domenica 31 agosto 2014

Recensione: Doctor Who 8x02 - Into the Dalek

Seconda avventura per il nuovo Dottore, che si ritrova a fronteggiare il suo nemico per eccellenza, i Dalek.

"Into the Dalek" riesce, solo in parte, a differenziarsi dai tanti episodi passati con protagonisti i Dalek: in questa puntata, infatti, il Dottore si trova davanti un Dalek buono, la cui sola intenzione è sterminare la sua stessa specie. Grazie ad una nanotecnologia, il Dottore, Clara e una parte del team presente nella nave che ospita il Dalek, entrano nell'alieno, scoprendo la falla che lo rende buono. Una volta sistemata la falla, però, il Dalek torna in se, pronto a sterminare tutti gli uomini presenti sulla nave.
Partendo da questo presupposto, l'episodio serve a delineare il carattere del nuovo Dottore, ancora perplesso sulla sua natura: prima di partire per la missione, chiede a Clara se lui sia o meno un buon uomo, ricevendo un "non lo so" come risposta. La vera risposta arriverà però negli ultimi minuti della puntata: nel tentativo di far cambiare il Dalek, il Dottore si collega alla sua mente, cercando di fargli vedere le cose belle dell'universo. La cosa che più risalta però nella mente del Dottore è l'odio per i Dalek, odio che trasmette all'alieno, che stermina tutti i suoi simili presenti sulla nave. Il Dottore, nonostante non voglia ammetterlo, non è diverso dai Dalek: per quante buone azioni possa fare, per quante persone possa salvare, per quante cose belle possa vedere, l'odio per i suoi nemici più vecchi sarà sempre presente. Lui non vive per sterminare, ma quella parte sarà sempre presente dentro di lui.
L'idea del Dalek buono poteva però essere utilizzata meglio e più a lungo, non solo per approfondire il carattere del nuovo Dottore, ma anche per dare nuova linfa ad un nemico che, per quanto importante, sembra non aver più molto da dire. In questo senso, viene naturale fare il paragone con il sesto episodio della prima stagione del nuovo corso dello show, "Dalek", in cui l'alieno, dopo esser entrato in contatto con l'umanità di Rose, decide di autodistruggersi. In quella puntata vengono anche sottolineate le somiglianze tra il Dottore, all'epoca interpretato da Christopher Eccleston, ed i Dalek, con la frase "You would make a good Dalek" che viene ripresa, ma modificata, in questa puntata, con quel "You are a good Dalek" che sottolinea il forte odio citato in precedenza.




Durante l'episodio facciamo la conoscenza di Danny, un insegnante che fa subito amicizia con Clara, con un passato nell'esercito che lo ha segnato. Questa parte, per quanto apparentemente slegata al resto della puntata, potrebbe venir sviluppata nel corso della stagione: il Dottore, al termine della missione, rifiuta di portare con se una ragazza presente nella nave per il suo essere un soldato; d'altro canto, Clara decide di uscire con Danny, perchè lei non ha pregiudizi nei confronti dei soldati.
Con poche scene il personaggio ci viene presentato nel modo più efficace possibile, e potrebbe essere una buona aggiunta al duo Dottore-Clara, con un eventuale conflitto tra il ragazzo ed il Dottore.
Si fa sempre più interessante invece la figura di Missy, nonostante la brevissima apparizione: infatti, una donna membro del team entrato nel Dalek, dopo esser stata uccisa dagli anticorpi dell'alieno, si ritrova davanti Missy, che le da il benvenuto in Paradiso, come già successo al cyborg nel primo episodio.




"Into the Dalek" è un buon episodio, e come successo nella premiere di una settimana fa, spicca l'ottima interpretazione di Peter Capaldi, che da vita ad un Dottore diviso tra la sua voglia di rimediare agli errori passati ed i dubbi sulla sua natura.


Voto episodio: 7.5

sabato 30 agosto 2014

Recensione: Masters of Sex 2x07 - Asterion

Settimo episodio della stagione per "Masters of Sex", che fa segnare un miglioramento rispetto alle ultime puntate, ma che allo stesso tempo lascia interdetti per alcune scelte di sceneggiatura.

"Asterion", infatti, è un continuo salto temporale nella storia dei protagonisti, partendo dai primi minuti ambientati cinque mesi dopo lo scorso episodio, fino ad arrivare a qualche anno dopo nelle scene finali.
La scelta del salto da l'impressione di esser stata quella giusta per lo show, che negli ultimi episodi sembrava essersi bloccato in una narrazione ripetitiva; allo stesso tempo, però, la realizzazione della puntata lascia diversi dubbi.
In alcuni punti, infatti, si fa quasi difficoltà a capire che ci sia stato un salto temporale, con Bill e Libby che all'improvviso si ritrovano con due figli. In questo senso avrebbe aiutato aggiungere una scritta per segnalare il passare del tempo, così da evitare un senso di confusione.




Detto questo, la puntata ci mostra i progressi della relazione tra Bill e Virginia, con i due che affrontano il loro allontanamento sentimentale in maniera opposta: Gini cambia ragazzo in continuazione, confermando un acido commento di Bill sulla sua vita privata; d'altro canto, il dottor Masters prosegue col suo matrimonio infelice, con la nascita di un secondo bambino e il difficile rapporto con la moglie. A questo proposito, la scena migliore dell'episodio è sicuramente quella della litigata tra Bill e Libby, con quest'ultima che è il personaggio che ha più giovato del salto temporale, tornando ad essere quella della prima stagione.
Bill e Virginia, nonostante abbiano smesso di vedersi al di fuori del lavoro, continuano la loro ricerca, avendo aperto uno studio di loro proprietà, aiutati da Betty, che finalmente ritorna al centro della storia, e dal regista Lester.
Col passare degli anni, però, i due si rendono conto che è inutile continuare a fingere, decidendo quindi di ricominciare a vedersi. La speranza è che questa sia la scelta definitiva, e che gli autori non facciano marcia indietro già dalla prossima puntata; nonostante le relazioni, il lavoro, i figli ed il passare del tempo, Bill e Virginia continuano a provare qualcosa l'uno per l'altra, e questo episodio sembra aver dato la conferma definitiva.




Nell'episodio viene dato molto spazio anche ad Austin, passato da avere una nuova ragazza a tornare dalla moglie per chiedere di riprovare a costruire una vita insieme.
Altra figura importante è la madre di Bill, che dopo aver saputo delle difficoltà economiche del figlio, decide di aiutarlo; l'uomo rifiuta però l'aiuto della madre, per poi però rendersi conto che, attraverso Libby e senza farsi vedersi da lui, è riuscita ad aiutarlo. L'episodio si chiude quindi con un riavvicinamento tra i due.




"Asterion" è una puntata atipica per lo show; un episodio non perfetto ma necessario, con la speranza che il tira e molla tra i due protagonisti sia finito e che Libby non torni ad essere quella vista nelle prime sei puntate.
Allo stesso tempo è una puntata che sottolinea i grandi problemi della prima metà della stagione, partita bene ma che poi ha dato l'impressione di non avere una direzione precisa.
Ancora più del solito, è giusto risaltare le fantastiche prove del cast, da una ritrovata Caitlin Fitzgerald, ad una sempre perfetta Lizzy Caplan, ed ad un magistrale Michael Sheen, il migliore in questo episodio.




La particolare narrazione dell'episodio ha permesso di farci rivedere alcuni volti visti nella prima stagione ed in queste ultime puntate, e in questo senso dispiace che non sia stata menzionata nemmeno una volta Lilian DePaul.


Voto episodio: 7/8

Recensione: Under the Dome 2x09 - The Red Door

Nona puntata per "Under the Dome", che continua a sfruttare malissimo le poche idee potenzialmente interessanti, facendo aumentare i misteri ma, allo stesso tempo, facendo crollare sempre di più la qualità.

In "The Red Door", i problemi principali sono due: la prevedibilità e la pochezza dei dialoghi. Il fatto che il padre di Barbie sia "cattivo" e che sia interessato solo ed esclusivamente all'uovo era chiaro già dallo scorso episodio, come era palese che la porta rossa presente nel giardino della casa di quest'ultimo fosse l'ingresso per Chester's Mill. Queste idee, già di per se non originali, sono accompagnate da dialoghi terribili, recitati da attori che non fanno nulla per trasmettere sensazioni credibili. Per Pauline, Sam, Lyle e Barbie, è tutto troppo normale, e la mancanza di un minimo di sorpresa o di incredulità non giova allo show.
Oltre a questi aspetti, nella puntata assistiamo ad una tipica situazione da serie tv che chiaramente non vuole farsi prendere sul serio: Barbie, ammanettato e malmenato, riesce a liberarsi del capo della sicurezza ed a fuggire dal luogo in cui è imprigionato con una facilità disarmante; una di quelle situazioni che capita di vedere di tanto in tanto in televisione o al cinema, ma che in "Under the Dome" viene realizzata talmente male da non essere accettabile.
Il capo della sicurezza, che lavora per il padre di Barbie, è protagonista di un altra scena memorabile: il gruppo diretto a Chester's Mill, dopo aver aperto la porta rossa, si ritrova in un minuscolo scantinato; lì, trovano un'altra porta coperta da alcuni scatoloni, che li conduce in un tunnel. L'uomo, dopo aver esaminato tutto lo scantinato, fatta eccezione per il lato dov'è presente la porta, decide di proseguire la ricerca altrove.
In momenti come questi, lo spettatore non può far altro che arrendersi al basso livello dello show.




Per quanto riguarda Chester's Mill, Julia, Rebecca e i ragazzi sono indecisi su come comportarsi dopo aver ricevuto un video messaggio del padre di Barbie, che incita la giornalista ad uscire dalla Cupola e consegnare l'uovo.
Anche Big Jim viene a sapere della richiesta, e decide di offrire la sua collaborazione ai militari all'esterno, in cambio di una via d'uscita per lui e suo figlio. Ed è proprio quest'ultimo che è in possesso dell'uovo, cercando di nasconderlo dal padre.
Viene naturale domandarsi quale sia il motivo per cui possa essere sbagliato consegnare l'uovo, dato che per un certo periodo si era anche pensato che fosse la fonte d'energia della Cupola: liberandosi dell'uovo, la Cupola potrebbe scomparire.




Il ritorno di Barbie e del gruppo di Zenith riporta tutta l'attenzione a Chester's Mill, con i prossimi episodi che potrebbero essere incentrati sulla decisione riguardante la consegna dell'uovo.
A proposito del ritorno all'interno della Cupola, è semplicemente orribile la scena in cui Barbie, Sam e Pauline vengono colpiti dal vortice che li condurrà a Chester's Mill, e che li mette davanti a dei ricordi o, nel caso della madre di Junior, ad una visione. Scopriamo quindi che un piccolo Barbie ha conosciuto Melanie, e il fatto che quest'ultima abbia riconosciuto la voce del padre di Dale, potrebbe far pensare ad un ulteriore collegamento tra i due.


Voto episodio: 4.5

giovedì 28 agosto 2014

Recensione: The Strain 1x07 - For Services Rendered

Settimo episodio per "The Strain", che continua ad alternare ottimi momenti ad altri poco riusciti.

"For Services Rendered" si concentra molto sul rapporto tra Setrakian ed Eichorst, attraverso dei flashback che ci mostrano come i due siano entrati in diretto contatto anche nel periodo passato nel campo di concentramento. Infatti, scopriamo che Setrakian è l'autore della famosa cassa da cui è partito il contagio ai giorni nostri; lavoro commissionatogli da Eichhorst.
I flashback, nonostante ci diano un'informazione importante, non funzionano come dovrebbero, sia per lo strano montaggio (sensazione avuta anche nel precedente episodio con scorci del passato di Setrakian) che per l'interpretazione poco incisiva del giovane Abraham. Interessante invece l'ultimo dialogo tra i due protagonisti, nel quale Eichorst sostiene che, anche se il Terzo Reich stia per giungere al termine, un nuovo leader sorgerà, riferendosi molto probabilmente alla creatura che lo trasformerà da li a poco, dando un significato ancora più oscuro alle azioni del suo padrone ed al virus.




Lo scontro tra Eichorst e Setrakian prosegue nel presente, con quest'ultimo che, con l'aiuto di Eph, Nora e Jim, cerca di attirare il nemico in una trappola. Questo, come già visto nei precedenti episodi, è uno dei tipici errori in fase di scrittura, con la decisione di far compiere azioni quanto meno discutibili ai personaggi: in questo caso, è normale che Eichorst capisca di finire in una trappola, ed è ancora più ovvio che non li guiderà mai dal suo padrone, ma, a differenza delle scene nei flashback, il breve scontro con Setrakian funziona, grazie alla bravura dei due interpreti.
A questo proposito, da menzionare la prova di Richard Sammel, che riesce a trasmettere quel senso di pericolo e di superiorità che vengono dal suo essere un vampiro. In particolare, spicca la scena nella quale minaccia Jim con la sua vera voce, che crea un bel contrasto con gli altri momenti a lui dedicati nella puntata.




Tornando al grosso difetto di "The Strain", il piano di Setrakian sembra un colpo di genio in confronto ad altre scelte compiute nel corso dell'episodio, a partire dalla scena in apertura con il tassista che affronta le creature invece di fuggire, ed il gruppo guidato dalla tata dei figli di Joan che, invece di uscire dalla porta d'ingresso, fa un giro turistico della casa per poi chiudersi in un vicolo cieco.
Nonostante ciò, la parte dedicata a Joan è quella che regala gli spunti migliori dell'episodio: in primis, il lavoro in fase di trucco sulla donna è straordinario e terrificante; ed in secondo luogo, da questa storyline arriva il finale di puntata, che lascia a bocca aperta e fa salire il livello dell'episodio.
Negli ultimi minuti, infatti, la tata, sua figlia ed i figli di Joan sono chiusi nella stanza senza una via d'uscita cercando di non farsi prendere dalla donna; quando però quest'ultima, grazie ad un altro vampiro, riesce ad entrare nel locale, viene uccisa da un gruppo di persone vestite da militari. La vera sorpresa è che l'unico salvatore visibile in volto è un vampiro, che si assicura che i bambini stiano bene e che, dopo aver visto il taglio sulla mano della figlia della tata, la uccide, sostenendo che ormai era infetta.
Da una parte, è difficile capire come un vampiro possa essere capace di agire per far del bene e non solo per nutrirsi di sangue, ma allo stesso tempo è tremendamente interessante scoprire informazioni su questo gruppo.




La puntata lascia ancora nell'ombra la figura del signor Palmer, che nella scena a lui dedicata sembra rivolgersi ad Eichorst con una strana autorità mai usata prima; mentre invece inizia ad esser sempre più probabile un coinvolgimento di Gus nella lotta contro i vampiri.




Nonostante l'assenza di Vasiliy ed i soliti problemi in fase di sceneggiatura, "The Strain" riesce a mantenere un buon livello, grazie soprattutto agli elementi horror ed all'ottimo lavoro sul make up.


Voto episodio: 8 +

martedì 26 agosto 2014

Awards: I vincitori degli Emmy 2014

Nella serata di ieri sono stati assegnati a Los Angeles gli Emmy Awards. "Breaking Bad" ha sbaragliato la concorrenza, portandosi a casa i premi più importanti: quello come miglior serie drama, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura.
Ottimo risultato anche per "Sherlock", che si porta a casa tre premi nelle categorie dedicate alle miniserie.




Di seguito i vincitori, segnati in grassetto, nelle categorie più importanti:

MIGLIOR SERIE DRAMA
Breaking Bad
Downton Abbey
House of Cards
Game of Thrones
Mad Men
True Detective

MIGLIOR SERIE COMEDY
Modern Family
Louie
Orange Is the New Black
Silicon Valley
The Big Bang Theory
Veep

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
Bryan Cranston, Breaking Bad
Jeff Daniels, The Newsroom
Jon Hamm, Mad Men
Woody Harrelson, True Detective
Matthew McConaughey, True Detective
Kevin Spacey, House of Cards

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
Lizzy Caplan, Masters of Sex
Claire Danes, Homeland
Michelle Dockery, Downton Abbey
Julianna Margulies, The Good Wife
Kerry Washington, Scandal
Robin Wright, House of Cards

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Louis C.K., Louie
Don Cheadle, House of Lies
Ricky Gervais, Derek
Matt LeBlanc, Episodes
William H. Macy, Shameless
Jim Parsons, The Big Bang Theory

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Lena Dunham, Girls
Edie Falco, Nurse Jackie
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Melissa McCarthy, Mike & Molly
Amy Poehler, Parks and Recreation
Taylor Schilling, Orange Is the New Black

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
Jim Carter, Downton Abbey
Josh Charles, The Good Wife
Peter Dinklage, Game of Thrones
Mandy Patinkin, Homeland
Aaron Paul, Breaking Bad
Jon Voight, Ray Donovan

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
Anna Gunn, Breaking Bad
Maggie Smith, Downton Abbey
Joanne Froggatt, Downton Abbey
Lena Headey, Game of Thrones
Christine Baranski, The Good Wife
Christina Hendricks, Mad Men

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Andre Braugher, Brooklyn Nine-Nine
Adam Driver, Girls
Jesse Tyler Ferguson, Modern Family
Ty Burrell, Modern Family
Fred Armisen, Portlandia
Tony Hale, Veep

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Mayim Bialik, The Big Bang Theory
Julie Bowen, Modern Family
Allison Janney, Mom
Kate Mulgrew, Orange Is the New Black
Kate McKinnon, Saturday Night Live
Anna Chlumsky, Veep

MIGLIOR MINISERIE
American Horror Story: Coven
Bonnie & Clyde
Fargo
Luther
The White Queen
Treme

MIGLIOR FILM TV
Killing Kennedy
Muhammad Ali’s Greatest Fight
Sherlock: His Last Vow
The Normal Heart
The Trip to Bountiful

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Benedict Cumberbatch, Sherlock: His Last Vow
Idris Elba, Luther
Chiwetel Ejiofor, Dancing On the Edge
Martin Freeman, Fargo
Billy Bob Thornton, Fargo
Mark Ruffalo, The Normal Heart

MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Helena Bonham Carter, Burton and Taylor
Jessica Lange, American Horror Story: Coven
Minnie Driver, Return to Zero
Sarah Paulson, American Horror Story: Coven
Cicely Tyson, The Trip to Bountiful
Kristen Wiig, The Spoils of Babylon

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV
Colin Hanks, Fargo
Jim Parsons, The Normal Heart
Joe Mantello, The Normal Heart
Alfred Molina, The Normal Heart
Matt Bomer, The Normal Heart
Martin Freeman, Sherlock: His Last Vow

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV
Frances Conroy, American Horror Story: Coven
Kathy Bates, American Horror Story: Coven
Angela Bassett, American Horror Story: Coven
Allison Tolman, Fargo
Ellen Burstyn, Flowers in the Attic
Julia Roberts, The Normal Heart

MIGLIOR REGIA PER UN DRAMA
David Evans, Downton Abbey
Carl Franklin, House of Cards
Cary Joji Fukunaga, True Detective
Vince Gilligan, Breaking Bad
Neil Marshall, Game of Thrones
Tim Van Patten, Boardwalk Empire

MIGLIOR REGIA PER UNA COMEDY
Paris Barclay, Glee
Louis C.K., Louie
Jodie Foster, Orange Is the New Black
Mike Judge, Silicon Valley
Iain B. MacDonald, Episodes
Gail Mancuso, Modern Family

MIGLIOR REGIA PER UNA MINISERIE, FILM TV O SPECIALE DRAMMATICO
Adam Bernstein, Fargo
Colin Bucksey, Fargo
Stephen Frears, Muhammad Ali’s Greatest Fight
Ryan Murphy, The Normal Heart
Alfonso Gomez-Rejon, American Horror Story: Coven
Nick Hurran, Sherlock: His Last Vow

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UN DRAMA
David Benioff e D.B. Weiss, Game of Thrones
Vince Gilligan, Breaking Bad
Nic Pizzolatto, True Detective
Moira Walley-Beckett, Breaking Bad
Beau Willimon, House of Cards

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UNA COMEDY
Alec Berg, Silicon Valley
Simon Blackwell, Armando Iannucci e Tony Roche, Veep
Louis C.K., Louie
David Crane e Jeffrey Klarik, Episodes
Liz Friedman e Jenji Kohan, Orange Is the New Black

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UNA MINISERIE, FILM TV O SPECIALE DRAMMATICO
Neil Cross, Luther
Brad Falchuk e Ryan Murphy, American Horror Story: Coven
Noah Hawley, Fargo
Larry Kramer, The Normal Heart
Steven Moffat, Sherlock: His Last Vow
Eric Overmyer e David Simon, Treme


Fonte: Emmys

Recensione: True Blood 7x10 - Thank You

Dopo sette anni, è arrivato il momento di dire addio a "True Blood".




L'episodio finale dello show, "Thank You", chiude una stagione orribile in maniera pessima.
Incentrare gran parte della puntata sul matrimonio tra Jessica e Hoyt, organizzato all'ultimo momento per far felice Bill, è una scelta semplicemente assurda, che arriva a conclusione di una storia a cui è stato dato un peso eccessivo dopo anni di separazione.
L'evento è quindi strettamente collegato all'imminente morte di Bill, con Sookie che ha deciso di accontentare il vampiro e di ucciderlo con l'ultimo rimasuglio dei suoi poteri di fata. La ragazza, dopo aver avuto la possibilità di sentire i pensieri dell'amato per la prima volta, è pronta a dare la Vera Morte a Bill, senza però riuscirci.
Il tentennamento e la rinuncia di Sookie fanno per un attimo presagire l'happy ending, ma semplicemente la ragazza ha deciso di togliere la vita al vampiro usando un paletto: se l'intenzione degli autori era di far passare la scelta di Sookie come romantica, l'obbiettivo non è stato centrato, facendola sembrare solo più egoista, e rovinando parzialmente l'unica scena di impatto della puntata.




Sorprende il trattamento riservato ad Eric e Pam, che ad inizio episodio eliminano la Yakuza, e che al termine sono protagonisti di un terribile spot nel quale pubblicizzano il New Blood. Sapere che i due sono diventati ricchi e che tengono prigioniera Sarah nel Fangtasia potrebbe in parte soddisfare, ma la scelta risulta essere semplicemente sbagliata, senza nemmeno un ultimo incontro tra Sookie ed Eric.
Nonostante le scelte discutibili degli autori, è giusto ricordare i due personaggi migliori dello show, gli ultimi due a resistere al crollo: grazie Eric e Pam, e grazie ad Alexander Skarsgard e a Kristin Bauer van Straten, due fantastici interpreti per due personaggi indimenticabili.




Tornando agli ultimi minuti, è incredibile la decisione di far partire lo spot di Eric subito dopo la morte di Bill, spegnendo quel poco di pathos che era rimasto. Nelle scene finali, tra continui salti temporali, vediamo tutti i protagonisti felici, con Jason insieme a Bridget e pieno di figli e con Sookie incinta di un misterioso uomo barbuto che vediamo solo di sfuggita; piccola comparsa anche per Sam nella rimpatriata finale.
L'unica cosa salvabile dell'episodio è la breve apparizione in un flashback della nonna di Sookie, personaggio che ho sempre apprezzato e che mi ricorda la bellezza delle prime tre stagioni dello show.




Finisce così "True Blood", che termina la lunga corsa probabilmente nel peggior modo possibile.
Rimane però il ricordo dei primi anni e degli aspetti che ci hanno fatto amare questa serie: i paesaggi della Louisiana ed il fantastico accento del sud; la fantastica sigla; la svampita Sookie ed il suo primo amore, il misterioso vampiro Bill; Eric, seduto sul trono del Fangtasia, seguito dalla fidata Pam; il Merlotte's e Bon Temps con tutti i suoi assurdi abitanti.
Grazie, "True Blood".


Voto episodio: 4/10
Voto stagione: 5/10

lunedì 25 agosto 2014

Recensione: The Leftovers 1x09 - The Garveys at Their Best

Il finale di stagione si avvicina, e dopo l'intenso episodio di una settimana fa, "The Leftovers" ci mostra la vita dei protagonisti prima del 14 ottobre.

"The Garveys at Their Best", in qualità di lungo flashback, è una puntata necessaria, e perfettamente posizionata al termine della stagione: arrivati a questo punto, i personaggi ci sono familiari e abbiamo avuto il tempo di entrare in sintonia con loro.
Con otto episodi alle spalle, fa quindi effetto vedere, tra le tante cose, Laurie parlare nella scena d'apertura e Jill in versione teenager felice.
Più in generale, la puntata ci mostra le vite apparentemente normali dei protagonisti; apparentemente perchè, sotto la perfetta facciata che mostrano all'esterno, dentro si sentono insoddisfatti e infelici.
La famiglia Garvey è l'emblema di questa situazione: Kevin e Laurie vivono un matrimonio all'apparenza felice, ma che in realtà è fatto principalmente di cose non dette e poca sincerità.
L'insoddisfazione di Kevin viene perfettamente riassunta dal padre del futuro capo della polizia: dopo un discorso del figlio durante una festa a lui dedicata, Garvey Sr. spiega che la sua infelicità è quella di ogni uomo alla ricerca di uno scopo più grande, che vada oltre alla normale routine. Ma Kevin non ha uno scopo più grande, e deve capire che quello che ha ora è l'importante.
Salvare Tommy dal padre biologico, cercare di accontentare Laurie in tutti i modi possibili, niente di tutto questo soddisfa Kevin. La figura del cervo, che ritorna dopo le apparizioni nel pilot, rappresenta al meglio la situazione dell'uomo e il suo sentirsi intrappolato. Il tentativo da parte di Kevin di salvare l'animale sembra quasi riflettersi nella sua speranza di riuscire a fare qualcosa di più, ma sopprimere il cervo è l'ennesimo segno che la sua vita non può più cambiare, e andare a letto con la donna che ha investito l'animale è il modo definitivo di lasciarsi alle spalle i problemi.




Laurie invece sembra alla ricerca di qualcosa che riesca a completarla: la donna sente che dentro di lei c'è qualcosa di sbagliato, nonostante cerchi di negarlo, come durante il dialogo con Patti. A questo proposito, fa specie sapere come la situazione delle due donne stia per cambiare, con la futura leader dei CS nei panni di una paziente della psicologa Laurie, in cerca di una risposta e di un aiuto dopo esser stata cacciata da casa. 
Al termine della puntata, scopriamo che Laurie aspetta un bambino, ad insaputa di Kevin: la sua tristezza a riguardo è collegata al rapporto col marito che si sta lentamente sfaldando, e la nascita di un figlio significherebbe continuare a fingere.




L'altro esempio di una vita solo in apparenza perfetta è Nora, con una famiglia felice che però le impedisce di sentirsi viva. Il colloquio per un posto di lavoro agli ordini del futuro sindaco è la summa della sua situazione, e fa realizzare a Nora quanto in realtà la vita a casa le sia solo di intralcio.
Arriviamo così al termine della puntata, con l'ormai fatidico momento della Dipartita: per certi versi, sembra quasi che il 14 ottobre abbia liberato alcune delle persone rimaste, tra la scomparsa della famiglia di Nora, del bambino di Laurie e della donna in compagnia di Kevin, o anche della madre vista nei minuti introduttivi del pilot che ritorna in questa puntata, stanca del pianto ininterrotto del figlio.
D'altra parte, però, l'episodio ci mostra esempi di vite felici rovinate dall'evento, come quella di Jill, che sa che il matrimonio dei genitori non va a gonfie vele ma che cerca di attaccarsi ai piccoli gesti normali e quotidiani, e quelle di Matt e della moglie, felici per la buona salute del prete.

"The Garveys at Their Best" è la conferma che la serie ha fatto centro, grazie alle ottime interpretazioni del cast (su tutte quelle di Carrie Coon e Justin Theorux) ed alla fantastica scrittura di Damon Lindelof.
Non resta quindi che aspettare due settimane per il gran finale, con la consapevolezza (e la speranza) di trovarci davanti ad un altro grande episodio e, magari, con un cliffhanger in pieno stile Lindelof.


Voto episodio: 9 +

domenica 24 agosto 2014

Recensione: Doctor Who 8x01 - Deep Breath

Il Dottore è tornato, con un nuovo volto, vecchi alleati e i soliti problemi.

"Deep Breath", come capitato con le passate rigenerazioni, è un episodio introduttivo, che ci presenta il nuovo Dottore e, a grandi linee, quella che potrebbe essere la trama della stagione.
L'approccio con un nuovo protagonista è sempre complicato, soprattutto perchè il ricordo del precedente è ancora troppo fresco. Con il dodicesimo Dottore, però, non poteva esserci inizio migliore: Peter Capaldi regala da subito un'interpretazione fantastica, con le tipiche caratteristiche del personaggio mixate ad un lato più malinconico.
La puntata, anche attraverso i cyborg invasori che, a furia di assemblare parti di diversi esseri umani, non ricordano più il loro aspetto originale, punta molto su questo lato del Dottore che, più del solito, fa fatica ad abituarsi al suo nuovo volto.
A questo proposito, anche l'approccio di Clara non è dei migliori: la ragazza rivuole il suo Dottore (come capitato con Rose nella seconda stagione), ma grazie all'aiuto di Vastra, capisce che per quanto possa essere diverso esteriormente, dentro è sempre lo stesso Dottore che lei ha imparato ad amare.
Il rapporto tra il Dottore e Clara è uno degli aspetti migliori dell'episodio, con i due impegnati a sconfiggere la minaccia dei robot. Ed è proprio dalla scena nel ristorante che la puntata ingrana definitivamente, dopo una prima parte a tratti deludente: il pericolo si fa reale, e il Dottore e Clara devono collaborare per riuscire a liberarsi dai cyborg, nonostante la reciproca diffidenza.




La collaborazione però non va come sperato, perchè la ragazza viene abbandonata, lasciata tra le grinfie del nemico. Ottima l'interpretazione di Jenna-Louise Coleman nella scena in cui Clara, per non farsi scoprire e riuscire a scappare, trattiene il fiato, per poi crollare tra le braccia dei cyborg.
Ma, nonostante il Dottore l'abbia lasciata indietro, Clara non lo tradisce, e riesce a guadagnare tempo ed a confondere il leader dei cyborg; così facendo, la ragazza capisce che, per quanto possa sembrare diverso, il Dottore ci sarà sempre per lei, ed infatti Clara viene salvata, grazie anche all'aiuto di Vastra, Jenny e Strax.
La sconfitta definitiva del leader dei robot arriva in seguito ad un dialogo tra quest'ultimo ed il Dottore, che lo mette davanti alla realtà: è cambiato talmente tante volte da non ricordare più il suo volto originale.
La morte del leader rimane ambigua, tra la possibilità di un suicidio o dell'uccisione da parte del Dottore.
Fa nascere invece molti dubbi e molte domande la scena che segue la morte del leader: il cyborg era alla ricerca della Terra Promessa, e una volta morto si ritrova in un giardino, in compagnia di una donna di nome Missy, che conosce il Dottore e dice al cyborg che si trovano in Paradiso.
Negli ultimi minuti di "Deep Breath", Clara riceve una chiamata dal passato dall'undicesimo Dottore in punto di morte, che le chiede di aiutare la sua nuova versione, perchè per quanto possa essere spaventata e confusa, lui lo è molto di più: così il rapporto tra i due viene subito rimesso in carreggiata.




"Deep Breath" è quindi un buon episodio, che alterna momenti non riusciti e difficilmente spiegabili (su tutti il dinosauro che viaggia nel tempo perchè ha ingoiato il Tardis ed i siparietti comici che sfiorano il trash) e le ottime interazioni tra Clara ed il Dottore; una puntata con alcuni richiami al passato (Amy e l'episodio della seconda stagione "The Girl in the Fireplace"), con l'eccessivo (a tratti) citazionismo di Moffat e con la grande prova di Peter Capaldi, che riesce a farsi amare già dai primi minuti, con quello sguardo folle che aveva già conquistato nei pochi secondi di "The Day of The Doctor". Il suo è un Dottore stanco, che ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a far pace con se stesso e con i suoi errori; un Dottore che, nelle sue ultime rigenerazioni, aveva sempre scelto un aspetto che lo aiutasse a non sentirsi più solo, mentre ora è deciso ad affrontare quello che lo aspetta.


Voto episodio: 7/8

sabato 23 agosto 2014

Recensione: You're the Worst 1x06 - PTSD

Il sesto episodio di "You're the Worst", "PTSD", segna l'ennesimo passo avanti nella relazione tra Jimmy e Gretchen.

Per arrivare a capire una volta per tutte che sono fatti per stare insieme, però, i due passano l'episodio tradendosi: partita come sfida, diventata poi una ripicca, portata avanti solo per la loro difficoltà nell'esprimere i sentimenti.
A fine episodio, come capitato in "Sunday Funday", Jimmy esprime chiaramente i suoi sentimenti, ammettendo che vuole che la loro relazione sia esclusiva; anche Gretchen riesce finalmente ad aprirsi, facendo segnare quindi una svolta definitiva nella storia.
La puntata, anche attraverso i personaggi di Becca e Vernon, sottolinea ancora una volta che Jimmy e Gretchen, perfetti in coppia, sono quasi "tossici" per chi li circonda; nel montaggio alla fine dell'episodio, dopo i vari tradimenti, riusciti o tentati, gli unici che stanno bene sono loro.




Altra prova sugli effetti della coppia è il comportamento di Lindsay, stanca di un matrimonio troppo normale, e che finisce per tradire il marito.
La migliore amica di Gretchen, nonostante il maggior approfondimento delle ultime puntate, continua a non convincere, soprattutto in veste di spalla comica.
Funziona di più Edgar, che durante l'episodio, triste per aver scoperto che Jimmy ha tradito Gretchen, combatte tra la tentazione di raccontare tutto alla ragazza o coprire l'amico. Alla fine, vedendo la coppia felice, decide di tenere per se il segreto, non sapendo che in realtà i vari tradimenti (Jimmy con una star del cinema e Gretchen con un suo ex ed un buttafuori) facevano parte dello strano gioco tra i due.

"You're the Worst" continua quindi a convincere, nonostante un episodio non brillantissimo sul versante comico, ma molto buono nella costruzione della relazione tra i protagonisti.


Voto episodio: 7/8

Recensione: Under the Dome 2x08 - Awakening

Dopo il colpo di scena di una settimana fa, "Under the Dome" continua a seguire sia gli avvenimenti a Zenith che i problemi all'interno della Cupola.




Ed è proprio la parte a Chester's Mill che mostra i soliti difetti dello show, con la tipica crisi risolta da Big Jim ed i messaggi ricevuti da Julia da parte di Barbie.
Uno degli aspetti peggiori di questa seconda stagione è quanto sia stato reso piatto il personaggio interpretato da Dean Norris: nel primo anno, restando più vicini alla controparte cartacea, Big Jim era stata l'unica vera nota positiva di "Under the Dome". In questi episodi invece, tra storyline che sembrano ripetersi all'infinito e continui cambiamenti caratteriali, le scene con Jim sono diventate le peggiori dello show e inutili a fini della trama. In questo episodio abbiamo la vendetta da parte di Phil, evitabile e che non aggiunge nulla ai personaggi.
Leggermente meglio invece l'altra storyline ambientata a Chester's Mill, nonostante la sempre pessima recitazione dei quattro interpreti: aver fatto incontrare Julia e Barbie è stata una buona scelta, con una scena ben girata e d'impatto, con i due separati dalla Cupola. Resta da vedere come si comporterà Big Jim, che nell'ultima, orribile inquadratura, spia la scena dell'incontro tra Barbie e Julia.




Lo sviluppo più interessante al di fuori della Cupola è la scoperta che il padre di Barbie sembra essere a conoscenza di molte cose riguardo i fatti avvenuti a Chester's Mill, e si fa strada l'idea che la comparsa della Cupola possa essere direttamente collegata al governo.
Il personaggio dell'hacker che aiuta Barbie a mettersi in contatto con Julia e ad arrivare alla Cupola è un cliché unico, ma è indubbio che questa parte ambientata a Zenith sia stata la migliore dell'episodio.




Potrebbe avere del potenziale il trio formato da Sam, Pauline e Lyle, con quest'ultimo che, nel momento più opportuno, esce dallo stato catatonico e ricomincia a parlare. Il problema però è che i dialoghi sono semplicemente imbarazzanti, ed i tre attori fanno di tutto per farli sembrare ancora più assurdi, dando alla parte più misteriosa e sci-fi dello show contorni comici.
Ed è soprattutto in questo che "Under the Dome" ha fallito: in questa stagione si è deciso di aggiungere misteri su misteri, non riuscendo però a gestirli e dando queste storyline ad attori che sembrano non provare neanche a rendere credibile una sceneggiatura già di per se brutta.




Come era prevedibile, il colpo di scena di una settimana fa non ha portato grossi miglioramenti allo show, ma quanto meno sarà interessante seguire gli sviluppi della storia di Barbie, portato via dalla Cupola dai militari.


Voto episodio: 5

giovedì 21 agosto 2014

News: Bryan Cranston ed Aaron Paul in uno spot per gli Emmy

L'Academy of Television Arts & Sciences ha messo in rete uno spot molto divertente per pubblicizzare la cerimonia di premiazione degli Emmy, che si terrà la notte del 25 agosto.
I protagonisti dello spot sono i vincitori dell'Emmy Bryan Cranston, Aaron Paul e Julia Louis-Dreyfus, ed è una parodia dei programmi sulle compravendite in un banco dei pegni. I due attori di "Breaking Bad" interpretano infatti i due proprietari del negozio, che ricevono la visita dell'attrice di "Veep", decisa a vendere il suo Emmy vinto per "Seinfeld".




I tre saranno tra i protagonisti della serata del 25 agisto: Bryan Cranston è nominato come miglior attore protagonista in una serie drama, Aaron Paul come miglior attore non protagonista in una serie drama e Julia Louis-Dreyfus come miglior attrice protagonista in una serie comedy.


Fonte: YouTube

News: Black Mirror ritornerà con uno speciale natalizio

Il canale televisivo britannico Channel 4 ha annunciato che "Black Mirror", il "Twilight Zone dell'era moderna", tornerà con uno speciale natalizio.




Il creatore dello show, Charlie Brooker, ha dichiarato di aver sempre amato una buona storia di fantasmi Natalizia e di essere un fan degli horror anni '70, perciò il suo obbiettivo è di riuscire a creare una storia in stile Black Mirror che sia l'equivalente di quei due generi.
Phil Clarke, in rappresentanza di Channel 4, si è detto entusiasta di avere uno speciale natalizio di "Black Mirror", e che Brooker ha ideato una storia festiva ambientata in un futuro distopico, che unisce tre storie per raggiungere un twist drammatico e sconvolgente. Sarà un episodio satirico, comico, disturbante e provocatorio, da non perdere.

Fonte: Channel 4

Recensione: Masters of Sex 2x06 - Blackbird

Sesta puntata della stagione per "Masters of Sex", con due avvenimenti molto importanti che avranno grosse ripercussioni per il futuro.

In "Blackbird" la serie prosegue nel mostrarci Bill alle prese con il problema razziale, tra il direttore dell'ospedale che impedisce ai suoi impiegati di partecipare alla ricerca per evitare polemiche ed incitare le dicerie sulle persone di colore, ed una giornalista, chiamata per scrivere un articolo sui metodi di Masters, ma che alla fine si ritrova a scrivere dei pregi e dei difetti del dottore.
Le continue difficoltà spingono Bill a prendere una decisione importante e definitiva per la sua carriera: il dottore è stanco di dover sottostare a regole imposte da altre persone, e sceglie quindi, con il benestare del direttore dell'ospedale, di non esercitare più, e di concentrarsi esclusivamente sulla ricerca senza l'appoggio di altri.
Questo è sicuramente il passo più importante visto fin'ora nello show, ma la sensazione è che il fattore dello scontro razziale si sarebbe potuto sviluppare maggiormente e non con questa eccessiva velocità, sfruttando di più il nuovo ospedale e le eventuali divergenze con il direttore.




Per quanto riguarda invece la coppia Bill - Virginia, questo episodio conferma ancora una volta l'impressione avuta una settimana fa: il tira e molla sta diventando esagerato, con addirittura due situazioni agli antipodi nel giro di mezz'ora. Durante la puntata Virginia, triste per la malattia di Lillian, viene consolata da Bill, e i due si baciano; al termine dell'episodio, Masters va a casa di Gini per informarla della decisione di lasciare l'ospedale, ma ad aprirgli la porta è un uomo, il nuovo ragazzo di Virginia, conosciuto nell'hotel in cui i due si incontravano, proprio la sera in cui apparentemente c'era stata una svolta nella loro relazione.
Questa rivelazione sconvolge Bill, e sarà interessante a vedere nella prossima puntata come il dottore deciderà di comportarsi con Virginia: ora Masters non ha più un lavoro, ha problemi con la moglie, e la donna che ama ha un fidanzato.
La nascita di una relazione romantica tra i due era chiara già dai primissimi episodi dello show, ma ora c'è la sensazione che gli autori stiano eccessivamente complicando una storia già di per se non facile, posticipando una decisione definitiva.




La parte migliore e più toccante dell'episodio è, come al solito, quella dedicata a Virginia e Lillian, con quest'ultima che decide di non seguire più le cure, e che a fine episodio ingerisce una grande quantità di sonniferi, morendo tra le braccia di Gini.
Dolcissimo il momento in cui Virginia le rimbocca le coperte, parlandole di come le sue lentiggini, se collegate, prendano la forma delle costellazioni, e cercando di trasmetterle tutto l'affetto possibile.
Come ho scritto nelle passate settimane, il rapporto d'amicizia tra le due era il più vero e sincero dello show, e visto il calo di questi ultimi episodi, la dipartita della dottoressa DePaul potrebbe essere un brutto colpo per la serie.
Intanto, è giusto elogiare per l'ultima volta la fantastica prova di Julianne Nicholson; Lillian si sentiva sola e non amata, ma era riuscita ad entrare nel cuore di tutti gli spettatori di "Masters of Sex".




La storyline di Betty, divisa tra il matrimonio ed il suo passato problematico, potrebbe anche regalare buoni spunti, ma puntata dopo puntata la sensazione è quella di di guardare un altro show, con una trama troppo staccata e lontana dai protagonisti.
E' invece meglio stendere un velo pietoso su Libby, un personaggio totalmente rovinato, che si comporta in modo assurdo e senza senso; un'eventuale relazione con il fratello di Coral non migliorerebbe certo le cose.




"Masters of Sex" continua quindi a mixare pregi e difetti, tra le ottime interpretazioni dei due protagonisti ed alcune scelte di sceneggiatura discutibili. La perdita di un personaggio come Lillian, nonostante la scena toccante e ben recitata, potrebbe risultare rischiosa, essendo la dottoressa il miglior personaggio secondario dello show.


Voto episodio: 7 +

mercoledì 20 agosto 2014

News: Showtime rinnova Masters of Sex e Ray Donovan

Showtime ha da poco annunciato che "Masters of Sex" e "Ray Donovan" torneranno il prossimo anno per la terza stagione, entrambe composte da 12 episodi.




Il presidente di Showtime, David Nevins, ha rilasciato una dichiarazione nella quale spiega che i due show rappresentano a pieno il canale nel loro essere coraggiose e provocative, e che la voglia del pubblico di seguire queste serie è dovuto ai loro personaggi complessi ed interessanti.

Fonte: TvLine

Recensione: The Strain 1x06 - Occultation

Giunti al sesto episodio della stagione, "The Strain" fa un importante passo avanti, portandoci sempre più vicino all'inizio del vero caos.

In "Occultation" il tema portante è proteggere i propri cari, farli allontanare il più possibile dall'imminente disastro: sia Ephraim che Vasiliy, conscio ormai del tipo di minaccia da affrontare, spingono le loro famiglie a partire, mentre Nora, essendo rimasta l'unica famiglia per la madre malata, decide che la cosa migliore da fare è restare insieme, trovare un posto sicuro e nascondersi. Anche Gus, che si rende finalmente conto della natura di Eichorst, ha come unico obbiettivo quello di proteggere l'amata madre, e pur di farlo è costretto a continuare la sua collaborazione con il diavolo.
Le numerose scene ad ambito famigliare alla lunga rischiano di spezzare troppo il ritmo della narrazione, soprattutto in una puntata adrenalinica come questa, ma sono necessarie per farci sentire più vicini ai protagonisti: missione parzialmente compiuta, anche perchè poi sta all'interprete riuscire a rendere credibili i sentimenti e le reazioni. Quando la serie riuscirà a combinare al meglio la parte famigliare e quella del virus, si farà un grosso passo avanti.




Dal punto di vista attoriale, continuano le buone prove di Corey Stoll e Kevin Durand, mentre il resto del cast continua a vivacchiare tra buoni momenti e altri meno riusciti, con la speranza di poter vedere di più all'opera David Bradley, che nelle poche scene a disposizione riesce sempre a dare prova della sua bravura.
Ed è proprio Setrakian che, nonostante debba lottare anche con dei problemi di salute, diventa ancor di più il centro della storia, con Ephraim e Nora che vedono in lui la loro unica possibilità di sopravvivenza: resta da vedere se la donna sia effettivamente pronta alla battaglia che sta per arrivare.




Il punto forte dello show continua ad essere la parte più horror, con scene cariche di tensione e ben realizzate, tra lo scontro tra Setrakian ed un gruppo di infetti e l'uccisione da parte di Vasiliy dei suoi colleghi di lavoro. L'epidemia si sta facendo strada a rapida velocità, e con l'arrivo dell'eclissi il caos è dietro l'angolo, facendo presagire una buona di dose di momenti ad alto tasso adrenalinico.




A livello di scrittura, è riuscitissima la minaccia dei vampiri, che non comportandosi nel modo classico, risultano imprevedibili e quindi più pericolosi, attaccando come veri e propri vermi.
Gli aspetti negativi, analizzati anche nello scorso episodio, sono sempre presenti: puntualmente ci deve essere un personaggio che fa o dice la cosa sbagliata, e i due agenti dell'FBI che tengono in custodia Ephraim sono il ritratto perfetto di questa caratteristica.




Ora non resta che aspettare che Vasiliy, e alla luce di questo episodio anche Gus, si uniscano al gruppo: la caccia ai vampiri è vicina, e sembra che il meglio stia per arrivare.


Voto episodio: 8 +

martedì 19 agosto 2014

News: FX rinnova The Strain

FX ha annunciato che "The Strain" tornerà nell'estate del 2015 con una nuova stagione, sempre composta da 13 episodi.




Lo show creato da Guillermo Del Toro e prodotto da Carlton Cuse ha fatto registrare il record di ascolti per la premiere, 12.7 milioni totali di spettatori, diventando il pilot più visto nella storia del canale.
Del Toro, Cuse e Chuck Hogan si sono detti entusiasti di avere la possibilità di continuare a raccontare questa epica storia.
La prima stagione, composta da 13 episodi, è attualmente in onda.


Fonte: Tv By The Numbers

Recensione: True Blood 7x09 - Love is to Die

Penultimo episodio per "True Blood", che si prepara per il finale chiudendo quasi tutti gli archi narrativi, lasciando in bilico il destino dei protagonisti principali.

"Love is to Die" segna infatti la probabile conclusione della storyline di Sam, personaggio passato da essere il protagonista nella seconda stagione a comparsa in quest'ultima; il mutaforma è l'emblema del problema principale dello show, cioè quello di non riuscire a gestire i tanti personaggi, cercando di inventare improbabili storyline per dare minutaggio a tutti o concentrandosi puntualmente sulla storia meno interessante.
Sam è stato per diverse stagioni il mio personaggio preferito (insieme ad Eric): al momento, il pensiero che questo sia stato il suo addio agli spettatori mi lascia totalmente indifferente, segno di quanto gli autori abbiano lentamente distrutto lo show.
L'happy ending per Jessica ed Hoyt risulta invece strano e troppo costruito, per quanto i due siano stati la miglior coppia della serie: è passato troppo tempo dalla loro separazione, e riproporre la coppia nel penultimo episodio dello show non da l'effetto sperato.




Collegata alla storia dei due c'è il definitivo cambiamento di Jason, che nonostante l'attrazione per Bridget, ex di Hoyt, riesce a trattenersi ed avere una sincera conversazione con la ragazza: anche il percorso di Jason è stato poco chiaro, soprattutto in quest'ultima stagione, passando dalla crisi d'astinenza con Violet, fino alla forte attrazione tremendamente fuori luogo per Bridget, fino al ritorno di fiamma senza senso con Jessica.
Nonostante ciò, l'unica cosa certa è che Ryan Kwanten ci mancherà, con la sua assurda comicità che ci ha regalato, negli ultimi anni, i pochi momenti riusciti dello show.




La parte centrale dell'episodio è il rifiuto di Bill di nutrirsi del sangue di Sarah: il vampiro ha deciso di morire, decisione presa per poter dare a Sookie la possibilità di andare avanti, vivere e poter amare qualcun'altro. In realtà la scelta di Bill continua a risultare assurda ed egoistica, scelta che lo porta addirittura a liberare Jessica dal loro legame. Anche Eric, in un ultimo gesto di amicizia, cerca di fargli capire quanto la sua decisione sia sbagliata, ma ormai sembra che il destino del vampiro sia segnato.
Alla fine della puntata, Bill riesce ad ottenere la possibilità di vedere Sookie un'ultima volta, ma il loro incontro verrà probabilmente interrotto, dato che la Yakuza si sta dirigendo a casa della fata.
A questo proposito, un "cattivo" peggiore del gruppo della Yakonomo non poteva essere ideato: il perchè Eric dovrebbe restare alla mèrce del gruppo, sapendo con che facilità potrebbe ucciderli, resta un mistero. Ora, con Pam in pericolo di vita, il vampiro è stato costretto ad ammettere che Sookie sa della cura, e per l'ultimo episodio si prospetta lo scontro finale meno atteso della storia dello show.




Buono il momento dedicato agli altri personaggi, con un bel discorso tra Arlene e Sookie, mentre l'highlight dell'episodio è rappresentato sicuramente da Ginger, che riesce finalmente ad ottenere il suo brevissimo ma intenso happy ending con Eric. Grazie Ginger, per averci regalato i momenti migliori degli ultimi anni di "True Blood".




Il finale è quindi dietro l'angolo: il disastro sembra inevitabile, ma c'è ancora una piccola, flebile speranza che gli autori riescano a dare una degna chiusura allo show.


Voto episodio: 5

lunedì 18 agosto 2014

Recensione: The Leftovers 1x08 - Cairo

Ottava puntata per "The Leftovers", che rappresenta la conferma definitiva della qualità dello show.

"Cairo" è l'episodio più intenso e potente visto fin'ora, che sconvolge e lascia senza fiato grazie ad alcune rivelazioni ed al confronto finale da bocca aperta tra Patti e Kevin.
L'aspetto che spicca maggiormente è la straordinaria e toccante interpretazione di Ann Dowd: i suoi discorsi sulla natura dei Colpevoli Sopravvissuti e l'ammissione dell'omicidio di Gladys colpiscono come una scarica di pugni sullo stomaco. La setta è più estremista di quanto ci si potesse aspettare, composta da membri pronti a morire nel peggior modo possibile pur di dimostrare a tutti gli altri che il 14 ottobre ha cambiato tutto, e che è inutile nascondersi e far finta di niente, che è impossibile dimenticare.




A questo proposito, nonostante l'assenza della loro leader, Laurie e gli altri continuano le preparazioni per una manifestazione che sicuramente non passerà inosservata, come lascerà il segno la decisione di Jill di unirsi al gruppo.
La figlia di Kevin arriva al culmine del dolore e della solitudine dopo la litigata con Aimee, e l'unica scelta che le rimane è quella di tornare dalla madre. Jill è il personaggio che ha subito di più il 14 ottobre, che ha distrutto la sua famiglia senza far scomparire nessuno; l'allontanamento della madre e le difficoltà di comprensione con il padre l'hanno segnata, ed entrare a far parte dei CS è l'unica strada rimasta per trovare un senso in tutto.
Nonostante il buon approfondimento sul personaggio, non convince l'interpretazione di Margaret Qualley, che in un episodio fatto di prove magistrali, sfigura troppo in confronto al resto del cast.




Il fulcro dell'episodio è sicuramente il protagonista, Kevin, che continua a sprofondare nella sua follia, tra sonnambulismo e il misterioso Dean, angelo custode dello sceriffo che sembra essere in contatto con le voci sentite anche dal padre di Kevin.
Lo sceriffo, conscio di vivere una seconda vita di cui non ha ricordo (ne è l'esempio il ritrovamento delle famose camicie bianche) si ritrova per la prima volta a guardarsi dentro ed a capire che tipo di uomo è: uno che preferisce togliere l'ostacolo per continuare nella sua strada, o la persona che affronta l'ostacolo, e che se non riesce a superarlo ne subisce le conseguenze. L'uomo di legge o un assassino.
Nonostante le parole di Patti, che lo spinge ad ucciderla, Kevin decide che è meglio prendersi le proprie responsabilità piuttosto che darla vinta ad un gruppo di folli. Il suicidio di Patti è però l'ennesimo gesto estremo dei Colpevoli Sopravvissuti, e per certi versi rappresenta una sconfitta per lo sceriffo, che non è riuscito nel suo intento ma ha dato modo alla leader dei CS di farsi strada nella sua mente, già di per se confusa.
Infatti, dopo le parole del padre nella scorsa puntata, Kevin viene incitato una volta di più ad aprire gli occhi, e sembra farsi sempre più vicino il momento in cui dovrà accettare il suo ruolo in questa storia, qualsiasi esso sia.
Anche in questo episodio da segnalare l'ottima prova di Justin Theroux, che grazie alla sua interpretazione aiuta ad empatizzare con un personaggio distrutto dentro, nonostante cerchi di rimanere distaccato dagli eventi.
In una puntata così intensa, sono come acqua nel deserto le brevi scene tra lui e la bravissima Carrie Coon: i due, in pochi episodi, hanno già dato vita ad una coppia credibilissima.




Molto buona anche la parte dedicata allo sfogo di Meg, stufa dei volantini di Matt; la donna, membro di un gruppo che all'esterno appare solo come un fastidio, si ritrova dalla parte opposta. Meg, nonostante il voto di silenzio, non fa altro che urlare e sfogare la sua frustrazione, facendo scattare anche in Laurie quella molla che sembrava essere sopita: i CS si impongono di non lasciarsi andare, ma dentro urlano tutti come Meg.




"The Leftovers" continua a parlare di perdita, e dei diversi modi in cui la si può accettare e la si può affrontare. Parla di scopi e di ideali, di compiti e ruoli da interpretare. In questo senso "Cairo" è quindi la summa di quanto visto in questa stagione, e rappresenta forse il passo più importante e decisivo nella strada del protagonista, ormai in bilico tra vivere nella follia o affrontarla.
Con il passare degli episodi, lo show è riuscito a farsi strada prepotentemente, e il segnale più forte di ciò è il fatto di non essere più dipendente dagli episodi sul singolo personaggio, riuscendo quindi a dare il meglio anche con una narrazione diversa.


Voto episodio: 9.5

Recensione: A to Z 1x01 - Pilot

A poco più di un mese e mezzo dalla messa in onda ufficiale, è stato reso disponibile online il preair dell'episodio pilota di "A to Z", nuova comedy targata NBC che vede come protagonisti Cristin Milioti e Ben Feldman.

Attraverso la voce narrante di Katey Sagal (Gemma di "Sons of Anarchy") ci vengono presentati i due personaggi su cui ruoterà la storia: Andrew, classico ragazzo che ama lo sport e i film con Liam Neeson, ma con anche un lato molto romantico, che lavora per un sito di incontri online; e Zelda, classica ragazza che ama il pedicure e le feste a tema, avvocato di successo e che per colpa delle innumerevoli storie d'amore della madre, tende ad essere scettica quando si parla di sentimenti. I due hanno in comune una cosa: sono entrambi soli.
"A to Z" segue la relazione tra i due in tutta la sua durata: 8 mesi, 3 settimane, 5 giorni ed un'ora.
Il pilot ci mostra quindi l'inizio della loro storia, con Andrew convinto che il loro incontro fosse destino, e con Zelda intimorita da questa convinzione, ma allo stesso tempo affascinata dal ragazzo.
La prima impressione è molto positiva: l'episodio è divertente, scritto bene e con delle buone interpretazioni, con Cristin Milioti che conferma la prova positiva data nel suo ruolo in "How I Met Your Mother", riuscendo a dosare ironia e dolcezza alla perfezione.
La struttura della serie ricorda il film di Marc Webb "(500) Days of Summer", tra il vivisezionare la storia dei due e l'incipit di presentazione. Per quanto mi riguarda, avendo adorato il film del 2009, questo non può che essere un punto a favore.
Inoltre, una storia del genere sviluppata in una serie tv, può riuscire a dare la giusta importanza ad ogni momento della relazione, evitando quel senso di eccessiva velocità che per forza di cose traspare in un film, ed avendo anche la possibilità eventualmente di approfondire i personaggi secondari, che troppo spesso nelle commedie romantiche si perdono sullo sfondo.




A proposito di personaggi secondari, l'episodio ci presenta Stu, migliore amico di Andrew, Stephie, amica del cuore di Zelda, e due colleghi di Andrew che lo aiutano a cercare informazioni sulla ragazza. Tra questi spicca da subito Stu, tra battute fuori luogo ed una falsa identità per far colpo su Stephie.
Divertentissimo cameo di Lea Thompson di "Ritorno al Futuro", che mette fine ai sogni di Andrew sull'esistenza del mitico hoverboard.
Rimane il dubbio sull'eventuale durata dello show, sia per l'impostazione della storia che per le parole di Katey Sagal durante la puntata ed il breve filmato al termine con il creatore dello show Ben Queen ed i due interpreti principali.
Per ora non resta che aspettare il 2 ottobre, giorno della messa in onda ufficiale del pilot, con la consapevolezza di avere tra le mani un prodotto potenzialmente molto valido.


Voto episodio: 8/9

Awards: I vincitori dei Creative Arts Emmy Awards

La cerimonia di premiazione degli Emmy Awards si avvicina, e l'Academy of Television Arts & Science nei giorni scorsi ha consegnato i Creative Arts Emmy Awards, i premi per le categorie tecniche ed altre che non avrebbero trovato spazio nella serata principale.
Tra i vincitori, spiccano True Detective, Game of Thrones e Sherlock, che si portano a casa 4 Emmy.


Di seguito la lista dei vincitori nelle categorie maggiori:

Miglior fotografia per una serie single-camera: True Detective (Who Goes There) - Adam Arkapaw

Miglior fotografia per una serie multi-camera: How I Met Your Mother (Daisy) - Christian La Fountaine

Miglior fotografia per una miniserie o film televisivo: Sherlock: His Last Vow - Neville Kidd

Miglior attore guest star in una serie drammatica: Joe Morton - Scandal (Guess Who's Coming To Dinner)

Miglior attrice guest star in una serie drammatica: Allison Janney - Masters of Sex (Brave New World)




Miglior attore guest star in una serie comedy: Jimmy Fallon - Saturday Night Live (Host: Jimmy Fallon)

Miglior attrice guest star in una serie comedy: Uzo Aduba - Orange is the New Black (Lesbian Request Denied)

Miglior design di una sigla: True Detective - Patrick Clair, Raoul Marks, Jennifer Sofio Hall

Migliori effetti speciali visivi: Game of Thrones (The Children) - Joe Bauer, Joern Gorsshans, Steve Kullback, Adam Chazen, Eric Carney, Sabrina Gerhardt, Matthew Rouleau, Thomas H. Schelesny, Robert Simon

Migliori effetti speciali visivi di supporto: Black Sails (I.) - Erick Henry, Paul Graff, George Murphy, Annemarie Griggs, Mitch Claspy, Jeremy Hattingh, Doug Hardy, Nick Hsieh, Steve Messing

Miglior casting per una serie drammatica : True Detective - Alexa L. Fogel, Christine Kromer, Meagan Lewis

Miglior casting per una serie comedy: Orange is the New Black - Jennifer Euston

Miglior casting per una miniserie o film televisivo: Fargo - Rachel Tenner, Jackie Lind

Miglior composizione musicale per una serie televisiva: COSMOS: A SpaceTime Odyssey (Standing Up in the Milky Way) - Alan Silvestri

Miglior composizione musicale per una miniserie, film televisivo o speciale televisivo: Sherlock: His Last Vow - David Arnold, Michael Price

Miglior tema musicale originale di una sigla: COSMOS: A SpaceTime Odyssey - Alan Silvestri

Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera: Breaking Bad (Felina) - Skip MacDonald

Miglior montaggio video per una serie comedy single-camera: Orange is the New Black (Tit Punch) - William Turro

Miglior montaggio video per una serie comedy multi-camera: The Big Bang Theory (The Cooper Extraction) - Peter Chakos

Miglior montaggio video per una miniserie o film televisivo single-camera: Sherlock: His Last Vow- Yan Miles

Miglior montaggio audio per una serie televisiva: Black Sails (I.) - Benjamin Cook, Iain Eyre, Sue Cahill, Jeffrey A. Pitts, Tim Tuchrello, Brett Voss, Michael Baber, Jeffrey Wilhoit, James "Jimmy" Moriana

Miglior montaggio audio per una miniserie, film televisivo o speciale telesivio: Sherlock: His Last Vow - Doug Sinclair, Stuart McCowan, Jon Joyce, Paul McFadden, Sue Harding

Miglior missaggio per una serie drammatica o comedy (episodi di un'ora): House of Cards (Chapter 14) - Lorenzo Millan, Nathan Nance, Scott R. Lewis

Miglior missaggio per una serie drammatica o comedy (episodi di mezz'ora) e d'animazione: Nurse Jackie (The Lady with the Lamp) - Jan McLaughlin, Peter Waggoner

Miglior missaggio per una miniserie o film televisivo: Treme (Sunset on Louisianne) - Bruce Litecky, Andy Kris, Blacke Leyh

Miglior direzione artistica per una serie single-camera contemporanea o di fantasia: Game of Thrones (The Laws of Gods and Men, The Mountain and the Viper) - Deborah Riley, Paul Ghirardani, Rob Cameron

Miglior direzione artistica per una single-camera storica, miniserie o film televisivo: Boardwalk Empire (Erlkoning, The Old Ship of Zion, Farewell Daddy Blues) - Bill Groom, Adam Scher, Carol Silverman

Miglior direzione artistica per una serie contemporanea (episodi di mezz'ora): House of Lies (Wreckage, Middlegame, Zhang) - Ray Yamagata, Chikako Suzuki, Tim Stepeck

Migliori costumi per una serie televisiva: Game of Thrones (The Lion and the Rose) - Michele Clapton, Sheena Wichary, Alexander Fordham, Nina Ayres

Miglior costumi per una miniserie, film televisivo o speciale televisivo: American Horror Story: Coven (Bitchcraft) - Lou Eyrich, Elizabeth Macey, Ken Van Duyne

Migliori acconciature per una serie single-camera: Downtown Abbey (Episode Eight) - Magi Vaughan, Adam James Phillips

Migliori acconciature per una miniserie o film televisivo: American Horror Story: Coven - Monte C. Haught, Michelle Ceglia, Yolanda Mercadel, Daina Daigle

Miglior trucco non prostetico per una serie single-camera: True Detective (The Secret Fate of All Life) - Felicity Bowring, Wendy Bell, Ann Pala, Kim Perrodin, Linda Dowds

Miglior trucco non prostetico per una miniserie o film televisivo: The Normal Heart - Eryn Krueger Mekash, Sherri Berman Laurence, Nicky Pattison, LuAnn Claps, Mike Mekash, Carla White

Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film televisivo o speciale televisivo: Game of Thrones (The Children) - Jane Walker, Barrie Gower

Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film televisivo: The Blacklist - Cort L. Hessler III

Miglior coordinamento stunt per una serie comedy o varietà: Brooklyn Nine-Nine - Norman Howell

Miglior programma d'animazione: Bob's Burgers

Miglior esperienza di social tv: hitRECord On Tv, Live From Space




La lista completa si può trovare sul sito degli Emmy.

Fonte: Emmys

domenica 17 agosto 2014

Recensione: You're the Worst 1x05 - Sunday Funday

Quinto episodio per "You're the Worst", che ci mostra per la prima volta i quattro amici insieme e che prosegue nella costruzione della storia tra Jimmy e Gretchen.

Peter Gabriel o Phil Collins? Uova o pancake? Roger Moore o Sean Connery? Sono questi alcuni degli esempi fatti da Jimmy a Gretchen nel corso di "Sunday Funday", per cercare di far capire alla ragazza che tra due elementi opposti è impossibile scegliere entrambi. Il tutto nasce dall'invito ricevuto da Gretchen da parte di Ty di accompagnarlo al Tribeca Film Festival; per quanto la proposta sia allettante, il peso di tradire Jimmy inizia a farsi sentire, e la ragazza non sa come agire.
Durante il Sunday Funday, un tour dei luoghi più particolari ed underground accompagnato dalla presenza di alcool, la coppia si trova davanti al primo vero ostacolo della loro storia: Jimmy è geloso, e cerca di farlo capire a Gretchen mettendola davanti a diverse scelte, mentre lei inizia a realizzare che potrebbe esserci un futuro tra loro due.
La scelta finale di Gretchen di non andare con Ty e di Jimmy di ammettere i suoi sentimenti fa fare un gigantesco passo avanti ai due, consci di funzionare benissimo come coppia.
Risulta ottima la decisione di puntare, per la prima volta, sul lato più romantico di Jimmy, in particolare nella scena dell'open house, con il ragazzo triste nel vedere Gretchen ridere al telefono con Ty. L'irriverenza e il sarcasmo sono le basi su cui è stato costruito il personaggio, ma aggiungere quel "qualcosa in più" era necessario.
Lo stesso discorso vale anche per Gretchen, che già negli scorsi episodi aveva mostrato i primi segni di indecisione sul continuare la storia con Ty, stanca di barcamenarsi tra due relazioni. A proposito di Gretchen, continuano le buone performance da parte di Aya Cash, fino ad ora la migliore del cast.




La puntata da anche spazio ai problemi di Lindsay, che arriva alla conclusione che l'unica cosa che non le piace del suo nuovo stile di vita è suo marito; una situazione di crisi che darà la possibilità di far crescere il personaggio, unica nota stonata dello show, e che potrebbe aprire la strada ad un eventuale storia con Edgar.
Ed è proprio grazie ad Edgar che nascono le parti più divertenti dell'episodio, con la sua lotta di sguardi con il capo di un altro gruppo (interpretato da Thomas Middleditch, protagonista di "Silicon Valley") che ha copiato la sua lista del Sunday Funday.




"Sunday Funday" è sicuramente la puntata migliore dal punto di vista tecnico, grazie ad un regia a là Edgar Wright che accompagna le varie tappe del tour, il duello a distanza tra i due gruppi e la collaborazione finale, fatta di rallenty e sguardi compiaciuti.
"You're the Worst" prosegue nel far entrare di più nella storia i due personaggi secondari, ma il pregio più grande continuano ad essere i due protagonisti: in soli cinque episodi Stephen Falk, creatore dello show, è riuscito a farci tifare per Jimmy e Gretchen come se li stessimo seguendo da anni, grazie ad una scrittura mai banale e sempre sincera.


Voto episodio: 8 +