta incomprensibile, soprattutto alla luce della fantastica interpretazione di Michelle Gomez, che conferma di essere semplicemente perfetta per il ruolo.
Più in generale, quindi, delude il modo in cui Missy viene sconfitta, sminuendo anche un piano che, nelle premesse, poteva regalare ottimi spunti, con la resurrezione dei morti sotto forma di Cybermen.
Un altro aspetto che non convince a pieno è l'addio tra il Dottore e Clara, con i due che mentono per nascondere i loro veri sentimenti (con Clara che ha perso definitivamente la possibilità di stare con Danny, e con il Dottore imbrogliato per l'ennesima volta dal Maestro, non riuscendo a trovare Gallifrey), e che da la sensazione di non essere un vero e proprio ultimo saluto tra i due.
In una puntata non del tutto riuscita troviamo anche delle note positive: oltre a Michelle Gomez, è giusto sottolineare ancora una volta le ottime prove di Jenna Coleman, e soprattutto, di Peter Capaldi, che nonostante delle sceneggiature non sempre all'altezza, è riuscito a convincere e a regalare ogni settimana delle fantastiche interpretazioni.
Ottimo anche il momento in cui il Dottore ritrova Kate Stewart, data per morta durante l'attacco dei Cybermen, con il commovente saluto al padre di quest'ultima, il Brigadier, che come Danny è riuscito a mantenere un lato umano salvando la figlia.
Dopo un episodio troppo altalenante, gli ultimi secondi riescono a creare hype per lo speciale di Natale, con l'arrivo del grande Nick Frost nei panni di Babbo Natale.
"Death in Heaven" conclude una stagione mai del tutto convincente: la speranza è di riuscire ad ottenere, nello speciale che andrà in onda tra un mese e mezzo, alcune risposte alle domande lasciate in sospeso, come ad esempio la telefonata tra Clara e Danny, di avere una chiusura più convincente tra il Dottore e Clara e, magari, di rivedere Missy.
Voto episodio: 6.5
Voto stagione: 7.5
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domenica 9 novembre 2014
lunedì 3 novembre 2014
Recensione: Doctor Who 8x11 - Dark Water
Prima parte del finale di stagione per "Doctor Who", che ci lascia con tante domande e una grande rivelazione.
"Dark Water", nonostante un leggero calo nella parte centrale, è un grande episodio, ricco di avvenimenti e che mixa alla perfezione tutte le caratteristiche dello show, riuscendo ad emozionare e a sorprendere come mai era capitato in questa altalenante stagione.
Già dai primissimi minuti, con la morte di Danny e il tradimento, seppur in sogno, di Clara nei confronti del Dottore, si ha la sensazione di guardare il vero "Doctor Who", con l'ottima scrittura di Moffat e le sempre fantastiche interpretazioni di Peter Capaldi e Jenna Coleman: le scene in cui i due si confrontano, con le chiavi del TARDIS distrutte nella lava da Clara e la decisione di partire alla ricerca di Danny del Dottore, regalano forti emozioni e racchiudono alla perfezione il rapporto tra i due personaggi, talmente uniti da superare qualsiasi difficoltà.
Il dubbio maggiore sulla puntata riguarda lo strano atteggiamento di Clara durante la chiamata che porterà alla morte di Danny, con la presenza di molti post-it che ricordano le varie avventure passate con il Dottore: è possibile che la telefonata fosse un modo di confermare al ragazzo la sua scelta di continuare a viaggiare nel TARDIS, senza escludere l'eventualità di una gravidanza.
La grande protagonista dell'episodio è però, senza ombra di dubbio, Missy: restano ancora dei dubbi sulla Terra Promessa, ma la rivelazione sulla sua identità ( Missy - Mistress - Master) lascia a bocca aperta, grazie anche alla fantastica interpretazione di Michelle Gomez, folle e chiaramente pronta a tutto pur di ottenere ciò che vuole; un grande ritorno per uno storico villain, una scelta che funziona alla perfezione.
Come detto, rimangono dei dubbi sulla Terra Promessa, anche se sembra che le anime dei defunti raccolte da Missy servano ad attivare i Cyberman, arrivati sulla Terra e pronti a creare il caos.
L'unico, vero difetto dell'episodio è Danny: la sua morte non colpisce come dovrebbe, a conferma del calo avuto dal personaggio nelle ultime settimane, e la parte a lui dedicata rallenta eccessivamente il ritmo, anche se è necessaria per darci alcune informazioni sulla Terra Promessa, con l'inquietante richiesta dei morti di non essere cremati che diventa uno dei momenti più inquietanti dell'intera serie.
La ricerca di Clara e la presenza del bambino ucciso da Danny durante una missione saranno due elementi fondamentali per il finale, nella speranza di riuscire a concludere al meglio il cammino di Danny, un personaggio che rappresenta alla perfezione l'andamento di questa stagione.
"Dark Water" è, a tutti gli effetti, una puntata introduttiva per il gran finale, e con queste premesse l'hype è salito alle stelle: restano alcuni dubbi da risolvere, soprattutto sul ruolo di Clara e sull'interessamento di Missy nei suoi confronti.
Voto episodio: 8/9
"Dark Water", nonostante un leggero calo nella parte centrale, è un grande episodio, ricco di avvenimenti e che mixa alla perfezione tutte le caratteristiche dello show, riuscendo ad emozionare e a sorprendere come mai era capitato in questa altalenante stagione.
Già dai primissimi minuti, con la morte di Danny e il tradimento, seppur in sogno, di Clara nei confronti del Dottore, si ha la sensazione di guardare il vero "Doctor Who", con l'ottima scrittura di Moffat e le sempre fantastiche interpretazioni di Peter Capaldi e Jenna Coleman: le scene in cui i due si confrontano, con le chiavi del TARDIS distrutte nella lava da Clara e la decisione di partire alla ricerca di Danny del Dottore, regalano forti emozioni e racchiudono alla perfezione il rapporto tra i due personaggi, talmente uniti da superare qualsiasi difficoltà.
Il dubbio maggiore sulla puntata riguarda lo strano atteggiamento di Clara durante la chiamata che porterà alla morte di Danny, con la presenza di molti post-it che ricordano le varie avventure passate con il Dottore: è possibile che la telefonata fosse un modo di confermare al ragazzo la sua scelta di continuare a viaggiare nel TARDIS, senza escludere l'eventualità di una gravidanza.
La grande protagonista dell'episodio è però, senza ombra di dubbio, Missy: restano ancora dei dubbi sulla Terra Promessa, ma la rivelazione sulla sua identità ( Missy - Mistress - Master) lascia a bocca aperta, grazie anche alla fantastica interpretazione di Michelle Gomez, folle e chiaramente pronta a tutto pur di ottenere ciò che vuole; un grande ritorno per uno storico villain, una scelta che funziona alla perfezione.
Come detto, rimangono dei dubbi sulla Terra Promessa, anche se sembra che le anime dei defunti raccolte da Missy servano ad attivare i Cyberman, arrivati sulla Terra e pronti a creare il caos.
L'unico, vero difetto dell'episodio è Danny: la sua morte non colpisce come dovrebbe, a conferma del calo avuto dal personaggio nelle ultime settimane, e la parte a lui dedicata rallenta eccessivamente il ritmo, anche se è necessaria per darci alcune informazioni sulla Terra Promessa, con l'inquietante richiesta dei morti di non essere cremati che diventa uno dei momenti più inquietanti dell'intera serie.
La ricerca di Clara e la presenza del bambino ucciso da Danny durante una missione saranno due elementi fondamentali per il finale, nella speranza di riuscire a concludere al meglio il cammino di Danny, un personaggio che rappresenta alla perfezione l'andamento di questa stagione.
"Dark Water" è, a tutti gli effetti, una puntata introduttiva per il gran finale, e con queste premesse l'hype è salito alle stelle: restano alcuni dubbi da risolvere, soprattutto sul ruolo di Clara e sull'interessamento di Missy nei suoi confronti.
Voto episodio: 8/9
lunedì 27 ottobre 2014
Recensione: Doctor Who 8x10 - In the Forest of the Night
"Doctor Who" si avvicina al finale di stagione con una puntata molto deludente.
L'idea alla base di "In the Forest of the Night", con la Terra improvvisamente sommersa dagli alberi, è buona e promette un proseguimento interessante: purtroppo, invece, ci troviamo davanti alla puntata peggiore della stagione.
Sono veramente pochi gli elementi da salvare in questo episodio: Peter Capaldi, nonostante una sceneggiatura tremendamente banale, riesce comunque ad avere qualche momento degno di nota, e la risoluzione della vicenda, in cui ci viene spiegato il ruolo degli alberi e il motivo della loro comparsa, salva l'episodio dalla bocciatura totale. Da sottolineare anche il dialogo tra il Dottore e Clara, con la ragazza che sceglie di restare sulla Terra ed affrontare il disastro imminente per evitare di essere l'unica sopravvissuta della sua specie, prendendo come esempio la situazione del Dottore.
Per il resto, "In the Forest of the Night" è un vero e proprio passo falso, un episodio privo di mordente e che non riesce quasi mai a sorprendere: la vicenda di Maebh, la bambina protagonista della puntata, potrebbe essere potenzialmente interessante, ma alla fine rimane solo poco chiara, soprattutto sul finale con il ritrovamento della sorella scomparsa, probabile regalo degli alberi dopo l'aiuto ricevuto.
Come già capitato in "Kill the Moon", gli altri ragazzini sono fin troppo irritanti, e continua l'involuzione di Danny, con un'eccessiva sfiducia nei confronti del Dottore ed un rapporto con Clara che non coinvolge.
L'episodio delude anche dal punto di vista tecnico, con alcune scelte di montaggio discutibili e la pessima realizzazione di alcune scene, su tutte l'inseguimento dei lupi e la fuga della tigre.
Anche l'ennesima apparizione di Missy sul finale non aggiunge niente all'episodio, e finalmente dalla prossima puntata questa storyline diventerà centrale.
L'aspetto più interessante di "In the Forest of the Night" è sicuramente il breve trailer della prima parte del season finale, con il ritorno dei Cybermen, la presenza di Missy e una Clara sempre più importante per il destino del Dottore, con la speranza di assistere ad un ottimo finale in una stagione troppo altalenante.
Voto episodio: 5/6
L'idea alla base di "In the Forest of the Night", con la Terra improvvisamente sommersa dagli alberi, è buona e promette un proseguimento interessante: purtroppo, invece, ci troviamo davanti alla puntata peggiore della stagione.
Sono veramente pochi gli elementi da salvare in questo episodio: Peter Capaldi, nonostante una sceneggiatura tremendamente banale, riesce comunque ad avere qualche momento degno di nota, e la risoluzione della vicenda, in cui ci viene spiegato il ruolo degli alberi e il motivo della loro comparsa, salva l'episodio dalla bocciatura totale. Da sottolineare anche il dialogo tra il Dottore e Clara, con la ragazza che sceglie di restare sulla Terra ed affrontare il disastro imminente per evitare di essere l'unica sopravvissuta della sua specie, prendendo come esempio la situazione del Dottore.
Per il resto, "In the Forest of the Night" è un vero e proprio passo falso, un episodio privo di mordente e che non riesce quasi mai a sorprendere: la vicenda di Maebh, la bambina protagonista della puntata, potrebbe essere potenzialmente interessante, ma alla fine rimane solo poco chiara, soprattutto sul finale con il ritrovamento della sorella scomparsa, probabile regalo degli alberi dopo l'aiuto ricevuto.
Come già capitato in "Kill the Moon", gli altri ragazzini sono fin troppo irritanti, e continua l'involuzione di Danny, con un'eccessiva sfiducia nei confronti del Dottore ed un rapporto con Clara che non coinvolge.
L'episodio delude anche dal punto di vista tecnico, con alcune scelte di montaggio discutibili e la pessima realizzazione di alcune scene, su tutte l'inseguimento dei lupi e la fuga della tigre.
Anche l'ennesima apparizione di Missy sul finale non aggiunge niente all'episodio, e finalmente dalla prossima puntata questa storyline diventerà centrale.
L'aspetto più interessante di "In the Forest of the Night" è sicuramente il breve trailer della prima parte del season finale, con il ritorno dei Cybermen, la presenza di Missy e una Clara sempre più importante per il destino del Dottore, con la speranza di assistere ad un ottimo finale in una stagione troppo altalenante.
Voto episodio: 5/6
lunedì 20 ottobre 2014
Recensione: Doctor Who 8x09 - Flatline
Prosegue l'ottava stagione di "Doctor Who", con un buon episodio che mette grande curiosità per il proseguimento.
"Flatline" conferma l'andamento di questa stagione, con alcune ottime trovate alternate a momenti poco riusciti. Come capitato in "Mummy on the Orient Express", il nemico, rappresentato questa volta da alieni bidimensionali che hanno invaso Bristol, funziona alla perfezione: a partire dall'ottima idea delle vittime intrappolate nei muri, per proseguire poi con le scene in cui il nemico entra in azione, con le persone catturate che escono dalla loro "prigione", diventando tridimensionali ed inseguendo Clara e i pochi superstiti.
Ed è proprio Clara la protagonista dell'episodio: dopo il comportamento discutibile ed incoerente di una settimana fa, l'autore della puntata, Jamie Mathieson , decide di mettere al centro dell'azione il personaggio, intrappolando il Dottore in un TARDIS reso minuscolo dai Boneless. La scelta di invertire i ruoli, col passare dei minuti, convince, grazie anche alla presenza di Rigsy , un buon comprimario che aiuta la ragazza a sconfiggere la minaccia, ed al costante aiuto dato dal Dottore.
Quest'ultimo, nonostante l'impossibilità di agire, riesce comunque ad avere alcuni ottimi momenti, anche se la scena in cui sposta il TARDIS a mò di Mano della Famiglia Addams è eccessivamente trash. La risoluzione finale, con il ritorno del Dottore e la sconfitta dei Boneless, risulta essere fin troppo semplice ed immediata, ma l'interpretazione di Capaldi riesce a salvare la scena.
Il vero aspetto negativo dell'episodio è l'involuzione del rapporto tra Clara e Danny, che si collega al comportamento incoerente avuto dalla ragazza nella scorso episodio: la decisione di mentire al ragazzo per poter continuare a viaggiare col Dottore rovina un rapporto costruito bene, soprattutto in "Listen" e "The Caretaker", e facendo presagire una scelta definitiva nei prossimi episodi: restare col Dottore o abbandonare definitivamente le avventure nel TARDIS.
Gli ultimi minuti dell'episodio mostrano il ritorno di Missy, in un inquietante scena in cui la donna fa intendere di conoscere Clara: potrebbe quindi essere lei la donna che ha dato il numero del Dottore a Clara nella scorsa stagione.
"Flatline" è quindi un buon episodio, con un nemico convincente, un'ottima colonna sonora ed un piccolo miglioramento per quanto riguarda Clara: la scena finale mette grande curiosità per le prossime puntate, con il finale di stagione che si avvicina sempre più.
Voto episodio: 8
Ed è proprio Clara la protagonista dell'episodio: dopo il comportamento discutibile ed incoerente di una settimana fa, l'autore della puntata, Jamie Mathieson , decide di mettere al centro dell'azione il personaggio, intrappolando il Dottore in un TARDIS reso minuscolo dai Boneless. La scelta di invertire i ruoli, col passare dei minuti, convince, grazie anche alla presenza di Rigsy , un buon comprimario che aiuta la ragazza a sconfiggere la minaccia, ed al costante aiuto dato dal Dottore.
Il vero aspetto negativo dell'episodio è l'involuzione del rapporto tra Clara e Danny, che si collega al comportamento incoerente avuto dalla ragazza nella scorso episodio: la decisione di mentire al ragazzo per poter continuare a viaggiare col Dottore rovina un rapporto costruito bene, soprattutto in "Listen" e "The Caretaker", e facendo presagire una scelta definitiva nei prossimi episodi: restare col Dottore o abbandonare definitivamente le avventure nel TARDIS.
Gli ultimi minuti dell'episodio mostrano il ritorno di Missy, in un inquietante scena in cui la donna fa intendere di conoscere Clara: potrebbe quindi essere lei la donna che ha dato il numero del Dottore a Clara nella scorsa stagione.
"Flatline" è quindi un buon episodio, con un nemico convincente, un'ottima colonna sonora ed un piccolo miglioramento per quanto riguarda Clara: la scena finale mette grande curiosità per le prossime puntate, con il finale di stagione che si avvicina sempre più.
Voto episodio: 8
domenica 12 ottobre 2014
Recensione: Doctor Who 8x08 - Mummy on the Orient Express
Ottava puntata della stagione per "Doctor Who", un buon episodio che risulta essere però, a conti fatti, un'occasione sprecata.
L'idea alla base di "Mummy on the Orient Express" è fantastica, rendendo l'episodio un potenziale instant classic per lo show. La realizzazione della mummia, i 66 secondi che impiega per uccidere la propria vittima, unica persona in grado di vedere la creatura, il buon lavoro sui personaggi secondari e l'ambientazione, con un treno che viaggia nello spazio, aiutano nel creare un'atmosfera magica, tipica dei migliori episodi di "Doctor Who"; in aggiunta, il Dottore di Capaldi si riconferma, per l'ennesima volta, fantastico: non mi stancherò mai di lodare l'interpretazione dell'attore scozzese, calato perfettamente nella parte.
Oltre alla prova dell'attore, anche la figura del Dottore continua a convincere sempre di più, con quel mix di follia e ragione che rendono così affascinante il personaggio.
Alcuni aspetti dell'episodio, però, sono rivedibili: in primis, la verità sul vero scopo del viaggio, organizzato dal misterioso Gus per eliminare la minaccia della mummia, mettendo insieme un team di scienziati e persone estremamente intelligenti, toglie il fascino all'ambientazione; in secondo luogo, la sconfitta della creatura è fin troppo semplice: la scena funziona grazie alla bravura di Capaldi, ma la rivelazione sull'identità della mummia, un soldato in attesa di poter concludere la sua missione, fa perdere tutta quella magia che si era perfettamente creata intorno alla creatura.
La presenza, ormai fissa, di soldati nel corso della stagione sta iniziando a diventare fin troppo ripetitiva, anche se, probabilmente, potrebbe portare a risvolti inaspettati nelle prossime puntate.
Detto ciò, questi piccoli difetti, sicuramente evitabili in una puntata pressoché perfetta, non sono niente in confronto a quello che è, a tutti gli effetti, il problema principale dell'episodio: Clara.
Una settimana fa, la lasciavamo in lacrime e convinta di non voler più vedere il Dottore; in questa puntata, vederla felice e pronta ad un'ultima avventura lascia, quanto meno inizialmente, basiti e confusi. Col passare dei minuti, l'idea di voler dare a Clara una chiusura più dolce inizia ad avere più senso, ma il finale cambia tutto: la decisione della ragazza di restare col Dottore fa perdere il senso e l'importanza della scorsa puntata, per colpa anche di una scena scritta veramente male, con Clara pronta a continuare i viaggi a condizione di poter tornare a casa da Danny in orario.
Il personaggio, nonostante la sempre buona interpretazione di Jenna Coleman, sta perdendo, col passare delle puntate e a maggior ragione dopo questa scena finale, quelle caratteristiche e quella freschezza che l'avevano resa tanto speciale ed interessante la scorsa stagione.
L'ottava stagione di "Doctor Who" continua quindi ad alternare ottimi episodi ad altri meno riusciti, idee interessanti ad altre fin troppo banali per essere vere: "Mummy on the Orient Expess" sarebbe potuta essere una grandissima puntata, ma l'ultima parte e il comportamento di Clara abbassano il giudizio finale.
Voto episodio: 7.5
L'idea alla base di "Mummy on the Orient Express" è fantastica, rendendo l'episodio un potenziale instant classic per lo show. La realizzazione della mummia, i 66 secondi che impiega per uccidere la propria vittima, unica persona in grado di vedere la creatura, il buon lavoro sui personaggi secondari e l'ambientazione, con un treno che viaggia nello spazio, aiutano nel creare un'atmosfera magica, tipica dei migliori episodi di "Doctor Who"; in aggiunta, il Dottore di Capaldi si riconferma, per l'ennesima volta, fantastico: non mi stancherò mai di lodare l'interpretazione dell'attore scozzese, calato perfettamente nella parte.
Oltre alla prova dell'attore, anche la figura del Dottore continua a convincere sempre di più, con quel mix di follia e ragione che rendono così affascinante il personaggio.
Alcuni aspetti dell'episodio, però, sono rivedibili: in primis, la verità sul vero scopo del viaggio, organizzato dal misterioso Gus per eliminare la minaccia della mummia, mettendo insieme un team di scienziati e persone estremamente intelligenti, toglie il fascino all'ambientazione; in secondo luogo, la sconfitta della creatura è fin troppo semplice: la scena funziona grazie alla bravura di Capaldi, ma la rivelazione sull'identità della mummia, un soldato in attesa di poter concludere la sua missione, fa perdere tutta quella magia che si era perfettamente creata intorno alla creatura.
La presenza, ormai fissa, di soldati nel corso della stagione sta iniziando a diventare fin troppo ripetitiva, anche se, probabilmente, potrebbe portare a risvolti inaspettati nelle prossime puntate.
Detto ciò, questi piccoli difetti, sicuramente evitabili in una puntata pressoché perfetta, non sono niente in confronto a quello che è, a tutti gli effetti, il problema principale dell'episodio: Clara.
Una settimana fa, la lasciavamo in lacrime e convinta di non voler più vedere il Dottore; in questa puntata, vederla felice e pronta ad un'ultima avventura lascia, quanto meno inizialmente, basiti e confusi. Col passare dei minuti, l'idea di voler dare a Clara una chiusura più dolce inizia ad avere più senso, ma il finale cambia tutto: la decisione della ragazza di restare col Dottore fa perdere il senso e l'importanza della scorsa puntata, per colpa anche di una scena scritta veramente male, con Clara pronta a continuare i viaggi a condizione di poter tornare a casa da Danny in orario.
Il personaggio, nonostante la sempre buona interpretazione di Jenna Coleman, sta perdendo, col passare delle puntate e a maggior ragione dopo questa scena finale, quelle caratteristiche e quella freschezza che l'avevano resa tanto speciale ed interessante la scorsa stagione.
L'ottava stagione di "Doctor Who" continua quindi ad alternare ottimi episodi ad altri meno riusciti, idee interessanti ad altre fin troppo banali per essere vere: "Mummy on the Orient Expess" sarebbe potuta essere una grandissima puntata, ma l'ultima parte e il comportamento di Clara abbassano il giudizio finale.
Voto episodio: 7.5
domenica 5 ottobre 2014
Recensione: Doctor Who 8x07 - Kill the Moon
Prosegue l'ottava di stagione di "Doctor Who", che ci regala uno dei migliori episodi dell'era Moffat.
"Kill the Moon" è, per quasi tutta la sua durata, una buona puntata, con il classico svolgimento degli episodi ambientati su un pianeta in "crisi": in questo caso è una Luna in fase di distruzione, abitata da alcuni esseri pericolosi molto simili a ragni.
Come nelle precedenti puntate della stagione, non mancano i difetti, rappresentati questa volta da Courtney, un personaggio evitabile ed interpretato eccessivamente male, mentre la figura dell'astronauta risulta essere poco incisiva e un pò stereotipata, troppo simile al personaggio comparso nel bellissimo episodio "The Waters on Mars".
La vera svolta, e il motivo per cui "Kill the Moon" è un episodio da ricordare, è la decisione del Dottore di abbandonare Clara, Courtney e l'astronauta: una volta scoperto il motivo della distruzione della Luna, che è in realtà un uovo che si sta per schiudere, dando così vita ad una creatura sconosciuta, il Dottore fa un passo indietro rispetto al solito, affermando di non sapere che ripercussioni avrà l'esplosione della Luna, e che devono essere gli umani a prendere una decisione.
Nella mente del Dottore, un comportamento del genere è la cosa più giusta e rispettosa da fare, in particolar modo nei confronti di Clara: lui sa benissimo quali saranno le conseguenze, ma vuole che sia lei a decidere, lasciandole però una situazione troppo grande e gravosa da gestire.
Dall'altra parte è comprensibile la delusione e la preoccupazione di Clara, abituata ad avere una figura come il Dottore accanto, e indecisa sul salvare una creatura appena nata, mettendo a rischio l'umanità, o sull'uccidere un qualcosa di unico.
Gli ultimi minuti, con la scelta di Clara, la nascita della creatura e la spiegazione del Dottore, che sapeva già cosa sarebbe successo, sono molto intensi e visivamente bellissimi, grazie ad una fotografia magistrale, e sono il preludio ad un condivisibile, anche se a tratti un pò banale, monologo di Clara sulla superiorità che il Dottore sente nei confronti dell'umanità, che mette anche in risalto il menefreghismo di questa nuova versione del protagonista, annoiato dalla normalità dei terrestri e quasi mai vicino a livello emotivo riguardo i loro problemi.
Mettere il destino di un intero pianeta e di una creatura nelle mani di Clara è stato troppo, e la ragazza decide di abbandonare il Dottore, invitandolo ad andarsene.
La separazione tra i due è un momento ben riuscito e dal forte impatto emotivo, grazie anche alle ottime prove di Jenna Coleman e del sempre perfetto Peter Capaldi: questa è la svolta che serviva alla stagione, e dalla prossima settimana sarà curioso vedere quale sarà la reazione del Dottore, che ha già dimostrato di aver bisogno di qualcuno al suo fianco, e cosa deciderà di fare Clara, spinta da Danny ad avere un ultimo, definitivo confronto col Dottore.
Voto episodio: 8/9
lunedì 29 settembre 2014
Recensione: Doctor Who 8x06 - The Caretaker
Sesto episodio della stagione per "Doctor Who", tra buone idee e momenti poco riusciti.
"The Caretaker" utilizza una minaccia aliena per approfondire il rapporto tra Clara e il Dottore, facendo entrare definitivamente Danny nella storia.
Gli aspetti migliori dell'episodio riguardano, come al solito, il Dottore, ed in particolare Peter Capaldi, che regala la miglior interpretazione vista fin'ora: il personaggio, alle prese con la normalità dei terrestri, riesce spesso a dare il meglio di se, e le sue interazioni con i professori e gli studenti danno vita a scene molto divertenti.
Inoltre, la puntata ci fa conoscere un altro aspetto del carattere del nuovo Dottore, molto protettivo nei confronti di Clara e dubbioso sul reale valore di Danny, soprattutto per il suo passato da soldato.
E da qui nasce la parte meno riuscita dell'episodio: da una parte, l'ingresso di Danny nelle dinamiche tra il Dottore e Clara funziona, inserendolo a tutti gli effetti nella trama principale; dall'altra parte, però, il personaggio alterna scene simpatiche, come il momento in cui scopre l'identità del Dottore, ad altre irritanti e presuntuose, come la terribile scena ambientata nel TARDIS, in cui mette in guardia Clara da persone come il Dottore.
Il rapporto tra Danny e Clara si conferma una buona aggiunta alla storia principale, anche se la storia d'amore sembra aver subito un'eccessiva accelerata in questo episodio. Resta da vedere che ruolo avrà Danny nelle prossime puntate, e solo allora potremo capire come e se riuscirà a differenziarsi dagli altri due comprimari visti nelle scorse stagione, Mickey e Rory.
La scena finale dell'episodio ci mostra per l'ennesima volta la Terra Promessa, con una breve apparizione di Missy: è ancora impossibile capire il collegamento tra quest'ultima ed il Dottore, ma aumenta la curiosità a riguardo.
"The Caretaker" è quindi un buon episodio che non riesce, però, a sfruttare al meglio alcuni spunti interessanti, dando poco spazio alla minaccia aliena e creando situazioni decisamente evitabili (su tutte, la capriola di Danny per evitare l'alieno).
Una puntata che conferma i problemi visti nelle scorse settimane, con una stagione che fatica a decollare.
Voto episodio: 6/7
"The Caretaker" utilizza una minaccia aliena per approfondire il rapporto tra Clara e il Dottore, facendo entrare definitivamente Danny nella storia.
Gli aspetti migliori dell'episodio riguardano, come al solito, il Dottore, ed in particolare Peter Capaldi, che regala la miglior interpretazione vista fin'ora: il personaggio, alle prese con la normalità dei terrestri, riesce spesso a dare il meglio di se, e le sue interazioni con i professori e gli studenti danno vita a scene molto divertenti.
Inoltre, la puntata ci fa conoscere un altro aspetto del carattere del nuovo Dottore, molto protettivo nei confronti di Clara e dubbioso sul reale valore di Danny, soprattutto per il suo passato da soldato.
E da qui nasce la parte meno riuscita dell'episodio: da una parte, l'ingresso di Danny nelle dinamiche tra il Dottore e Clara funziona, inserendolo a tutti gli effetti nella trama principale; dall'altra parte, però, il personaggio alterna scene simpatiche, come il momento in cui scopre l'identità del Dottore, ad altre irritanti e presuntuose, come la terribile scena ambientata nel TARDIS, in cui mette in guardia Clara da persone come il Dottore.
Il rapporto tra Danny e Clara si conferma una buona aggiunta alla storia principale, anche se la storia d'amore sembra aver subito un'eccessiva accelerata in questo episodio. Resta da vedere che ruolo avrà Danny nelle prossime puntate, e solo allora potremo capire come e se riuscirà a differenziarsi dagli altri due comprimari visti nelle scorse stagione, Mickey e Rory.
La scena finale dell'episodio ci mostra per l'ennesima volta la Terra Promessa, con una breve apparizione di Missy: è ancora impossibile capire il collegamento tra quest'ultima ed il Dottore, ma aumenta la curiosità a riguardo.
"The Caretaker" è quindi un buon episodio che non riesce, però, a sfruttare al meglio alcuni spunti interessanti, dando poco spazio alla minaccia aliena e creando situazioni decisamente evitabili (su tutte, la capriola di Danny per evitare l'alieno).
Una puntata che conferma i problemi visti nelle scorse settimane, con una stagione che fatica a decollare.
Voto episodio: 6/7
domenica 21 settembre 2014
Recensione: Doctor Who 8x05 - Time Heist
Quinto episodio della stagione per "Doctor Who", che sottolinea una volta di più la bravura di Peter Capaldi.
L'idea alla base di "Time Heist", rapinare la banca più sicura della Galassia, non è delle più originali, ma l'aggiunta della perdita di memoria dei quattro protagonisti (il Dottore, Clara, Psi e Saibra), la telefonata ricevuta dal Dottore e la presenza del misterioso Architetto, la mente dietro il colpo, rende il tutto più avvincente.
A conti fatti, però, la banca di Karabraxos, fatta eccezione per lo Scrutatore, inquietante e potentissimo, non è poi così sicura, dando la possibilità al gruppo di rapinatori di raggiungere facilmente il loro obbiettivo. Gli ultimi minuti della puntata, con la scoperta dell'identità dell'Architetto, della verità sulla chiamata e sulla natura della missione, rendono l'episodio più interessante: un colpo commissionato dal futuro, dalla direttrice della banca che, in punto di morte, decide di fare un'ultima buona azione, chiamando il Dottore e dando il via al piano.
L'obbiettivo della missione è però piuttosto deludente e non molto originale, mettendo in buona luce il mostro (lo Scrutatore), salvando la sua compagna e liberandoli.
L'aspetto più interessante della puntata è l'aggiunta dei due componenti al team guidato dal Dottore, Psi e Saibra, entrambi con le loro particolarità e approfonditi benissimo nonostante lo scarso minutaggio.
Ed è proprio il minutaggio il problema principale: addentrarci già dai primi minuti nella storia funziona, ma in seguito c'è un'eccessiva velocità nello svolgimento, che rende fin troppo semplice una missione già di per se non impossibile, lasciando l'impressione che un doppio episodio sarebbe stata la scelta migliore, nonostante la risoluzione non esaltante.
Il finale ci lascia con un Dottore solo in apparenza distaccato, essendo in realtà molto interessato alla vita privata di Clara.
Dopo l'ottimo episodio di una settimana fa, l'ottava stagione di "Doctor Who" torna sui binari non esaltanti delle prime puntate, con storie sviluppate in maniera poco originale ed un'eccessivo citazionismo (l'invito del Dottore allo Scrutatore di cibarsi dei suoi ricordi è fin troppo simile, per lo meno a tratti, alla toccante scena di "The Rings of Akhaten"), nonostante le sempre ottime performance di Peter Capaldi.
Voto episodio: 6/7
L'idea alla base di "Time Heist", rapinare la banca più sicura della Galassia, non è delle più originali, ma l'aggiunta della perdita di memoria dei quattro protagonisti (il Dottore, Clara, Psi e Saibra), la telefonata ricevuta dal Dottore e la presenza del misterioso Architetto, la mente dietro il colpo, rende il tutto più avvincente.
A conti fatti, però, la banca di Karabraxos, fatta eccezione per lo Scrutatore, inquietante e potentissimo, non è poi così sicura, dando la possibilità al gruppo di rapinatori di raggiungere facilmente il loro obbiettivo. Gli ultimi minuti della puntata, con la scoperta dell'identità dell'Architetto, della verità sulla chiamata e sulla natura della missione, rendono l'episodio più interessante: un colpo commissionato dal futuro, dalla direttrice della banca che, in punto di morte, decide di fare un'ultima buona azione, chiamando il Dottore e dando il via al piano.
L'obbiettivo della missione è però piuttosto deludente e non molto originale, mettendo in buona luce il mostro (lo Scrutatore), salvando la sua compagna e liberandoli.
L'aspetto più interessante della puntata è l'aggiunta dei due componenti al team guidato dal Dottore, Psi e Saibra, entrambi con le loro particolarità e approfonditi benissimo nonostante lo scarso minutaggio.
Ed è proprio il minutaggio il problema principale: addentrarci già dai primi minuti nella storia funziona, ma in seguito c'è un'eccessiva velocità nello svolgimento, che rende fin troppo semplice una missione già di per se non impossibile, lasciando l'impressione che un doppio episodio sarebbe stata la scelta migliore, nonostante la risoluzione non esaltante.
Il finale ci lascia con un Dottore solo in apparenza distaccato, essendo in realtà molto interessato alla vita privata di Clara.
Dopo l'ottimo episodio di una settimana fa, l'ottava stagione di "Doctor Who" torna sui binari non esaltanti delle prime puntate, con storie sviluppate in maniera poco originale ed un'eccessivo citazionismo (l'invito del Dottore allo Scrutatore di cibarsi dei suoi ricordi è fin troppo simile, per lo meno a tratti, alla toccante scena di "The Rings of Akhaten"), nonostante le sempre ottime performance di Peter Capaldi.
Voto episodio: 6/7
domenica 14 settembre 2014
Recensione: Doctor Who 8x04 - Listen
Prosegue l'ottava stagione di "Doctor Who", con uno dei migliori episodi dell'era Moffat.
"Listen" è, per lo meno nella prima mezz'ora, una grande puntata, confermando la buona qualità degli episodi con atmosfere più cupe e tese. L'idea di sfruttare la notte e il buio, il silenzio e la solitudine, è perfetta: il momento in cui siamo più vulnerabili, spaventati da qualsiasi rumore o dalla presenza di qualcuno, o qualcosa, sotto il letto.
La minaccia invisibile o che ha bisogno di attirare l'attenzione è già stata utilizzata in due degli episodi migliori di "Doctor Who", "Midnight" e "Blink": "Listen" non riesce a raggiungere il livello dei due capolavori, ma regala brividi e scene cariche di tensione, su tutte quella ambientata nella camera del piccolo Danny/Rupert, nella quale la minaccia è reale; vedere il Dottore impaurito e senza una risposta aiuta nel creare un'atmosfera di tangibile tensione.
L'episodio ha anche il pregio di far entrare definitivamente nella storia il personaggio di Danny, mostrandocelo nel presente durante il disastroso appuntamento con Clara, nel passato in versione bambino spaventato, e nel futuro, attraverso il suo bisnipote Orson, pioniere dei viaggi nel tempo ed ultimo uomo rimasto in vita. Nelle ultime due situazioni, gli elementi comuni sono la paura della solitudine e un soldatino, un piccolo giocattolo di famiglia con il compito di portare fortuna.
Il giocattolo, negli ultimi minuti dell'episodio, verrà donato da Clara ad un altro bambino impaurito: infatti, per salvare il Dottore e Orson, la ragazza si collega al TARDIS e finisce su Gallifrey, trovando il Dottore in versione bambino, triste e solo: durante la visita, Clara si nasconde sotto il letto del bambino, e gli tocca una caviglia, facendo nascere la paura del Dottore che ha dato il via all'episodio.
Per quanto le scene seguenti siano di forte impatto, mostrandoci un lato più umano del Dottore e collegandosi anche alla versione interpretata da John Hurt, e con un'ottima interpretazione di Jenna Coleman, annullare la minaccia, rendendola solo immaginaria, funziona solo in parte, facendo venire dei dubbi sulla scena ambientata nella stanza del piccolo Danny, dove il nemico era sembrato decisamente reale, e "normalizzando" eccessivamente tutta la puntata.
Nonostante alcuni difetti, "Listen" è quindi una grande puntata, che da il via alla storia d'amore tra Clara e Danny, e che conferma, una volta di più, la bravura di Peter Capaldi, semplicemente fantastico nel mixare i diversi stati d'animo del Dottore.
Voto episodio: 8/9
domenica 7 settembre 2014
Recensione: Doctor Who 8x03 - Robot of Sherwood
Terzo episodio della stagione per "Doctor Who", con il protagonista alle prese con Robin Hood.
"Robot of Sherwood" è una puntata dai toni leggeri, che regala momenti divertenti ed altri decisamente evitabili.
Come per i primi due episodi, spicca la prova di Peter Capaldi, ormai entrato definitivamente nei panni del Dottore, e vero punto di forza di questo inizio di stagione: in questa puntata abbiamo la possibilità di vederlo anche in situazioni più comiche, con i suoi continui battibecchi con Robin Hood.
A proposito di quest'ultimo, l'idea della leggenda realmente esistita funziona, mettendolo anche in contrapposizione con la figura del Dottore, entrambi eroi senza tempo.
Il Dottore, però, per gran parte dell'episodio è restio a credere che Robin Hood sia reale, e in questo senso la presenza di robot in veste di guardie agli ordini dello sceriffo non aiuta: il Signore del Tempo è convinto che tutti i personaggi presenti nella foresta di Sherwood siano robot, creati dalla nave bloccata a Nottingham, prendendo spunto dalle leggende e dalle fiabe.
Sono proprio i robot ad aggiungere il tocco sci-fi tipico dello show: atterrati nel villaggio, decidono di stabilirsi facendo leva sulla voglia di potere dello sceriffo, e cercando nel frattempo di accumulare più oro possibile per poter rimettere in moto la nave.
La loro destinazione è la Terra Promessa, che è ormai chiaramente diventata la trama principale della stagione, anche se rimane ancora il dubbio sulla vera natura del luogo e sul ruolo di Missy.
Per quanto l'aggiunta dei robot dia un tocco diverso alla storia, lo sviluppo della puntata è fin troppo semplice, con alcuni momenti eccessivamente banali ed affrettati, come la fuga del Dottore e di Robin Hood dalla cella, la gara di tiro con l'arco o la rivolta dei paesani, che con estrema facilità sconfiggono i robot.
Un altro aspetto non riuscitissimo della puntata è Clara, che alterna scene tipiche del personaggio, in cui mostra il suo lato più forte ed autoritario, ad altre in cui il suo essere una fan di Robin Hood risulta essere stucchevole.
Nel corso delle stagioni, "Doctor Who" ci ha sempre abituati ad episodi più leggeri, ed il trailer della prossima puntata promette di puntare su un altro lato tipico dello show, con atmosfere più horror che spesso danno vita agli episodi migliori.
Voto episodio: 7
"Robot of Sherwood" è una puntata dai toni leggeri, che regala momenti divertenti ed altri decisamente evitabili.
Come per i primi due episodi, spicca la prova di Peter Capaldi, ormai entrato definitivamente nei panni del Dottore, e vero punto di forza di questo inizio di stagione: in questa puntata abbiamo la possibilità di vederlo anche in situazioni più comiche, con i suoi continui battibecchi con Robin Hood.
A proposito di quest'ultimo, l'idea della leggenda realmente esistita funziona, mettendolo anche in contrapposizione con la figura del Dottore, entrambi eroi senza tempo.
Il Dottore, però, per gran parte dell'episodio è restio a credere che Robin Hood sia reale, e in questo senso la presenza di robot in veste di guardie agli ordini dello sceriffo non aiuta: il Signore del Tempo è convinto che tutti i personaggi presenti nella foresta di Sherwood siano robot, creati dalla nave bloccata a Nottingham, prendendo spunto dalle leggende e dalle fiabe.
Sono proprio i robot ad aggiungere il tocco sci-fi tipico dello show: atterrati nel villaggio, decidono di stabilirsi facendo leva sulla voglia di potere dello sceriffo, e cercando nel frattempo di accumulare più oro possibile per poter rimettere in moto la nave.
La loro destinazione è la Terra Promessa, che è ormai chiaramente diventata la trama principale della stagione, anche se rimane ancora il dubbio sulla vera natura del luogo e sul ruolo di Missy.
Per quanto l'aggiunta dei robot dia un tocco diverso alla storia, lo sviluppo della puntata è fin troppo semplice, con alcuni momenti eccessivamente banali ed affrettati, come la fuga del Dottore e di Robin Hood dalla cella, la gara di tiro con l'arco o la rivolta dei paesani, che con estrema facilità sconfiggono i robot.
Un altro aspetto non riuscitissimo della puntata è Clara, che alterna scene tipiche del personaggio, in cui mostra il suo lato più forte ed autoritario, ad altre in cui il suo essere una fan di Robin Hood risulta essere stucchevole.
Nel corso delle stagioni, "Doctor Who" ci ha sempre abituati ad episodi più leggeri, ed il trailer della prossima puntata promette di puntare su un altro lato tipico dello show, con atmosfere più horror che spesso danno vita agli episodi migliori.
Voto episodio: 7
domenica 31 agosto 2014
Recensione: Doctor Who 8x02 - Into the Dalek
Seconda avventura per il nuovo Dottore, che si ritrova a fronteggiare il suo nemico per eccellenza, i Dalek.
"Into the Dalek" riesce, solo in parte, a differenziarsi dai tanti episodi passati con protagonisti i Dalek: in questa puntata, infatti, il Dottore si trova davanti un Dalek buono, la cui sola intenzione è sterminare la sua stessa specie. Grazie ad una nanotecnologia, il Dottore, Clara e una parte del team presente nella nave che ospita il Dalek, entrano nell'alieno, scoprendo la falla che lo rende buono. Una volta sistemata la falla, però, il Dalek torna in se, pronto a sterminare tutti gli uomini presenti sulla nave.
Partendo da questo presupposto, l'episodio serve a delineare il carattere del nuovo Dottore, ancora perplesso sulla sua natura: prima di partire per la missione, chiede a Clara se lui sia o meno un buon uomo, ricevendo un "non lo so" come risposta. La vera risposta arriverà però negli ultimi minuti della puntata: nel tentativo di far cambiare il Dalek, il Dottore si collega alla sua mente, cercando di fargli vedere le cose belle dell'universo. La cosa che più risalta però nella mente del Dottore è l'odio per i Dalek, odio che trasmette all'alieno, che stermina tutti i suoi simili presenti sulla nave. Il Dottore, nonostante non voglia ammetterlo, non è diverso dai Dalek: per quante buone azioni possa fare, per quante persone possa salvare, per quante cose belle possa vedere, l'odio per i suoi nemici più vecchi sarà sempre presente. Lui non vive per sterminare, ma quella parte sarà sempre presente dentro di lui.
L'idea del Dalek buono poteva però essere utilizzata meglio e più a lungo, non solo per approfondire il carattere del nuovo Dottore, ma anche per dare nuova linfa ad un nemico che, per quanto importante, sembra non aver più molto da dire. In questo senso, viene naturale fare il paragone con il sesto episodio della prima stagione del nuovo corso dello show, "Dalek", in cui l'alieno, dopo esser entrato in contatto con l'umanità di Rose, decide di autodistruggersi. In quella puntata vengono anche sottolineate le somiglianze tra il Dottore, all'epoca interpretato da Christopher Eccleston, ed i Dalek, con la frase "You would make a good Dalek" che viene ripresa, ma modificata, in questa puntata, con quel "You are a good Dalek" che sottolinea il forte odio citato in precedenza.
Durante l'episodio facciamo la conoscenza di Danny, un insegnante che fa subito amicizia con Clara, con un passato nell'esercito che lo ha segnato. Questa parte, per quanto apparentemente slegata al resto della puntata, potrebbe venir sviluppata nel corso della stagione: il Dottore, al termine della missione, rifiuta di portare con se una ragazza presente nella nave per il suo essere un soldato; d'altro canto, Clara decide di uscire con Danny, perchè lei non ha pregiudizi nei confronti dei soldati.
Con poche scene il personaggio ci viene presentato nel modo più efficace possibile, e potrebbe essere una buona aggiunta al duo Dottore-Clara, con un eventuale conflitto tra il ragazzo ed il Dottore.
Si fa sempre più interessante invece la figura di Missy, nonostante la brevissima apparizione: infatti, una donna membro del team entrato nel Dalek, dopo esser stata uccisa dagli anticorpi dell'alieno, si ritrova davanti Missy, che le da il benvenuto in Paradiso, come già successo al cyborg nel primo episodio.
"Into the Dalek" è un buon episodio, e come successo nella premiere di una settimana fa, spicca l'ottima interpretazione di Peter Capaldi, che da vita ad un Dottore diviso tra la sua voglia di rimediare agli errori passati ed i dubbi sulla sua natura.
Voto episodio: 7.5
"Into the Dalek" riesce, solo in parte, a differenziarsi dai tanti episodi passati con protagonisti i Dalek: in questa puntata, infatti, il Dottore si trova davanti un Dalek buono, la cui sola intenzione è sterminare la sua stessa specie. Grazie ad una nanotecnologia, il Dottore, Clara e una parte del team presente nella nave che ospita il Dalek, entrano nell'alieno, scoprendo la falla che lo rende buono. Una volta sistemata la falla, però, il Dalek torna in se, pronto a sterminare tutti gli uomini presenti sulla nave.
Partendo da questo presupposto, l'episodio serve a delineare il carattere del nuovo Dottore, ancora perplesso sulla sua natura: prima di partire per la missione, chiede a Clara se lui sia o meno un buon uomo, ricevendo un "non lo so" come risposta. La vera risposta arriverà però negli ultimi minuti della puntata: nel tentativo di far cambiare il Dalek, il Dottore si collega alla sua mente, cercando di fargli vedere le cose belle dell'universo. La cosa che più risalta però nella mente del Dottore è l'odio per i Dalek, odio che trasmette all'alieno, che stermina tutti i suoi simili presenti sulla nave. Il Dottore, nonostante non voglia ammetterlo, non è diverso dai Dalek: per quante buone azioni possa fare, per quante persone possa salvare, per quante cose belle possa vedere, l'odio per i suoi nemici più vecchi sarà sempre presente. Lui non vive per sterminare, ma quella parte sarà sempre presente dentro di lui.
L'idea del Dalek buono poteva però essere utilizzata meglio e più a lungo, non solo per approfondire il carattere del nuovo Dottore, ma anche per dare nuova linfa ad un nemico che, per quanto importante, sembra non aver più molto da dire. In questo senso, viene naturale fare il paragone con il sesto episodio della prima stagione del nuovo corso dello show, "Dalek", in cui l'alieno, dopo esser entrato in contatto con l'umanità di Rose, decide di autodistruggersi. In quella puntata vengono anche sottolineate le somiglianze tra il Dottore, all'epoca interpretato da Christopher Eccleston, ed i Dalek, con la frase "You would make a good Dalek" che viene ripresa, ma modificata, in questa puntata, con quel "You are a good Dalek" che sottolinea il forte odio citato in precedenza.
Durante l'episodio facciamo la conoscenza di Danny, un insegnante che fa subito amicizia con Clara, con un passato nell'esercito che lo ha segnato. Questa parte, per quanto apparentemente slegata al resto della puntata, potrebbe venir sviluppata nel corso della stagione: il Dottore, al termine della missione, rifiuta di portare con se una ragazza presente nella nave per il suo essere un soldato; d'altro canto, Clara decide di uscire con Danny, perchè lei non ha pregiudizi nei confronti dei soldati.
Con poche scene il personaggio ci viene presentato nel modo più efficace possibile, e potrebbe essere una buona aggiunta al duo Dottore-Clara, con un eventuale conflitto tra il ragazzo ed il Dottore.
Si fa sempre più interessante invece la figura di Missy, nonostante la brevissima apparizione: infatti, una donna membro del team entrato nel Dalek, dopo esser stata uccisa dagli anticorpi dell'alieno, si ritrova davanti Missy, che le da il benvenuto in Paradiso, come già successo al cyborg nel primo episodio.
"Into the Dalek" è un buon episodio, e come successo nella premiere di una settimana fa, spicca l'ottima interpretazione di Peter Capaldi, che da vita ad un Dottore diviso tra la sua voglia di rimediare agli errori passati ed i dubbi sulla sua natura.
Voto episodio: 7.5
domenica 24 agosto 2014
Recensione: Doctor Who 8x01 - Deep Breath
Il Dottore è tornato, con un nuovo volto, vecchi alleati e i soliti problemi.
"Deep Breath", come capitato con le passate rigenerazioni, è un episodio introduttivo, che ci presenta il nuovo Dottore e, a grandi linee, quella che potrebbe essere la trama della stagione.
L'approccio con un nuovo protagonista è sempre complicato, soprattutto perchè il ricordo del precedente è ancora troppo fresco. Con il dodicesimo Dottore, però, non poteva esserci inizio migliore: Peter Capaldi regala da subito un'interpretazione fantastica, con le tipiche caratteristiche del personaggio mixate ad un lato più malinconico.
La puntata, anche attraverso i cyborg invasori che, a furia di assemblare parti di diversi esseri umani, non ricordano più il loro aspetto originale, punta molto su questo lato del Dottore che, più del solito, fa fatica ad abituarsi al suo nuovo volto.
A questo proposito, anche l'approccio di Clara non è dei migliori: la ragazza rivuole il suo Dottore (come capitato con Rose nella seconda stagione), ma grazie all'aiuto di Vastra, capisce che per quanto possa essere diverso esteriormente, dentro è sempre lo stesso Dottore che lei ha imparato ad amare.
Il rapporto tra il Dottore e Clara è uno degli aspetti migliori dell'episodio, con i due impegnati a sconfiggere la minaccia dei robot. Ed è proprio dalla scena nel ristorante che la puntata ingrana definitivamente, dopo una prima parte a tratti deludente: il pericolo si fa reale, e il Dottore e Clara devono collaborare per riuscire a liberarsi dai cyborg, nonostante la reciproca diffidenza.
La collaborazione però non va come sperato, perchè la ragazza viene abbandonata, lasciata tra le grinfie del nemico. Ottima l'interpretazione di Jenna-Louise Coleman nella scena in cui Clara, per non farsi scoprire e riuscire a scappare, trattiene il fiato, per poi crollare tra le braccia dei cyborg.
Ma, nonostante il Dottore l'abbia lasciata indietro, Clara non lo tradisce, e riesce a guadagnare tempo ed a confondere il leader dei cyborg; così facendo, la ragazza capisce che, per quanto possa sembrare diverso, il Dottore ci sarà sempre per lei, ed infatti Clara viene salvata, grazie anche all'aiuto di Vastra, Jenny e Strax.
La sconfitta definitiva del leader dei robot arriva in seguito ad un dialogo tra quest'ultimo ed il Dottore, che lo mette davanti alla realtà: è cambiato talmente tante volte da non ricordare più il suo volto originale.
La morte del leader rimane ambigua, tra la possibilità di un suicidio o dell'uccisione da parte del Dottore.
Fa nascere invece molti dubbi e molte domande la scena che segue la morte del leader: il cyborg era alla ricerca della Terra Promessa, e una volta morto si ritrova in un giardino, in compagnia di una donna di nome Missy, che conosce il Dottore e dice al cyborg che si trovano in Paradiso.
Negli ultimi minuti di "Deep Breath", Clara riceve una chiamata dal passato dall'undicesimo Dottore in punto di morte, che le chiede di aiutare la sua nuova versione, perchè per quanto possa essere spaventata e confusa, lui lo è molto di più: così il rapporto tra i due viene subito rimesso in carreggiata.
"Deep Breath" è quindi un buon episodio, che alterna momenti non riusciti e difficilmente spiegabili (su tutti il dinosauro che viaggia nel tempo perchè ha ingoiato il Tardis ed i siparietti comici che sfiorano il trash) e le ottime interazioni tra Clara ed il Dottore; una puntata con alcuni richiami al passato (Amy e l'episodio della seconda stagione "The Girl in the Fireplace"), con l'eccessivo (a tratti) citazionismo di Moffat e con la grande prova di Peter Capaldi, che riesce a farsi amare già dai primi minuti, con quello sguardo folle che aveva già conquistato nei pochi secondi di "The Day of The Doctor". Il suo è un Dottore stanco, che ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a far pace con se stesso e con i suoi errori; un Dottore che, nelle sue ultime rigenerazioni, aveva sempre scelto un aspetto che lo aiutasse a non sentirsi più solo, mentre ora è deciso ad affrontare quello che lo aspetta.
Voto episodio: 7/8
"Deep Breath", come capitato con le passate rigenerazioni, è un episodio introduttivo, che ci presenta il nuovo Dottore e, a grandi linee, quella che potrebbe essere la trama della stagione.
L'approccio con un nuovo protagonista è sempre complicato, soprattutto perchè il ricordo del precedente è ancora troppo fresco. Con il dodicesimo Dottore, però, non poteva esserci inizio migliore: Peter Capaldi regala da subito un'interpretazione fantastica, con le tipiche caratteristiche del personaggio mixate ad un lato più malinconico.
La puntata, anche attraverso i cyborg invasori che, a furia di assemblare parti di diversi esseri umani, non ricordano più il loro aspetto originale, punta molto su questo lato del Dottore che, più del solito, fa fatica ad abituarsi al suo nuovo volto.
A questo proposito, anche l'approccio di Clara non è dei migliori: la ragazza rivuole il suo Dottore (come capitato con Rose nella seconda stagione), ma grazie all'aiuto di Vastra, capisce che per quanto possa essere diverso esteriormente, dentro è sempre lo stesso Dottore che lei ha imparato ad amare.
Il rapporto tra il Dottore e Clara è uno degli aspetti migliori dell'episodio, con i due impegnati a sconfiggere la minaccia dei robot. Ed è proprio dalla scena nel ristorante che la puntata ingrana definitivamente, dopo una prima parte a tratti deludente: il pericolo si fa reale, e il Dottore e Clara devono collaborare per riuscire a liberarsi dai cyborg, nonostante la reciproca diffidenza.
La collaborazione però non va come sperato, perchè la ragazza viene abbandonata, lasciata tra le grinfie del nemico. Ottima l'interpretazione di Jenna-Louise Coleman nella scena in cui Clara, per non farsi scoprire e riuscire a scappare, trattiene il fiato, per poi crollare tra le braccia dei cyborg.
Ma, nonostante il Dottore l'abbia lasciata indietro, Clara non lo tradisce, e riesce a guadagnare tempo ed a confondere il leader dei cyborg; così facendo, la ragazza capisce che, per quanto possa sembrare diverso, il Dottore ci sarà sempre per lei, ed infatti Clara viene salvata, grazie anche all'aiuto di Vastra, Jenny e Strax.
La sconfitta definitiva del leader dei robot arriva in seguito ad un dialogo tra quest'ultimo ed il Dottore, che lo mette davanti alla realtà: è cambiato talmente tante volte da non ricordare più il suo volto originale.
La morte del leader rimane ambigua, tra la possibilità di un suicidio o dell'uccisione da parte del Dottore.
Fa nascere invece molti dubbi e molte domande la scena che segue la morte del leader: il cyborg era alla ricerca della Terra Promessa, e una volta morto si ritrova in un giardino, in compagnia di una donna di nome Missy, che conosce il Dottore e dice al cyborg che si trovano in Paradiso.
Negli ultimi minuti di "Deep Breath", Clara riceve una chiamata dal passato dall'undicesimo Dottore in punto di morte, che le chiede di aiutare la sua nuova versione, perchè per quanto possa essere spaventata e confusa, lui lo è molto di più: così il rapporto tra i due viene subito rimesso in carreggiata.
"Deep Breath" è quindi un buon episodio, che alterna momenti non riusciti e difficilmente spiegabili (su tutti il dinosauro che viaggia nel tempo perchè ha ingoiato il Tardis ed i siparietti comici che sfiorano il trash) e le ottime interazioni tra Clara ed il Dottore; una puntata con alcuni richiami al passato (Amy e l'episodio della seconda stagione "The Girl in the Fireplace"), con l'eccessivo (a tratti) citazionismo di Moffat e con la grande prova di Peter Capaldi, che riesce a farsi amare già dai primi minuti, con quello sguardo folle che aveva già conquistato nei pochi secondi di "The Day of The Doctor". Il suo è un Dottore stanco, che ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a far pace con se stesso e con i suoi errori; un Dottore che, nelle sue ultime rigenerazioni, aveva sempre scelto un aspetto che lo aiutasse a non sentirsi più solo, mentre ora è deciso ad affrontare quello che lo aspetta.
Voto episodio: 7/8
lunedì 14 luglio 2014
News: Full trailer dell'ottava stagione di Doctor Who
Dopo alcuni brevi teaser trailer, la BBC ha pubblicato il primo full trailer dell'ottava stagione di "Doctor Who".
La nuova stagione partirà il 23 agosto, e vedrà per la prima volta Peter Capaldi nel ruolo del Dottore, affiancato da Jenna-Louise Coleman nei panni di Clara Oswald.
Fonte: YouTube
La nuova stagione partirà il 23 agosto, e vedrà per la prima volta Peter Capaldi nel ruolo del Dottore, affiancato da Jenna-Louise Coleman nei panni di Clara Oswald.
Fonte: YouTube
sabato 28 giugno 2014
News: L'ottava stagione di "Doctor Who" debutterà il 23 agosto
La BBC ha rilasciato un nuovo teaser trailer dell'ottava stagione di "Doctor Who", confermando che la premiere andrà in onda il 23 agosto; l'episodio si intitolerà "Deep Breath".
L'ottava stagione di "Doctor Who" vedrà per la prima volta Peter Capaldi nei panni del Dottore; al suo fianco troveremo Jenna-Louise Coleman, che riprenderà il ruolo di Clara Oswald.
Fonte: TvLine , YouTube
L'ottava stagione di "Doctor Who" vedrà per la prima volta Peter Capaldi nei panni del Dottore; al suo fianco troveremo Jenna-Louise Coleman, che riprenderà il ruolo di Clara Oswald.
Fonte: TvLine , YouTube
venerdì 23 maggio 2014
News: Primo teaser trailer per l'ottava stagione di Doctor Who
La BBC ha annunciato, con un breve teaser trailer, che la nuova stagione di Doctor Who verrà trasmessa ad agosto.
L'ottava stagione del nuovo corso di Doctor Who sarà la prima che vedrà come protagonista Peter Capaldi, subentrato a Matt Smith al termine dello speciale natalizio dello scorso anno, "The Time of the Doctor".
L'ottava stagione del nuovo corso di Doctor Who sarà la prima che vedrà come protagonista Peter Capaldi, subentrato a Matt Smith al termine dello speciale natalizio dello scorso anno, "The Time of the Doctor".
Fonte: BBC
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