martedì 30 settembre 2014

Recensione: Gotham 1x02 - Selina Kyle

Secondo episodio per "Gotham", che conferma i problemi visti nel pilot.

L'errore fondamentale della prima puntata era stato quello di presentarci troppi personaggi, evitando di focalizzarsi principalmente sul protagonista, che sarebbe invece stato l'ideale per mettere subito in chiaro l'indipendenza dal mondo di Batman.
"Selina Kyle" segue ancora la linea presentata nel pilot, e così facendo mette in risalto lo scarso appeal della parte dedicata alla polizia di Gotham: la coppia formata da Gordon e Bullock non convince, con un continuo alternarsi di momenti in cui due sembrano odiarsi ed altri in cui collaborano e vanno d'accordo; all'apparenza Bullock dovrebbe essere il detective che non segue le regole e che non disdegna la corruzione, mentre per ora sembra solo burbero, senza particolari lati "oscuri".
D'altro canto, Gordon sembra funzionare meglio in coppia con il giovane Bruce Wayne, che anche in questo episodio si conferma come il personaggio più interessante, grazie anche alla prova di David Mazouz, convincente senza avere particolari picchi.
Continua a non convincere invece Alfred, eccessivamente scorbutico ed irrispettoso, mentre Barbara, Montoya ed Allen non aggiungono nulla alla trama, in particolare gli ultimi due, che non fanno altro che confermare i problemi riguardanti la storyline dedicata alla polizia.




Le indagini della puntata, dedicate alla ricerca di una coppia che rapisce ragazzini senzatetto, sono la parte peggiore dell'episodio, con scene prive di pathos e anche piuttosto noiose, piene di banalità ed interpretazioni discutibili; oltretutto, la chiusura del caso viene lasciata da parte sul finale, grazie anche ad una strana scelta di montaggio.
L'unica cosa interessante che traspare da questa storyline è la presenza del misterioso Fabbricante di Bambole, una figura che potrebbe riapparire in futuro.




Il titolo dell'episodio faceva presagire ad un ruolo importante per la giovane Selina Kyle, che acquista importanza solo negli ultimi minuti della puntata, facendo leva sul suo istinto di sopravvivenza e dando a Gordon un'informazione importante sull'omicidio dei Wayne: una buona idea per inserire a pieno il personaggio nella storia.




La puntata fa segnare un passo avanti per quanto riguarda Pinguino, folle ed instabile, autore di un omicidio e di un rapimento, mentre subisce una leggera involuzione Fish Mooney, troppo slegata dal resto dell'episodio.
Ancora piuttosto deludenti le performance degli attori, fatta eccezione per il già citato Mazouz e per un Robin Taylor in crescita, ma l'aspetto peggiore è la sceneggiatura, piena di cliché ed eccessivamente banale.




"Gotham" non riesce a convincere a pieno, ma ha sempre dalla sua la possibilità di sfruttare un mondo vasto come quello di Batman, cercando però di correggere il tiro sulla parte dedicata alla polizia.


Voto episodio: 6.5

News: David Fincher dirigerà tutti gli episodi di Utopia

E' stato reso noto il primo, importante dettaglio riguardante il remake, targato HBO, della serie britannica "Utopia": David Fincher dirigerà tutti gli episodi della prima stagione dello show.




Il regista di "Fight Club" e Gillian Flynn, sceneggiatore che ha lavorato con Fincher per il suo ultimo film, "Gone Girl", sono le due menti dietro al progetto, con Dennis Kelly, creatore della serie originale, Jane Featherstone, Joshua Donen e Carolyn G. Bernstein in veste di produttori esecutivi.
Fincher torna a lavorare come regista in una serie televisiva dopo aver diretto i primi due episodi di "House of Cards".




Lo show verrà trasmesso nel 2015, e ruoterà intorno ai fan di una graphic novel underground che scoprono dell'esistenza di un sequel dell'opera, che li porterà in un mondo fatto di cospirazioni e pericoli.


Fonte: Collider

Recensione: Once Upon A Time 4x01 - A Tale of Two Sisters

E' arrivato il momento del ritorno di "Once Upon A Time", che ci presenta dei nuovi personaggi e mette le basi per il proseguimento della stagione.

La grossa novità della quarta stagione è l'inserimento dei personaggi di "Frozen" nella storia, cercando di sfruttare il più possibile il successo del cartone: per questo motivo nutrivo dei dubbi sulla buona riuscita dell'idea, ma per ora sembra che Edward Kitsis e Adam Horowitz abbiano fatto centro.
Infatti, la parte dedicata alla presentazione di Anna ed Elsa è la migliore dell'episodio, dando vita a due personaggi che, quanto meno per ora, hanno già lasciato una buona impressione.
L'arrivo di Elsa a Storybrooke, con l'obbiettivo di cercare Anna, e il viaggio di quest'ultima verso la Foresta Incantanta, mettono grande curiosità per il proseguimento, senza dimenticare il mistero riguardante i genitori delle due, morti durante un viaggio verso la Foresta Incantata. Il ritrovamento da parte di Elsa della collana di Anna nel negozio di Gold mette altra carne al fuoco per i prossimi episodi.
Sorprendentemente ben realizzato il mostro di neve, creato da Elsa, che attacca gli abitanti di Storybrooke, che fa dimenticare gli orribili sfondi delle scene finali dei flashback di Anna ed Elsa.




Per quanto riguarda invece i vecchi protagonisti dello show, spicca come al solito Regina, ferita dall'arrivo di un'odiosissima Marion per merito di una sempre più insopportabile Emma, perdendo così l'amore di Robin.
Molto interessante il colpo di scena negli ultimi minuti dell'episodio, con Regina che, alla disperata ricerca di un happy ending, chiede a Sidney di aiutarla a trovare lo scrittore del libro delle fiabe. L'idea è potenzialmente la migliore dell'intera serie, sperando venga sviluppata a dovere; inoltre resta ancora da capire se funzionerà il continuo passaggio da buona a cattiva di Regina.
Poco chiare le intenzioni di Rumple, deciso a liberarsi del pugnale, ma il personaggio regala una delle scene più importanti dell'episodio, con il primo ballo da marito e moglie con Belle, vestiti con i costumi de "La Bella e la Bestia" con in sottofondo la famosa canzone del cartone: una scena non realizzata benissimo, ma che funziona facendo leva sui ricordi dello spettatore.
Come detto in precedenza, il problema fondamentale della serie resta Emma, odiosa sempre e comunque, grazie anche alla sempre discutibile performance di Jennifer Morrison. Poco spazio dedicato a Snow e Charming, altro segno della buona riuscita dell'episodio.




Ritorno positivo quindi per "Once Upon A Time", con i nuovi personaggi che possono portare una ventata d'aria fresca allo show.


Voto episodio: 7/8

lunedì 29 settembre 2014

News: Jon Hamm sarà il protagonista dello speciale natalizio di Black Mirror

Channel 4 ha annunciato che Jon Hamm, Oona Chaplin e Rafe Spall saranno i protagonisti dello speciale natalizio di "Black Mirror".




Le riprese della puntata speciale inizieranno questa settimana, ed il creatore dello show, Charlie Brooker, ha rivelato che il personaggio interpretato da Jon Hamm sarà presente in tutte e tre le storie che comporranno l'episodio.
L'attore di Mad Men si è detto entusiasta di poter prendere parte ad una serie come "Black Mirror", show di cui è fan dalla prima ora.


Fonte: The GuardianChannel 4

Recensione: BoJack Horseman, Stagione 1

"BoJack Horseman" è una serie animata firmata Netflix che segue le vicende del cavallo attore BoJack, famoso per aver interpretato il ruolo da protagonista nella sitcom "Horsin' Around". Dopo il successo della serie, però, BoJack è finito nel dimenticatoio, e per tornare alla ribalta gli viene proposto di scrivere un'autobiografia, con l'aiuto della ghost writer Diane.




Una volta entrati nel mondo di BoJack, è impossibile non provare simpatia per alcuni dei fantastici personaggi che ci vengono presentati: oltre al protagonista, scontroso e narcisista, e Diane, troviamo Mr. Peanutbutter, cane attore con alle spalle una sitcom fin troppo simile ad "Horsin' Around", fidanzato con Diane e sempre pronto ad accogliere nuove idee; Princess Carolyn, l'agente e, di tanto in tanto, amante di BoJack, e Todd, coinquilino del protagonista pieno di idee geniali, costretto a subirne il caratteraccio.




Lo show, composto da 12 episodi, parte dalla collaborazione tra BoJack e Diane, per poi concentrarsi sul rapporto tra i due e, più in generale, sulla vita del protagonista, tra un passato burrascoso e un futuro senza prospettive.
Nonostante il livello della comicità non sia sempre particolarmente alto, la serie a poco a poco riesce a far presa, grazie anche ad una trama orizzontale ben costruita, con i sentimenti di BoJack per Diane, l'amicizia con Todd, il rapporto con Princess Carolyn e i problemi lavorativi del protagonista, riuscendo a caratterizzare al meglio tutti i personaggi, e virando di tanto in tanto su toni più drammatici, che regalano i momenti migliori, soprattutto nei due, intensi episodi finali, analizzando a fondo il carattere di BoJack e la sua paura di rimanere solo.




Semplicemente fantastici alcuni personaggi secondari, su tutti Vincent Adultman, nuovo fidanzato di Princess Carolyn che è in realtà composto da tre ragazzini uno sopra l'altro coperti da un lungo impermeabile, il povero Pinky Penguin e Character Actress Margo Martindale, pronta ad impersonare qualsiasi ruolo pur di aiutare BoJack.
Le voci dei protagonisti sono sicuramente un punto a favore, su tutti Will Arnet ed Aaron Paul che danno voce rispettivamente a BoJack e Todd, senza dimenticare le varie guest star presenti durante la stagione, tra le quali troviamo J.K. Simmons, Olivia Wilde e Naomi Watts.




La seconda stagione è stata confermata ed andrà in onda nel 2015.


Migliori episodi: 1x07 - Say Anything, 1x11 - Downer Ending, 1x12 - Later

Voto stagione: 8

Recensione: Doctor Who 8x06 - The Caretaker

Sesto episodio della stagione per "Doctor Who", tra buone idee e momenti poco riusciti.

"The Caretaker" utilizza una minaccia aliena per approfondire il rapporto tra Clara e il Dottore, facendo entrare definitivamente Danny nella storia.
Gli aspetti migliori dell'episodio riguardano, come al solito, il Dottore, ed in particolare Peter Capaldi, che regala la miglior interpretazione vista fin'ora: il personaggio, alle prese con la normalità dei terrestri, riesce spesso a dare il meglio di se, e le sue interazioni con i professori e gli studenti danno vita a scene molto divertenti.
Inoltre, la puntata ci fa conoscere un altro aspetto del carattere del nuovo Dottore, molto protettivo nei confronti di Clara e dubbioso sul reale valore di Danny, soprattutto per il suo passato da soldato.




E da qui nasce la parte meno riuscita dell'episodio: da una parte, l'ingresso di Danny nelle dinamiche tra il Dottore e Clara funziona, inserendolo a tutti gli effetti nella trama principale; dall'altra parte, però, il personaggio alterna scene simpatiche, come il momento in cui scopre l'identità del Dottore, ad altre irritanti e presuntuose, come la terribile scena ambientata nel TARDIS, in cui mette in guardia Clara da persone come il Dottore.
Il rapporto tra Danny e Clara si conferma una buona aggiunta alla storia principale, anche se la storia d'amore sembra aver subito un'eccessiva accelerata in questo episodio. Resta da vedere che ruolo avrà Danny nelle prossime puntate, e solo allora potremo capire come e se riuscirà a differenziarsi dagli altri due comprimari visti nelle scorse stagione, Mickey e Rory.




La scena finale dell'episodio ci mostra per l'ennesima volta la Terra Promessa, con una breve apparizione di Missy: è ancora impossibile capire il collegamento tra quest'ultima ed il Dottore, ma aumenta la curiosità a riguardo.

"The Caretaker" è quindi un buon episodio che non riesce, però, a sfruttare al meglio alcuni spunti interessanti, dando poco spazio alla minaccia aliena e creando situazioni decisamente evitabili (su tutte, la capriola di Danny per evitare l'alieno).
Una puntata che conferma i problemi visti nelle scorse settimane, con una stagione che fatica a decollare.


Voto episodio: 6/7

sabato 27 settembre 2014

Recensione: Sons of Anarchy 7x03 - Playing with Monsters

Terzo episodio della stagione per "Sons of Anarchy", che conferma i problemi visti nelle scorse settimane.

In "Playing with Monsters" la guerra tra bande si espande sempre più, con un Jax che ormai ha totalmente perso la testa, decidendo di mettersi contro August e di continuare a fare il doppio gioco praticamente con chiunque.
Una delle caratteristiche vincenti del personaggio era la sua incredibile intelligenza, che lo portava ad ideare complicati piani a suo favore: questa volta, però, Jax è solo mosso dalla rabbia e dalla vendetta, in una parabola difficile da comprendere che rende quasi impossibile empatizzare col personaggio.
In tutto questo il club si conferma sempre più succube del leader, con il solo Bobby che, dopo aver parlato al telefono con un visibilmente arrabbiato Jury, si rende conto che forse Jax sta esagerando, venendo però tranquillizzato dal presidente del club.
E' difficile provare interesse per tutte le altre vicende collegate alla guerra tra bande, tra i problemi al porto, i Mayans e Nero.




Le uniche parti degne di nota dell'episodio sono i confronti tra Chibs e il nuovo sceriffo, pronta a dare una mano ai Sons, e tra l'irlandese e Juice, con quest'ultimo che viene invitato a lasciar la città per evitare una brutta fine.
Il solo personaggio che continua ad uscir vincitrice da tutto il caos è Gemma: terribile la scena in cui viene colpita dal padre di una delle ragazze di Nero sotto gli occhi del povero Abel, che viene poi trattato con eccessivo distacco da Jax; fa cadere le braccia il finale, con Gemma che convince il figlio a punire l'uomo che l'ha assalita, sottolineando ancora una volta il suo totale controllo nei confronti di Jax.




"Sons of Anarchy" continua sorprendentemente a deludere: la scelta di rendere centrali i problemi tra bande risulta, per ora, totalmente sbagliata, dando vita a situazioni viste e riviste e, in questo episodio, anche piuttosto noiose. Ciò che delude di più è però quella sensazione di distacco emotivo che traspare da ogni scena, una eccessiva freddezza che rende il tutto ancora più piatto.


Voto episodio: 6 -

venerdì 26 settembre 2014

Recensione: Under the Dome 2x13 - Go Now

Ultimo episodio per "Under the Dome", che chiude nel peggior modo possibile una stagione estremamente deludente.

"Go Now" riparte dal finale della scorsa puntata, con la morte di Lyle e con Pauline in fin di vita: la prima parte dell'episodio si basa sui tentativi di Big Jim di salvare la moglie, senza però avere successo, visto che le condizioni della donna sono troppo gravi.
 Pauline, per smettere di soffrire e per dare la possibilità alla sua famiglia di fuggire, utilizzando il cratere aperto da Melanie, chiede a Rebecca di aiutarla a morire. Da qui in poi inizia la trasformazione di Big Jim, che diventa uno spietato assassino, uccidendo Rebecca con un colpo di martello, e promettendo alla Cupola di eliminare tutti gli altri abitanti di Chester's Mill.
E' incredibilmente triste vedere Dean Norris così sottotono, pensando che un anno fa ci regalava l'interpretazione della vita in "Breaking Bad": la follia di Big Jim assume quindi toni da commedia tra la poca convinzione dell'attore e la pessima sceneggiatura, regalando grasse risate per l'assurdità delle sue azioni.
A peggiorare la situazione ci pensa la regia di Jack Bender (e anche in questo caso è difficile pensare che sia la stessa persona dietro a buona parte dei migliori episodi di "Lost"), fatta di rallenty inutili, e con un montaggio senza senso.
La pazzia di Big Jim ci regala un'altra scena piuttosto divertente, con l'omicidio a sangue freddo di Andrea, l'unica persona che lo ha sempre appoggiato, e la fuga di Julia, che invece di dirigersi verso la porta d'ingresso, si nasconde dietro ad alcuni scatoloni.
Da sottolineare anche una delle scene finali, con Big Jim che, dopo esser stato ferito da Junior, insegue il figlio camminando, con il ragazzo che invece corre a perdifiato, riuscendo quasi a raggiungerlo.




L'altra parte dell'episodio è dedicata alla fuga dei cittadini di Chester's Mill attraverso il cratere; da sottolineare il fatto che Norrie si sia finalmente ricordata di avere una madre, e la sfortuna di Tom che, nonostante il suo ruolo da semplice comparsa, dopo aver perso la moglie e il suo allevamento di maiali, muore folgorato, lasciando il figlio con Julia e Barbie.
Gli ultimi minuti dell'episodio ci mostrano il gruppo guidato da Barbie fermo davanti ad una parete che blocca la possibile via di fuga. Aiutato da una farfalla, il protagonista riesce ad aprire il passaggio, dove troviamo Melanie che invita tutti a seguirla: un cliffhanger poco riuscito, che chiude una stagione che ha subito un crollo inimmaginabile.




Termina così la seconda stagione di "Under the Dome": il rinnovo non è ancora arrivato, ma da grande fan di Stephen King, del libro e più in generale delle serie tv, la speranza è che la CBS decida di finire così, dando spazio ad altri progetti.


Voto episodio: 4
Voto stagione: 4

Speciale: 10 Anni di Lost: Gli Episodi

Ultimo giorno dedicato a "Lost", con i migliori episodi dello show. Questa è stata sicuramente la classifica più complicata da fare, visto il grande numero di fantastiche puntate da tenere in considerazione: 121 episodi fatti di grandi personaggi e misteri, con il dibattito tra fede e ragione, destino e libero arbitrio, vita e morte.
Il lavoro del team di sceneggiatori, capitanato da Damon Lindelof e Carlton Cuse, è sempre stato ad alti livelli, nonostante la situazione di stallo nata nei primi episodi della terza stagione causata dalla ABC: a quel punto, infatti, la rete voleva cercare di sfruttare il più possibile il successo della serie, con dall'altra parte Lindelof e Cuse che provavano ad imporsi nel tentativo di mantenere sempre alta la qualità e per evitare di allungare eccessivamente il brodo. Dopo diverse trattative la situazione si era però risolta per il meglio, dando la possibilità agli sceneggiatori di chiudere al meglio la serie.




Tornando alla classifica, rimangono fuori di poco episodi come "Flashes Before Your Eyes", "The Incident", "Walkabout" e "White Rabbit"; ecco quindi i dieci migliori episodi di "Lost":


10 - Man of science, Man of Faith, 2x01
Il mistero della botola viene svelato con l'introduzione di Desmond, e in aggiunta la misteriosa apparizione di Walt e il fantastico flashback su Jack, con il suo incontro con Desmond allo stadio e il miracolo della guarigione di Sarah.



9 - Ab Aeterno, 6x09
Una delle puntate più attese dai fan, il passato di Richard ed il suo arrivo sull'Isola. Un episodio pieno di risposte, dalla Black Rock alla statua, dal perchè Richard non invecchia alla vera natura dell'Isola.



8 - Greates Hits, 3x21
Uno degli episodi più toccanti della serie, il modo perfetto per salutare un personaggio che, nella puntata successiva, morirà eroicamente. I cinque migliori momenti della vita di Charlie, con in testa la notte in cui ha conosciuto Claire



7 - Deus Ex Machina, 1x19
Il doloroso flashback di John, truffato dal padre per ottenere un rene, e la sua disperazione sull'Isola, con l'incidente a Boone e i pugni contro la Botola. Un grandissimo Terry O'Quinn e la fantastica colonna sonora completano alla perfezione il quadro.



6 - Exodus, 1x23/24
Il modo perfetto per chiudere la prima, trionfale stagione: la partenza della zattera e il rapimento di Walt, la missione alla Black Rock, con la morte di Arzt e l'apertura della botola, e il fantastico montaggio finale con il momento in cui i sopravvissuti salgono sull'aereo.



5 - There's no Place Like Home, 4x12/13
Il finale della quarta stagione è una puntata ricca di avvenimenti indimenticabili, con la scomparsa dell'Isola, l'esplosione della nave e la disperazione di Sun per la morte di Jin, il salvataggio degli Oceanic 6 e l'incontro tra Desmond e Penny, senza dimenticare la rivelazione sull'identità del personaggio nella bara.



4 - Pilot, 1x01/02
L'inizio della storia e, per quanto mi riguarda, il miglior pilot della storia. Tanti momenti indimenticabili, soprattutto il primo sguardo a quei personaggi che, pian piano, inizieremo ad amare.



3 - The Constant, 4x05
Il viaggio nel tempo di Desmond alla ricerca di una costante per potersi fermare. Fantastico l'incontro ad Oxford con Faraday, da brividi la chiusura, con la telefonata tra Desmond e Penny, la sua costante.



2 - The End, 6x17/18
La chiusura perfetta: la storia sull'Isola trova il suo finale, con il male sconfitto, un nuovo protettore, il salvataggio dei pochi superstiti e la morte di Jack; i flash sideways ci danno invece la possibilità di dare un finale ai personaggi che abbiamo tanto amato nel corso dei sei anni. Un finale perfetto per tutto quello che è stata la serie, con il discorso di Christian che risponde ad una delle frasi ricorrenti di Jack, "Live together, die alone", perchè alla fine, "Nobody does it alone". Il miglior finale possibile per la miglior serie di sempre.



1 - Through the Looking Glass, 3x22/23
Il primo posto va all'episodio che ha cambiato tutto, dando il via alla fase finale della serie: l'utilizzo dei flashforward è stata l'idea più geniale avuta dagli autori, in cui vediamo un Jack disperato che cerca in tutti i modi di tornare indietro; indimenticabili il sacrificio di Charlie e il salvataggio di Hurley. La migliore ora e mezza di televisione della mia esperienza televisiva.




Termina così l'approfondimento sul meglio di "Lost"; in queste classifiche ho cercato di evitare di utilizzare troppe parole e di dilungarmi in commenti, decidendo invece di dare più spazio alle emozioni e ai ricordi: perchè "Lost" non ha bisogno di recensioni o analisi, ci pensano le immagini a fare tutto.

giovedì 25 settembre 2014

Recensione: New Girl 4x02 - Dice

Seconda puntata per "New Girl", che conferma i problemi visti nella premiere.

"Dice", a differenza dell'episodio di una settimana fa, riesce a regalare qualche sorriso, grazie alla storyline di Jess e Schmidt, con quest'ultimo che cerca di insegnare i trucchi da utilizzare durante gli appuntamenti alla protagonista.
Nonostante i pochi buoni spunti, però, anche questa parte ricade nel solito problema di "New Girl", con situazioni banali e battute sentite ormai in tutte le salse.
In situazioni come questa, ci pensa il cast a salvare lo show, con Zooey Deschanel in grande spolvero.




La parte negativa arriva invece con la storyline di Winston che, cercando di fare amicizia con i suoi colleghi poliziotti, chiede a Nick, Coach e Cece di accompagnarlo ad una festa, senza sapere che i tre hanno deciso di fumare erba.
La situazione, per quanto vista e rivista, è potenzialmente vincente, avendo la possibilità di sfruttare le fantastiche mimiche facciali di Jake Johnson e Damon Wayans Jr.; purtroppo, però, le battute che accompagnano le performance degli attori sono prive di mordente, rendendo tutte le scene con i tre personaggi di una piattezza disarmante.
Inoltre, sorprende lo scarso utilizzo di Winston in questi primi due episodi, dopo la scorsa stagione vissuta da vero e proprio mattatore.




Prosegue quindi il momento no di "New Girl", che riesce a restare a galla solo grazie alle interpretazioni dei suoi protagonisti.


Voto episodio: 6.5

Speciale: 10 Anni di Lost - I Migliori Momenti

"Lost" è pieno di momenti indimenticabili, di scene iconiche entrate di diritto nella storia della televisione: dopo aver analizzato i momenti più emozionanti, oggi è il turno, più in generale, dei momenti migliori dello show, tra colpi di scena ed eventi fondamentali nell'economia della serie.




Ecco quindi la classifica dei migliori momenti di "Lost":

10 - Il tradimento di Michael, 2x20 - Two for the Road
L'ultimo, disperato gesto di Michael che, per salvare Walt, tradisce i suoi compagni, liberando Ben ed uccidendo Ana Lucia e Libby. Uno dei più grandi colpi di scena della serie.



9 - Ben uccide i membri della Dharma, 3x20 - The Man Behind the Curtain
Che fine ha fatto la Dharma Initiative? La risposta ci viene data nel primo, splendido episodio dedicato a Ben, che ci mostra attraverso un lungo flashback la sua difficile infanzia sull'Isola, e il gesto estremo per potersi lasciare alle spalle quella vita piena di risentimento e tristezza.



8 - Dear Mr. Sawyer, you don't know who I am, but I know who you are, and I know what you done, 3x19 - The Brig
La caccia di Sawyer all'uomo colpevole di aver causato la morte dei suoi genitori arriva al termine sull'Isola, dove scopriamo l'identità del Sawyer originale, una faccia nota anche ad un altro protagonista della serie, truffato dal proprio padre per ottenere un rene. Da brividi il momento in cui Sawyer consegna la sua lettera ad Anthony Cooper.



7 - La nascita del fumo nero, 6x15 - Across the Sea
Le origini del mostro e del mistero più grande di "Lost": un uomo impuro a contatto con la cosa più pura che ci sia, e la creazione, da parte di Jacob, della sua nemesi.



6 - Juliet e gli altri, 3x01 - A Tale of Two Cities
Una donna, all'apparenza triste, prepara dei muffin con in sottofondo "Downtown" per il suo club del libro; l'arrivo degli ospiti da il via all'evento, interrotto da un improvviso terremoto. Tutti escono dalle proprio case, compreso l'uomo conosciuto con il nome di Henry Gale, ed alzano lo sguardo al cielo: un aereo si spezza in volo e precipita. Due uomini vengono inviati ai lati opposti dell'Isola per scoprire se ci sono stati dei superstiti, e in conclusione la storica frase: "So I guess I'm out of the book club". La presentazione di Juliet e della comunità degli Altri è uno dei momenti più d'impatto della storia dello show.



5 - Jacob e il Man in Black, 5x16 - The Incident
Uno dei più grandi misteri dello show viene svelato nell'ultima puntata della quinta stagione, con l'introduzione di Jacob e del Man in Black, in cui i due parlano dell'arrivo, causato da Jacob, di una nave, in uno dei dialoghi più iconici della serie: "They come, they fight, they destroy, they corrupt, it always ends the same"



4 - If we can't live together, we're gonna die alone, 1x05 - White Rabbit
Dopo aver seguito il defunto padre per l'Isola ed aver trovato l'acqua, Jack torna al campo e per calmare gli animi ci regala il suo primo discorso da leader e la prima frase ricorrente dello show.



3 - L'occhio che si apre e il disastro aereo, 1x01 - Pilot
I primi minuti del "Pilot", con il risveglio di Jack, la corsa a perdifiato ed il disastro aereo. L'urlo disperato di Shannon, Michael che chiama Walt e Jin alla ricerca di Sun, e Jack che, fin da subito, inizia ad occuparsi degli altri, mandando Boone a cercare una penna e salvando, tra gli altri, Claire e Rose.




2 - Make your own kind of music, 2x01 - Man of Science, Man of Faith
Dopo il primo, gigantesco cliffhanger, la seconda stagione inizia nella maniera più strana possibile, con un uomo che si allena e fa colazione, ascoltando "Make your own kind of music". Un'esplosione all'esterno interrompe però il momento, facendoci vedere che l'uomo vive sotto terra, e che l'esplosione è stata causata da due uomini che conosciamo molto bene. L'introduzione di Desmond nel bunker è sicuramente uno dei migliori momenti dello show.



1 - We have to go back!, 3x23 - Through the Looking Glass
Lo sconvolgente finale della terza stagione è il miglior cliffhanger della storia della televisione, ed il miglior colpo di scena della serie: scoprire che Jack e Kate sono tornati a casa regala ogni volta brividi lungo la schiena, e la richiesta disperata di Jack è indimenticabile.



Domani sarà il turno dei migliori episodi di "Lost".

Recensione: Person of Interest 4x01 - Panopticon

E' arrivato il momento del ritorno di "Person of Interest", che riparte dallo spiazzante finale della scorsa stagione.

I primi minuti di "Panopticon" sono dedicati a Samaritan, che grazie ai suoi agenti operativi sta eliminando tutte le possibili minacce al progetto, fatta eccezione per i cinque maggiori ricercati, che continuano a nascondersi dal radar della macchina.
Scopriamo così cos'è successo ai nostri quattro protagonisti in fuga, che tutto sommato se la passano meglio del previsto: Harold è un professore e John un detective della narcotici, mentre Shaw si trova decisamente meno a suo agio nei panni di una commessa in un negozio di cosmetici. Resta il dubbio sull'impiego di Root, che fa visita ai suoi ex collaboratori per controllarli.
Fin qui la premiere non ha particolari picchi, ma la situazione cambia con il discorso tra Finch e Reese, con quest'ultimo deciso a riprendere il vecchio lavoro, e con Harold troppo impaurito dalla minaccia di Samaritan, e ancora deluso dal comportamento della sua Macchina.




Da qui in poi, l'episodio si concentra principalmente su questo aspetto: fidarsi di un potere più grande per sopravvivere (come fanno Root con la Macchina e Greer con Samaritan), o sopravvivere nascondendosi, come vuole fare Finch.
Il caso della puntata, con un uomo esperto di informatica, costretto a collaborare con una banda criminale (the Brotherhood) per dare vita ad una rete irrintracciabile dalla polizia, da la possibilità a Reese di tornare a fare quello che gli riesce meglio, salvare vite, riuscendo a mantenere intatta la sua nuova identità, e approfittando dell'aiuto di Shaw, lontana da occhi indiscreti ma sempre letale.
Interessante, e assolutamente logica, la collaborazione tra John ed Elias: non potendo più fare affidamento sulle risorse illimitate di Finch, l'unica via per sconfiggere il nemico è affidarsi ad un nemico ancora più potente, che può avere vantaggi dalla situazione.
La decisione finale di Finch di aiutare Reese e la soluzione del caso danno la possibilità al gruppo di ricominciare, sfruttando la nuova linea telefonica e tendendosi lontani dagli occhi di Samaritan, e fanno capire ad Harold che l'importante è restare uniti, per quanto possano essere grandi le difficoltà.
La risposta alla domanda principale dell'episodio, fidarsi o meno di un potere superiore, arriva negli ultimi minuti, con Finch che coglie il messaggio lasciatogli dalla Macchina, che lo conduce ad una nuova base segreta per il gruppo.




"Panopticon" è quindi una buona partenza di stagione per lo show; la scelta coraggiosa compiuta nella scorsa stagione viene risolta forse troppo facilmente, ma di sicuro non in maniera banale, lasciando intatto il pericolo per i protagonisti nonostante le nuove identità.
Sarà interessante scoprire quale sarà la decisione di Finch, diviso tra il suo senso del dovere e la voglia di aiutare Reese, e la sua rabbia nei confronti della sua creatura.
Daranno vita ad ottimi spunti anche il nuovo lavoro di Shaw e, soprattutto, la promozione di Reese, che diventa il nuovo collega di Fusco, dando così la possibilità a quest'ultimo di tornare nel vivo dell'azione, prendendo inoltre la scrivania della Carter.


Voto episodio: 8 +

mercoledì 24 settembre 2014

Recensione: Sleepy Hollow 2x01 - This is War

Dopo lo sconvolgente finale della prima stagione, torna "Sleepy Hollow", e lo fa con una premiere all'altezza delle aspettative.

I primi minuti di "This is War" lasciano perplessi per la velocità e la semplicità con cui i protagonisti sono riusciti a superare i rispettivi problemi sorti nell'ultima puntata della scorsa stagione: troviamo infatti Abbie ed Ichabod liberi, un anno dopo la rivelazione della vera identità di Henry, con in aggiunta però la morte di Jenny e Katrina. L'incipit, nonostante la sensazione di spaesamento, dura abbastanza a lungo da convincerci che, effettivamente, lo show ha fatto un salto temporale, mostrandoci anche Henry prigioniero dei due protagonisti, in veste di consulente per la lotta contro Moloch. Ma proprio quando lo spettatore si abitua alla nuova situazione, la verità salta a galla, rivelando il trucco di Henry, e degli autori, che ci riporta al season finale di qualche mese fa, con Ichabod sepolto e Jenny bloccata nel Purgatorio.




Da questo punto inizia la vera premiere di "Sleepy Hollow", che senza perdere tempo ci ridà Ichabod libero, non prima di regalarci uno dei tipici momenti del protagonista, alle prese con un video di addio non salvato dal cellulare per la memoria piena.
Ritroviamo inoltre anche Jenny, rapita da Henry grazie all'aiuto del Cavaliere senza Testa: il figlio di Ichabod riesce, grazie ai suoi poteri, ad ottenere le informazioni necessarie dalla ragazza, partendo alla ricerca di quello che sarà l'obbiettivo della puntata: trovare una chiave appartenuta a Benjamin Franklin, in grado di aprire le porte del Purgatorio.




Mentre a Sleepy Hollow Ichabod e Jenny, salvata dalle grinfie degli uomini di Henry, cercano la chiave, troviamo Abbie nel Purgatorio, luogo che, come nella prima stagione, risulta essere uno degli aspetti più riusciti dello show: sinistro ed indecifrabile, come i visi dei suoi abitanti, la giusta rappresentazione di un mondo tra i mondi.
Tenendo fede al ritmo forsennato della serie, Abbie trova il modo di comunicare con Ichabod, grazie all'aiuto di Brooks, mentre a Sleepy Hollow il protagonista e Jenny trovano la chiave.
Ottime le scene ambientate nel Purgatorio con il doppio Ichabod, ennesimo trucco che però, questa volta, non va a buon fine, dando la possibilità ai due protagonisti di tornare a casa.
Meno riuscita la parte dedicata a Katrina, prigioniera del Cavaliere senza Testa, mentre il finale ci regala l'arrivo dell'avatar di Henry, un'armatura che impersonerà il Cavaliere della Guerra, portando, come se non ce ne fosse già abbastanza, nuovo caos a Sleepy Hollow.

"This is War" è quindi una buona puntata ed un buon avvio di stagione, confermando i pregi dello show: la capacità di intrattenere senza annoiare, i momenti divertenti che alleggeriscono l'atmosfera, e l'ottimo lavoro sugli effetti speciali, senza dimenticare il sempre fantastico John Noble.


Voto episodio: 7/8

Speciale: 10 Anni di Lost - Le Emozioni

Terza giornata dedicata al meglio di "Lost": oggi è il turno dei momenti più emozionanti dello show.
Già dalle primissime puntate, la serie ha fatto capire che le emozioni avrebbero giocato un ruolo importante nella visione. Le due componenti principali in questo senso sono state la sempre ottima scrittura e uno dei punti forti della serie, la colonna sonora, firmata dal maestro Michael Giacchino:
creare, dopo solo una manciata di episodi, momenti da brividi non è da cosa da poco.




Nella classifica ripercorriamo i 10 momenti più emozionanti visti nelle sei stagioni, e per forza di cose sono stato costretto a lasciar fuori scene bellissime. Fresco di ennesimo rewatch, tra i momenti che non rientrano nella top 10 c'è sicuramente la prima scena in cui si inizia a sentire l'unione del gruppo, la bellissima chiusura di "Tabula Rasa", con Hurley che ascolta la musica e Sayid che lancia un frutto a Sawyer.
Vediamo quindi i 10 momenti più emozionanti di "Lost":


10 - La morte di Boone e la nascita di Aaron, 1x20 - Do No Harm
Il pericolo, nella prima stagione, era tangibile, con la presenza del mostro e le insidie dell'Isola. La morte di Boone è stata la prima nello show, e già per questo molto dura da accettare. La scelta di far nascere Aaron nello stesso momento ha reso il tutto ancora più emozionante, vita e morte che collidono.



9 - La morte di Jin e Sun, 6x14 - The Candidate
Separati al termine della prima stagione, poi la presunta morte di Jin al termine della quarta stagione, per poi trovarsi in due epoche diverse. Tutte queste difficoltà hanno portato Jin e Sun ad avvicinarsi sempre di più, riuscendo alla fine a ritrovarsi, dovendo però fare i conti con il piano del Man in Black. Con Sun rimasta intrappolata nel sottomarino, Jin decide di restare con lei, morendo mano nella mano.



8 - Gli Oceanic 6 tornano a casa, 4x12 - There's No Place Like Home
In "There's No Place Like Home" ci sono diverse scene altamente emozionanti, ma il ritorno a casa degli Oceanic 6 è forse quello più significativo: l'ultimo momento di sincerità per i sopravvissuti, pronti a mentire per tenere al sicuro i compagni rimasti indietro.



7 - La morte di Juliet, 5x16 - The Incident
L'incidente nel luogo che diventerà poi la stazione Cigno, e il motivo dell'arrivo dei protagonisti sull'Isola. La bomba lanciata da Jack sembra non aver dato l'effetto sperato, causando il caos e il trascinamento di Juliet verso il centro del disastro. Le ultime parole tra lei e Sawyer sono ogni volta un pugno nello stomaco, come i colpi dati da Juliet alla bomba per poter annullare tutto.



6 - Locke e la botola, 1x19 - Deus Ex Machina
Locke, nella prima stagione, è stato protagonista di alcuni dei momenti più iconici ed emozionanti dello show. La sua disperazione dopo la caduta di Boone è uno dei più forti, con in parallelo il flashback della truffa subita da parte del padre. Indimenticabile il suo urlo all'Isola, "I've done everything you wanted me to do, so why did you do this to me?", e la luce proveniente dalla botola, un segnale di speranza da parte di Desmond, anche lui al limite della disperazione.



5 - Locke sulla sedia a rotelle, Locke si alza in piedi, 1x04 - Walkabout
Il primo, gigantesco colpo di scena di "Lost", con il flashback in cui scopriamo che Locke è sulla sedia a rotelle, per poi vedere la meravigliosa scena sull'Isola in cui John si rende conto di riuscire a camminare. Come per "Deus Ex Machina", da brividi il discorso di Locke, grazie alla perfetta interpretazione di Terry O'Quinn: "Hey, hey, don't you walk away from me! You don't know who you're dealing with! Don't ever tell me what I can't do, ever! This is destiny, this is destiny, this is my destiny... I'm supposed to do this, damn it! Don't tell me what I can't do! Don' tell me what I can't.."



4 - La partenza della zattera, 1x23 - Exodus
Il primo segno di speranza, la prima vera possibilità di andar via dall'Isola. Fantastico il lavoro di gruppo per mettere la zattera in acqua, accompagnato dai commoventi saluti tra i protagonisti: la scena di Vincent che segue Walt in acqua causa sempre un fiume di lacrime, con lo sguardo tra Jin e Sun come chiusura perfetta di una delle scene più iconiche dello show.



3 - Not Penny's Boat, 3x22 - Through the Looking Glass
Una delle scene più importanti della serie: il sacrificio di Charlie è stato già di per se un momento indimenticabile, con l'aggiunta poi di quell'ultimo messaggio per i suoi compagni, mettendoli in guardia dalle persone sulla nave. Una scena storica.



2 - La telefonata tra Desmond e Penny, 4x05 - The Constant
Una delle puntate più belle della serie e la coppia migliore dello show: la conferma per Penny che tutte le sue ricerche non sono state inutili, e per Desmond di non aver perso la donna che ama. Grazie al fantastico lavoro di montaggio, con le frasi dei due che si completano, la telefonata tra Desmond e Penny è una delle scene più iconiche della serie.



1 - Moving on, 6x16/17 - The End
Gli ultimi minuti della serie, il discorso tra Jack e Christian sulla natura dei flash sideways, e sull'isola la morte del protagonista, con un ultimo sguardo ed un ultimo sorriso vedendo l'aereo che sta portando in salvo i suoi amici. E la chiusura perfetta, con l'occhio di Jack che si chiude.




Dopo aver visto i momenti più emozionanti dello show, domani sarà il turno dei momenti più importanti della storia di "Lost".

News: Colin Farrell e Vince Vaughn in True Detective

La HBO ha confermato i primi due attori che faranno parte del cast della seconda stagione di "True Detective": si tratta di Colin Farrell, che aveva già annunciato la sua partecipazione alla serie, e Vince Vaughn. Justin Lin prenderà invece il posto di Cary Fukunaga alla regia.




Sono stati rilasciati anche i primi dettagli sulla trama della stagione: Farrell interpreterà il detective Ray Velcoro, mentre Vaughn sarà il criminale Frank Semyon. L'altro detective sarà Paul Woodrugh, e dovrebbe essere interpretato da Taylor Kitsch, mentre la protagonista femminile sarà Ani Bezzerides.
Il casting per quest'ultimo ruolo è ancora in corso, con otto attrici che sono state chiamate da Nic Pizzolatto a leggere lo script: Rosario Dawson, Kelly Reilly, Jessica Biel, Malin Akerman, Abigail Spencer, Oona Chaplin, Jaimie Alexander e Brit Marling. Anche Rachel McAdams sembra essere in lizza per ottenere la parte, anche se sembra abbia altri progetti in cantiere nel periodo delle riprese, e il nome di Keira Knightley potrebbe aggiungersi al gruppo di candidate.


Fonte: Deadline

martedì 23 settembre 2014

Recensione: The Strain 1x11 - The Third Rail

Il finale di stagione si avvicina, e "The Strain" conferma di aver perso lo smalto iniziale.




"The Third Rail" è composta da tre storyline, due delle quali rappresentano tutti gli errori dello show: la parte dedicata a Gus, che uccide il fratello e trova la madre in procinto di trasformarsi, è l'emblema dello scarso lavoro fatto sul personaggio. Arrivati a questo punto, lo spettatore non sente il dolore di Gus, o quanto meno non riesce a provare empatia nei suoi confronti.
L'errore madornale in una storyline già di per se non riuscita è la scena assurda dell'uccisione del padrone di casa, con tanto di frase ad effetto, che stona completamente col dolore provato dal personaggio per la perdita della sua famiglia.
L'episodio raggiunge però il suo punto più basso con le scene con protagonisti Zach e la madre di Nora, che insieme danno un nuovo significato all'inutilità e al tempo sprecato, tra le scene, fin troppo trash per essere vere, ambientate nel minimarket e i deliri della donna.
Da mani nei capelli il momento in cui Zach, dopo aver rischiato la vita per delle sigarette e, soprattutto, per recuperare il cellulare, torna nel seminterrato e trova la madre di Nora girata di spalle: una scena costruita e girata talmente male da lasciare di stucco, una vera e propria mancanza di rispetto per l'intelligenza degli spettatori.




Come successo una settimana fa, è un peccato che nella stessa puntata ci sia poi una parte molto più importante, che avrebbe meritato l'intero minutaggio. Nonostante i soliti picchi di nonsense con i battibecchi tra Eph e Fet, la caccia nei tunnel è un'idea potenzialmente vincente, che viene però sfruttata solo in parte. Infatti, risulta molto buona la scena ambientata nella strettissima tana, con Fet inseguito da un vampiro; funziona decisamente meno la missione in solitaria di Eph con annesso invito alla sfida ad un nutrito gruppo di vampiri, ennesimo segnale dell'involuzione subita dal personaggio, accompagnata da prove piuttosto deludenti di Corey Stoll.




Il momento più interessante è sicuramente quello dell'incontro faccia a faccia tra il protagonista e il Padrone, che fa ben capire come il gruppo capitanato da Setrakian sia ormai un suo obbiettivo. Purtroppo, continua a non convincere il make up del vampiro, soprattutto in una puntata dove il trucco è l'aspetto più riuscito.




Il finale di puntata ci mostra il vero nido dei vampiri, e un Setrakian sul piede di guerra: con due episodi rimasti, lo scontro è alle porte e, considerando la generale involuzione dei personaggi, rinnovo la mia speranza di rivedere i vampiri armati.


Voto episodio: 6

Recensione: Gotham 1x01 - Pilot

E' arrivato il momento del debutto di "Gotham", una delle serie più attese della stagione.

Il problema principale del pilot è l'ombra di Batman che aleggia su quasi tutte le scene: l'idea di fare uno show con protagonista Gordon poteva portare aria fresca ad una storia raccontata tante volte, allontanandosi dal supereroe e concentrandosi di più sulla lotta al crimine dell'uomo comune.
Da questa puntata sembra invece che non si possa fare a meno di strizzare l'occhio ai fan: era normale aspettarsi di vedere personaggi conosciuti, d'altronde la serie è pur sempre ambientata a Gotham ed ha inizio dal famoso omicidio dei Wayne, ma in 48 minuti vediamo almeno cinque antagonisti del mondo di Batman, di cui due piuttosto evitabili. Mi riferisco in particolar modo alla piccola Poison Ivy e alla giovane Selina Kyle; soprattutto quest'ultima è il segno che la serie non ha avuto il coraggio di provare fin da subito a camminare con le proprie gambe, dando al personaggio le scene in apertura e in chiusura di episodio.




Il ruolo di Cobblepot è invece centrale fin da subito, anche se non ha lasciato una grande impressione, un pò per l'interpretazione fin troppo sopra le righe di Robin Taylor, e un pò per la necessità di dover sottolineare quanto non sopporti il suo soprannome, Pinguino.
Ho apprezzato di più il breve cammeo di Nygma, perso nei suoi indovinelli e già palesemente instabile, mentre resta il dubbio su un eventuale sesto personaggio del mondo di Batman comparso durante la puntata: mi riferisco al timido attore che intrattiene Fish Mooney, che potrebbe essere il futuro Joker.




A proposito di Fish Mooney, è proprio il personaggio interpretato da Jada Pinkett Smith la nota positiva del pilot, avendo il vantaggio di non essere un'antagonista del mondo di Batman e andando da subito a creare lo strano rapporto con la polizia e il dualismo con Carmine Falcone, altra vecchia conoscenza dei fan dell'uomo pipistrello, ma che rappresenta l'unica presenza veramente necessaria ai fini della storia.




In tutto questo, il protagonista dello show, Jim Gordon, non delude le aspettative ma non riesce ad impressionare particolarmente, anche se dopo la terribile presentazione dei primi minuti ha la possibilità di iniziare a mostrare alcuni lati del suo carattere. L'interpretazione di Ben McKenzie è in linea con quella del resto del cast, nella norma con alcuni momenti negativi, ma ci sarà tempo, sia per l'attore che per il personaggio, di crescere ed affermarsi.
Lo stesso discorso vale per la spalla di Gordon, Bullock, che passa da burbero ad amichevole nel giro di pochi minuti, e che in generale non aggiunge gran che alla puntata.




Tornando al discorso dell'ombra di Batman che aleggia sullo show, il giovane Bruce Wayne è già riuscito ad oscurare gli altri protagonisti; non tanto per l'interpretazione di David Mazouz, che comunque non sfigura nei confronti dei colleghi più esperti, ma proprio perchè il fascino del personaggio è talmente forte che basta una frase per attirare l'attenzione, come ad esempio l'accenno nei minuti finali della puntata al voler combattere la paura o su come sia un fattore positivo la libertà dell'assassino dei genitori.
La nota più stonata è invece Alfred che, per la prima volta in tutte le versioni del personaggio viste tra cinema e fumetti, riesce ad essere irritante e, soprattutto, piuttosto irrispettoso nei confronti di Bruce.




Non una grande partenza per "Gotham", che ha però dalla sua il fascino della città, l'aspetto migliore dell'episodio, e l'aver messo tanta carne al fuoco per il proseguimento della stagione, tra la caccia all'assassino dei Wayne, la rivalità tra Fish Mooney e Falcone, e la presenza di Cobblepot. Lo show dovrà però cercare di concentrarsi più su se stesso e non troppo su aspetti del mondo di Batman che possono essere sviluppati in seguito: le potenzialità ci sono, e fare troppo affidamento sulle citazioni può essere un'arma a doppio taglio.


Voto episodio: 6/7

News: Hulu ordina la miniserie 22/11/'63

Hulu ha dato l'ordine per "22/11/'63", miniserie della durata di 9 ore tratta dal libro omonimo di Stephen King e prodotta da J.J. Abrams e dalla Warner Bros. Television.
"22/11/'63" segue le avventure di Jake Epping, insegnante del liceo che, passando dal retro di una tavola calda, viaggia nel tempo, decidendo di impedire l'assassinio di Kennedy, e vivendo una seconda vita, tra pericoli e un grande amore.




Stephen King e J.J. Abrams hanno espresso il loro entusiasmo per poter lavorare insieme ad una storia così avvincente ed emozionante.
Lo scrittore, la Bad Robot di Abrams, Bryan Burk e Bridget Carpenter saranno i produttori esecutivi, con quest'ultima che scriverà la serie.

Fonte: Variety

Speciale: 10 Anni di Lost - I Misteri

Dopo la classifica sui migliori personaggi di "Lost", oggi è il turno dei misteri, una delle componenti più apprezzate, ma anche la più criticata. Molti spettatori restavano affascinati dall'aggiungersi dei misteri, altri non vedevano l'ora di ottenere risposte: io ho sempre fatto parte del gruppo di quelle persone che erano indubbiamente interessate ai misteri, ma che non avevano fretta di ottenere spiegazioni, attratto più dai personaggi e dalle loro vite intrecciate. Una volta finita la serie, una grossa fetta di spettatori rimasti delusi dal finale pretendeva più risposte: da parte mia ho sempre pensato che, a parte alcuni misteri rimasti insoluti, il grosso delle risposte sia arrivato, e che forse il malumore deriva più dalla natura delle soluzioni che dall'assenza di esse.




Tra soddisfatti e delusi, è innegabile che i misteri abbiano dato una grossa mano a rendere l'esperienza Lost così indimenticabile: l'attesa tra una settimana e l'altra, o tra una stagione e l'altra, davano la possibilità ai fan di creare teorie e di tentare di trovare le risposte, analizzando frame by frame le puntate.
Ecco quindi i 10 misteri migliori di "Lost":


10 - Adamo ed Eva
Il primo segno di una civiltà antica e il vero e proprio inizio della mitologia dello show: sono state tante le teorie sull'identità di Adamo ed Eva e sulla possibilità che potessero essere due del gruppo dei sopravvissuti, in particolare Rose e Bernard. Teoria avallata poi dai viaggi nel tempo e dalla domanda posta da Hurley nell'ultima stagione. In realtà la risposta era più semplice del previsto, e il mistero viene svelato in "Across the Sea", mostrandoci la morte della madre e del fratello di Jacob.



9 - I numeri
I numeri maledetti di Hugo, che lo seguono fin dai tempi dell'ospedale psichiatrico. In realtà i numeri rappresentano, più di ogni altra cosa, il destino dei protagonisti, rappresentato dai numeri nella grotta e al faro. Durante la serie era però divertente scovare i numeri durante i flashback dedicati ad Hurley, dalle magliette della squadra di calcio fino ad arrivare alla macchina del padre.



8 - Jacob
Comparso nella terza stagione, il mito di Jacob ci ha tenuto compagnia fino al termine della quinta stagione, tra tanti dubbi sulla sua esistenza ed, eventualmente, su chi potesse essere. Il protettore dell'Isola è una figura piuttosto complessa, il buono che ha però controllato le vite dei nostri protagonisti, portandoli sull'Isola per poter prendere il suo posto. Un uomo normale diventato una sorta di divinità, un compito troppo grande per lui, che lo ha portato a creare la sua stessa nemesi, dando il via ad una lunga guerra che avrà fine solo grazie a quel gruppo di persone scelte da Jacob.



7 - La statua
Insieme ad Adamo ed Eva, il piede a quattro dita è stato il segnale di un'antica civiltà. Un mistero lasciato in sospeso per diversi anni, ma che è poi tornato a galla nella quinta stagione, grazie ai viaggi nel tempo e alla presentazione di Jacob. La statua di Taweret, dea della fertilità, che si collegherà poi ad altri due misteri dell'Isola, la Black Rock e l'arrivo di Richard.



6 - Gli altri
Il nemico delle prime due stagioni, presentati attraverso Ethan, il primo personaggio che ha reso reale la minaccia suggerita dalla Rousseau; un nemico all'apparenza invincibile, grazie alla loro conoscenza dell'Isola. Passati da essere gli ostili fino a prendere il posto della Dharma Initiative, creando una vera e propria civiltà, gli Altri sono poi diventati parte integrante dello show, grazie a personaggi fantastici come Ben, Richard e Juliet.



5 - L'Isola
Che cos'è l'Isola? Una sorta di paradiso terrestre? Il purgatorio? Un centro di ricerca per fare esperimenti? Il guscio di una tartaruga gigante? Sono state tante le teorie sulla vera natura dell'Isola, che grazie ai stupendi paesaggi ed al suo particolare clima è diventata uno dei protagonisti della serie.
Alla fine, più che della definizione data da Jacob di tappo che tiene fermo il Male, le parole di Locke nella prima stagione racchiudono al meglio l'essenza del luogo, un posto diverso, speciale.



4 - La Dharma Initiative
Comparso nella seconda stagione, il mistero della Dharma ci ha tenuto compagnia fino alla quinta stagione in cui, grazie ai viaggi nel tempo, abbiamo avuto la possibilità di vivere uno dei più grandi misteri della storia dell'Isola. Il fascino del gruppo è però tutto nelle prime apparizioni, con i filmati in cui un uomo che cambiava continuamente nome ci introduceva in questo mondo fatto di esperimenti sugli animali, sull'elettromagnetismo e sulle persone, con alle spalle le misteriose figure di Alvar Hanso e dei coniugi DeGroot, e con l'indimenticabile "Namasté, e buona fortuna".



3 - 4,8,15,16,23,42, ora premi EXECUTE
Premere un pulsante ogni 108 minuti per evitare la fine del mondo. Semplice esperimento o compito di vitale importanza? La seconda stagione dello show si è focalizzata soprattutto su questo aspetto, presentato dal folle Desmond, e che ha dato vita a diversi scontri, tra quello iniziale tra Jack e Locke fino ad arrivare al finale, con John convinto di esser stato preso in giro nonostante le parole di Mr. Eko, rendendosi conto troppo tardi di aver sbagliato.



2 - La botola
Il primo, vero mistero della serie: una botola nel bel mezzo della giungla, all'apparenza impossibile da aprire. Questo mistero ha dato vita ad alcuni degli episodi più belli dello show, e ci ha fatto capire che nessuno era al sicuro, con la prima, dolorosa morte di uno dei membri del gruppo di sopravvissuti, Boone, il sacrificio richiesto dall'Isola. Il cliffhanger della prima stagione, con l'apertura della botola, è ad oggi uno dei migliori della storia della televisione.



1 - Il fumo nero
Apparso già nel pilot, il mostro è sempre stato la più grande minaccia per i sopravvissuti. Ma che cos'è il mostro? Un sistema di sicurezza? La risposta al mistero del fumo nero è stata una delle più riuscite della serie, con la nascita del mostro che rientra tra i momenti migliori delle sei stagioni.
Un nemico iconico e, senza dubbio, il miglior mistero della serie.



Dopo aver analizzato i misteri, domani sarà il turno dei momenti più emozionanti di "Lost".